Re: Computer quantistici ... chiariamoci le idee.
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Darwin
Le AI di 30 anni fa erano di fatto dei 'sistemi esperti' , metodi procedurali basati su una struttura decisionale predefinita quindi giocoforza limitati ad ambiti specifici e incapaci di andare al di là della stretta programmazione procedurale , anche l'introduzioni di concetti probabilistici e/o di fuzzy logic pur aumentandone le funzionalità non ha permesso di andare oltre questo limite progettuale.
La AI attuali eredi delle 'reti neurali' di fatto hanno cambiato il paradigma arrivando a sistemi che danno soluzioni senza che il programmatore sappia esattamente a come il sistema sia arrivato a tale situazione ma 'solo' sulla sua capacità di apprendimento ed i fattori di ottimizzazione di tale apprendimento.
I Quantum Computer sono orientati alla risoluzione di determinati calcoli in tempi decisamente più ridotti (BQP vs P-NP).(vedi calcoli di fattorizzazione e quindi impatto sulla crittografia).
Ci troviamo quindi sia a livello di AI che QC ad un salto di paradigma rispetto alla evoluzione del calcolo che portando dal modello della macchina di Turing fino ai nostri 'normali' computer ha posto più l'accento sulle performance degli apparati di calcolo.
Stiamo arrivando al multivac di asimov :D
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Alexander Adell e Bertram Lupov erano due dei fedeli assistenti addetti a Multivac. Sapevano - così come era dato saperlo a due esseri umani - che cosa c'era dietro la fredda, lampeggiante, ticchettante faccia - chilometri e chilometri di faccia - del gigantesco calcolatore. Avevano se non altro una nozione vaga del piano generale di relay e di circuiti che da tempo aveva superato il limite oltre il quale una singola mente umana non poteva assolutamente conservare una chiara visione d'insieme.
Multivac si auto-regolava e si auto-correggeva. Doveva essere così, perché nessun essere umano poteva regolarlo o correggerlo con sufficiente rapidità o in modo adeguato. Così, Adell e Lupov badavano al mostruoso gigante solo in modo leggero e superficiale, e al tempo stesso come meglio non era possibile, trattandosi di uomini. Vi inserivano dati, adattavano le domande alle necessità del calcolatore e traducevano le risposte che questo forniva. Senza dubbio, tanto loro due che gli altri loro colleghi avevano pieno diritto di bearsi della gloria che spettava a Multivac.
Re: Computer quantistici ... chiariamoci le idee.
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ಠ_ಠ
Stiamo arrivando al multivac di asimov :D
Asimov è sempre Asimov(uno dei miti della mia gioventù fra l'altro).
Fantascienza che mi ha portato sempre più a leggere di scienza.(a 14 mi ero abbonato alle Le Scienze , abbonamento che ho tutt'ora dopo 49 anni).
L'altra alternativa , quella del Kolosimo si intende , l'ho presto abbandonata.
Re: Computer quantistici ... chiariamoci le idee.
Quacuno che sa, si provi a risolvere questo problema, a mio parere impraticabile.
Come si può duplicare un qbit ?
Il qbit ( a|0> + b|1> ) sembrerebbe intrinsecamente composto dai 2 numeri complessi a e b, che 'pesano' i 2 stati base |0> e |1> .
Non si conosce il qbit se non si conoscono a e b, e non solo i loro moduli. Ma...
1> Ripetute misurazioni del qbit possono permettere di stimare statisticamente i moduli dei complessi a e b, ma non le loro fasi.
2> Ripetute misurazioni di UN qbit non sono possibili. La prima misurazione produce un valore ( |0> oppure |1> ) e distrugge per sempre il qbit, che si trasforma in |0> oppure in |1>. Le misurazioni successive di QUEL qbit non possono che dare sempre lo stesso valore della prima. Oppure sono misurazioni su UN ALTRO qbit.