



Perché proprio quella deve essere la verità e non questa che segue?
Carotenuto: gesuiti, è vaticana l’operazione Renzi-Draghi
Attenti al Vaticano: da lì derivano le svolte, nella politica italiana, compresa la caduta di Conte e l’ascesa di Mario Draghi, subito celebrato come salvatore della patria (ruolo persino facile, dopo l’inguardabile governo dell’ex “avvocato del popolo”). I veri king-maker? Sono loro, i gesuiti: nel 2020 hanno progressivamente emarginato l’ala non gesuitica dell’alleanza curiale “progressista” che nel 2013 portò all’elezione di Bergoglio. A firmare questa interpretazione vaticanista delle contorsioni politiche italiane è Fausto Carotenuto, fondatore del network “Coscienze in Rete”, di ispirazione steineriana, e già analista strategico dell’intelligence Nato. Luce verde innanzitutto dal Vaticano, quindi, per l’avvento dell’euro-banchiere a Palazzo Chigi? «Tutto è stato predisposto perché Draghi ce la faccia: lo si respira ascoltando i media», premette Carotenuto. «E’ addirittura sconcertante, la piaggeria degli adulatori: sanno benissimo che, dietro a Draghi, c’è un potere veramente importante». Sanno, ma non dicono: «I giornali commentano il nulla, fermandosi alle esternazioni dei partiti, senza chiedersi chi muove questi burattini: si parla di tutto, tranne di quello che sta succedendo veramente».
Non c’è da stupirsene: «Il teatrino risale ai tempi della repubblica romana: già allora i capi dei tribuni della plebe, in realtà, erano patrizi». Altra premessa: per Carotenuto, «il Vaticano controlla tuttora saldamente buona parte della politica italiana». Nella sua visione, l’analista Bergoglio indica due piramidi di potere, in contrasto solo apparente tra loro: «Una è la piramide conservatrice, che promuove l’egoismo sociale in modo apertamente dichiarato, mentre l’altra piramide sostiene l’umanitarismo, l’ecologismo, la giustizia sociale. Intendiamoci: tende a sfruttare ideali e buoni sentimenti, creando formazioni politiche che fingono di perseguire questi ideali. Così, le persone vengono ingabbiate in recinti illusori e messe le une contro le altre, in un gioco totalmente deviante». Per Carotenuto, «la seconda piramide è più insidiosa: chi manifesta cattivi sentimenti almeno è evidente, mentre la controparte ipnotizza la gente con le belle parole ma poi genera i Clinton, gli Obama, i Biden e la nostra falsa sinistra, il Pd, i falsi ambientalisti». [...]




esattamente, il nord può permettersi l'euro, al contrario del sud e di altri paesi, dove le deboli economie, chiedevano monete che le rappresentassero e che fungessero da moltiplicatore per attrarre gli investimenti esteri. verità lapalissiana, ma che l'ideologia euroinomane ha negato, determinando i problemi che hanno messo in crisi il sistema.


che l'Italia sia stata oggetto di una specie di Yalta che come nel 1945 si è divisa l'Europa a seconda dei suoi interessi economici l ho sempre saputo,
che la Francia da decenni cerca di colonizzare economicamente le aziende italiane nel settore alimentare e nella moda e la Germania nel suo settore industriale è un fatto,
ora vedremo in che modo Draghi si sbarazzerà di Alitalia, se metterla in vendita direttamente o cercare soluzioni in cui lo stato resta azionista
che ora queste cose vengano dette apertamente è positivo
cosi' si rassegneranno anche coloro che pensano che l'Italexit sia dietro l'angolo e, anche ammesso di poterla fare, che sia una cosa indolore o quasi
resto dell'idea che anche a voler allargare le catene in cui ci costringe la UE dovremo andarci gradualmente
Dobbiamo sicuramente rafforzare le istituzioni ed arrivare ad avere governi duraturi e scelti dal popolo e per questo abbiamo bisogno del maggioritario e di una riforma che assegni al premier dei poteri come un cancelliere tedesco
partiti come la Lega devono entrare totalmente nel sistema europeo che vuole i vari partiti dei vari governi funzionali a questo sistema in cui la Germania e in parte la Francia dominano il suo sistema industriale
l'alternativa se la ega non lo farà è l'impossibilità per partiti come la lega di andare al governo anche se dovesse vincere le elezioni
Personalmente penso che Putin sia il di gran lunga il leader politico mondiale di maggiore spessore, ma conservo per lui un'ammirazione morale e culturale e non di alleanza Economica o politica, perchè la strada per l'Italia tracciata da 76 anni è la NATO e il fatto di essere filoocidentale, questo anche Salvini lo ha capito e lo dice in spesso in TV


un sistema in cui puo' operare un Draghi è un sistema con le strutture dello stato ormai rachitiche e incapaci di esprimere un governo
dove esistono partiti seri, storici e dove il sistema elettorale prevede la creazione di maggioranze coese che abbiano una forte maggioranza: a meno che Draghi diventi capo del partito di maggioranza non è possibile che egli diventi cpao di governo negli altri paesi europei
Non ci sono altre vie e lo aveva capito anche Renzi col suo Italicum, va rafforzato tutto il sistema elettorale e l'elezione di un premier




prioritario distruggere il reddito di cittadinanza
«che giova ne la fata dar di cozzo?»
“Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è ottima”
Italiani, popolo di santi, poeti e costituzionalisti


Berlusconi fu abbandonato da una parte della sua maggioranza: nell'ultima fiducia dell'8 novembre 2011 alla camera ebbe solo la maggioranza relativa di 308 voti
per questo quando si arriva a una situazione simile per me non ci dovrebbero essere dubbi : dimissioni del governo e voto entro 60 giorni
E' come un sistema elettrico che va in corto circuito, spegnere tutto, fare le verifiche, riparare e poi riavviare
altrimenti avremo sempre i Monti, e i Draghi di turno
certo poi ci vorrebbe una sistema che dà una chiara maggioranza, anche a costo di dover dare dei premi di maggioranza, l'alternativa sono i governi tecnici

