Secondo voi nell'ondata reazionaria, anti-liberale e talvolta razzista, ma sicuramente iperconservatrice (di un sistema marcio) c'è la presenza di quella generazione 68 oggi anziana e reazionaria ?


Secondo voi nell'ondata reazionaria, anti-liberale e talvolta razzista, ma sicuramente iperconservatrice (di un sistema marcio) c'è la presenza di quella generazione 68 oggi anziana e reazionaria ?
grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.
la libertà avanza ...........




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il punto è che il '68 è stato fatto in maggioranza da operai o da studenti figli di operai che avevano in testa il concreto obiettivo di vivere meglio. Ma è stato fatto anche, in minoranza, da fighetti figli di fighetti, i quali ritenevano, magari in buona fede, che la lotta politica - o meglio, la lotta politica fatta da sinistra - fosse dettata esclusivamente da ideali astratti.
Chi pensa che l'ideale astratto stia a sinistra e l'interesse concreto a destra, diventa inevitabilmente di destra, quando con l'età emerge l'importanza degli interessi concreti.
Chi invece, come noi moderati, pensa il contrario, resta a sinistra tutta la vita o comunque non si sposta a destra.


I sessantottini erano per lo più figli di borghesi cui non piaceva aspettare il turnover e cercarono di "rivoluzionare" il costrutto sociale per fregare il posto ai padri.
Basta che guardi chi di loro fece strada e vedrai che di figli del proletariato ce ne furono davvero pochi.
Ambizioni? Tante.
Capacità? nessuna, da buoni bambolotti cresciuti nella bambagia mica erano molto dotati di QI.
Naturalmente quello che riuscirono faticosamente a conquistare non desiderano ora perderlo a scapito dei figli.
Ultima modifica di yure22; 02-10-10 alle 09:57






"Interesse concreto" individuale, se lo vuoi sapere. Precisamente, gli "interessi concreti" erano quelli di tre categorie: quelli degli operai che volevano uno stipendio (e un ambiente di lavoro) decente, o quantomeno volevano potere essere in condizione di ottenerlo; quelli degli studenti loro figli, che volevano avere accesso agli studi in condizioni di parità; quelli delle donne, che volevano maggiore dignità nei rapporti familiari (oltre che la libertà di disporre del proprio corpo).


Ultima modifica di Gordon Gekko; 02-10-10 alle 13:10


Evidentemente qui qualcuno non sa leggere. Ho scritto fin dall'inizio che chi ha fatto il Sessantotto, in maggioranza, non proveniva da posizioni di eccellenza sociale.
Potrei inoltre abboccare alla tua gustosa esca, e dirti che il sistema politico della sinistra, fondato sulla sicurezza sociale conviene a tutti, anche ai ricchi, perché rappresenta un'assicurazione sulla vita. A condizione che la parola chiave sia quella concreta della "sicurezza sociale" e non quella astratta, come dici tu, dell'uguaglianza.