Sarà testato in via sperimentale in Texas il controllo dell’iride. È un metodo che è stato usato in Irak per «catalogare» i sovversivi
E ora che diranno di Obama? Che è ancora un progressista, un difensore dei deboli e degli oppressi? O scriveranno che si comporta come un bieco reazionario? Più probabilmente non diranno nulla. Opteranno per il silenzio lasciando che una rivoluzione prenda avvio. Non a favore, ma contro l’immigrazione, adottando una misura che Hollywood aveva già previsto, nel film Minority Report, ambientato nel 2054.
Siamo nel 2010 e la realtà supera la fiction. E che realtà! Il presidente che solo due anni fa accendeva le speranze del mondo è costretto, di fatto, a rinnegare i valori per i quali si è sempre battuto e che rappresentano un aspetto fondamentale della sua identità. Il primo presidente nero e figlio di padre kenyota, ha deciso di schedare gli immigrati usando l’unico metodo di riconoscimento che gli esperti considerano infallibile: il controllo dell’iride.
Fino a oggi i clandestini di tutto il mondo potevano facilmente cancellare o comunque cambiare la propria identità. Le impronte digitali si cancellano, i passaporti si taroccano, l’aspetto fisico può essere camuffato. Un irregolare arrestato ed espulso può facilmente riprovarci creandosi una nuova identità.
Ma se l’iride è stato fotografato, qualunque travestimento diventa inutile. Questa parte dell’occhio rimane immutata fino alla morte. Rappresenta l’identikit perfetto, supportato da tecnologie sempre più precise, che consentono registrazioni persino a due metri di distanza. Una volta che i dati di una persona sono immessi nel cervellone elettronico, questa è schedata per sempre.
Il provvedimento verrà provato in via sperimentale in Texas per un paio di settimane e se darà risultati positivi, come in Irak, dove è stato perfezionato su migliaia di potenziali sovversivi, verrà esteso a tutto il Paese.
E forse verrà ampliata anche «l’Operazione Streamline». Non ne avete mai sentito parlare? Ovvio, è un’altra notizia, che come capita sovente, è ignorata benché molto significativa. Trattasi di un provvedimento che consente di processare e condannare in giornata i clandestini catturati al confine. Processi sommari, quasi di massa. Per ora la media è di 700 al giorno, ma il Dipartimento della Homelande Security, ovvero il ministero dell’Interno statunitense, vorrebbe che salissero a mille.
La regola è chiaramente anticostituzionale, ma l’America che apriva le braccia del suo mondo ai diseredati dando una seconda chance a tutti, l’America dove lo stato di diritto era sacro, se ne infischia. E tira dritto. Anche se la Casa Bianca non è più abitata dal conservatore Bush, ma dal progressista Obama; il quale non lo proclama perché non sta bene; è politicamente scorretto. Ma lo fa, eccome se lo fa.
Solo una certa sinistra italiana ed europea, continua a credere al mito di una società, bella, buona, giusta e multietnica e multiculturale. Il loro idolo, Obama, promuove politiche che, a ben vedere, non sono molto diverse da quelle di un Maroni o di un Sarkozy; a riprova del fallimento di tutti i modelli di integrazione da quello francese a quello britannico, da quello olandese a quello americano. E a conferma dell’esasperazione della società civile, in Europa come in America, che non sopporta più l’impatto disgregante sul tessuto sociale, di un’immigrazione ormai fuori controllo.
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E ora Obama vuole schedare gli immigrati - Esteri - ilGiornale.it del 04-10-2010




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hefico:
