Ecuador, rivolta di soldati e agenti
Ferito il presidente: «Tentato golpe»
Il presidente ferito a un piede negli scontri di piazza contro i tagli agli stipendi. Bloccato il Parlamento
MILANO - Quito piomba nel caos. Nella capitale dell'Ecuador ci sono scontri e saccheggi, l'aeroporto e il Parlamento sono bloccati, molti uffici sono stati chiusi, così come le scuole, in molte città del Paese. La situazione è precipitata nel pomeriggio, durante la manifestazione di centinaia di soldati e agenti di polizia scesi in piazza per protestare contro una nuova legge che, a loro dire, riduce determinati benefici economici.Il presidente del Paese, Rafael Correa, ferito a un piede dai manifestanti che hanno attaccato il Congresso, ha accusato l'opposizione di tentare un colpo di Stato. Correa ha anche accusato gli agenti di polizia che protestano nel Paese di «cospirazione e tradimento», confermando di di essere stato aggredito e di essersi dovuto sottoporre a cure mediche. Correa ha ribadito che sta valutando lo scioglimento del Parlamento.
GAS LACRIMOGENI E FIAMME - Secondo immagini diffuse dai canali televisivi, in alcuni casi i manifestanti hanno dato alle fiamme pneumatici e sono ricorsi ai gas lacrimogeni. Sempre secondo i media, soldati e poliziotti per protesta avrebbero anche interrotto gli accessi stradali alla capitale.
LA SPAGNA - Anche la Spagna, come Correa, ha denunciato un «tentativo di golpe» in atto in Ecuador. In una nota diffusa dal ministero degli Esteri sulle «notizie di un tentativo di golpe nella Repubblica dell'Ecuador» il governo di Madrid ha detto di condannare «fermamente qualsiasi rottura della legalità costituzionale e reitera il suo appoggio al governo legittimo e alle istituzioni democratiche» del Paese.
Redazione online
30 settembre 2010
Ecuador, rivolta di soldati e agenti Ferito il presidente: «Tentato golpe» - Corriere della Sera




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