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    Predefinito 3d di Sinistra Liberale Riformista



    Sinistra Liberale Riformista
    STATUTO
    (approvato dal IV Congresso in data 13/04/2009)

    Articolo 1 – Il Partito
    SLR, ovvero Sinistra Liberale Riformista si riconosce nella Carta Valori.

    Articolo 2 - Gli Iscritti
    Si possono iscrivere al partito tutti coloro che si riconoscono nella Carta dei Valori e che accettano lo statuto. L'iscrizione è accettata dal presidente o dal segretario, i quali possono motivare il rifiuto della candidatura, in futuro, per ragioni esclusivamente ideologiche. Gli iscritti alla SLR svolgono le funzioni di elettorato attivo e passivo per l’elezione degli organi di dirigenza. Sono tenuti all'osservanza delle delibere, delle direttive e dei regolamenti approvati dai Congressi e dagli altri organi statutariamente competenti. I tesserati della SLR presenti nelle istituzioni sono tenuti a rispettare il programma del partito e le deliberazioni della Direzione del Partito. Nel caso in cui un tesserato della SLR eletto parlamentare con la stessa si dimetta dal partito, è tenuto a dimettersi anche dal Parlamento. L'iscrizione alla SLR è incompatibile con l'adesione ad altro partito. Gli iscritti possono incorrere in sanzioni di vario genere che vanno dal richiamo all'espulsione dal partito, la quale può essere comminata per ripetute o gravi infrazioni alla disciplina della Sinistra Liberale Riformista. Tali decisioni spettano al Presidente od al Segretario.

    Articolo 3 – Gli Organi Dirigenziali
    Gli organi di dirigenza del partito sono: Segretario, il Vice Segretario Presidente e la Direzione. Sono rinnovati ogni otto mesi dal Congresso o prima nei casi previsti da questo statuto. All'atto di presentazione della candidatura per le cariche di Presidente, Segretario e Consigliere non possono presentare domanda gli iscritti che svolgono attività istituzionale in tutti i giochi.
    Se nonostante questo presentassero domanda, allora la loro domanda è da considerarsi nulla.
    Si applica solo nel caso in cui il partito abbia un numero di iscritti strettamente maggiore di 15.

    Articolo 4 – Il Congresso
    Il Congresso è la massima autorità del Partito, di cui stabilisce gli orientamenti e l'indirizzo politico, fissandone gli specifici obiettivi, deliberando le mozioni e le modifiche statuarie
    4.1 – Requisiti per la Convocazione
    Il congresso può essere convocato nei seguenti modi
    a) Dal presidente o dal segretario, mediante approvazione della maggioranza dalla Direzione del Partito
    b) dalla metà più uno degli iscritti, mediante approvazione della maggioranza del Direzione del Partito
    c) dal presidente e dal segretario insieme, in questo caso la Direzione del Partito non è chiamata ed esprimersi
    d) dal presidente o dal segretario con l'appoggio di altri 5 iscritti, e anche in questo caso la Direzione del Partito non è chiamata ed esprimersi. L'atto della convocazione e tutte le operazioni di contorno quali compilazione dell’ODG, apertura e coordinamento del congresso stesso spettano al Presidente. In caso di indisponibilità dal Presidente, tali incombenze di cui ai punti 3.1, 3.2 e 3.3 spettano al Segretario di partito.
    4.2 - Diritti dei partecipanti
    Tutti gli iscritti al partito sono invitati a partecipare ed intervenire al Congresso ed hanno diritto di voto. Non è ammesso il voto per delega; ogni iscritto rappresenta solo se stesso. Il Presidente stila un elenco di osservatori, rappresentanti politici degli altri partiti e/o coalizioni, i quali sono tenuti a non disturbare i congressisti, pena l'allontanamento da parte del Presidente. Qualsiasi iscritto può proporre mozioni politiche e porre all’attenzione del Presidente l’eventuale necessità di ulteriori odg.
    4.3 - Fasi del Congresso e ODG
    Nella fase iniziale dell'assise, il Presidente pone gli argomenti, pre-concordati dall'organo convocante l'assise, all'attenzione dei congressisti. Il dibattito congressuale si suddivide in odg (ordine del giorno), di durata variabile stabilita dal Presidente; gli odg aggiuntivi verranno trattati al termine di quelli pre-concordati. Al termine di tutti gli odg, il Presidente dichiara chiuso l'assise.
    4.4 – Votazione
    La regolarità delle votazioni viene valutata dal Presidente. Sia le modifiche statutarie sia quelle non statutarie necessitano della maggioranza assoluta dei votanti. Per il rinnovo degli organi di partito, vedi gli articoli inerenti.

    Articolo 5 – Il Presidente
    Il Presidente (il cui nome completo è Presidente del Congresso) rappresenta gli iscritti e i valori del Partito e si assicura del rispetto delle decisioni del Congresso, facendosi garante di esso. Il presidente ha il compito di farsi garante delle scelte del consiglio nel rispetto dei valori e dello statuto che formano l'identità del partito e di garantire la regolarità delle votazioni. All'elezione da parte del Congresso del Segretario lo nomina ufficialmente.

    Articolo 6 – Il Segretario
    Il Segretario è colui che prende le decisioni al di fuori del Congresso. E’ eletto a maggioranza relativa dei votanti, rappresenta il partito nelle sedi istituzionali ed ha il compito di gestire il partito e perseguire la linea politica dettata dal Congresso. Convoca e presiede la Direzione che ha il compito di approvare le sue proposte e decisioni e gestisce i rapporti con gli altri partiti. Può nominare un Vice che lo sostituisce nei casi di assenza. In caso di dimissioni il Vice prende il suo posto ad interim fino a che il Direttivo nomina un nuovo Segretario. In mancanza di un Vice il Direttivo nomina subito un nuovo Segretario. Può essere sfiduciato dai 3/5 della Direzione (in questo caso egli non ha diritto di voto), che elegge un Segretario temporaneo il quale resta in carica per la durata rimanente dell’incarico del Segretario sfiduciato.

    Articolo 7 – Il Vice Segretario
    Il Vice Segretario svolge funzioni vicarie del Segretario, lo coadiuva e lo sostituisce nei casi di assenza o impedimento. Il vice Segretario è nominato e può essere revocato, con provvedimento motivato del Segretario.

    Articolo 8 – La Direzione
    La Direzione è l’organo di amministrazione del partito. Rappresenta l'unità del Partito, si fa garante dell'unità di esso risolvendo i problemi interni al partito e le questioni interpretative. Decide le linee e gli orientamenti dell’attività politica e organizzativa del partito, in conformità all’indirizzo politico e ai deliberati del Congresso. Ha il compito di approvare le mozioni presentate, le proposte, le modifiche statuarie e ratificare le decisioni del Segretario e/o del Presidente. E' composta da 6 forumisti: il Presidente, il Segretario, il Vice Segretario e 3 consiglieri eletti dal Congresso. Il Segretario, il suo vice e il Presidente partecipano di diritto e se sono eletti consiglieri devono cedere il loro seggio. I 3 consiglieri sono eletti a maggioranza semplice tra i primi 3 candidati per numero di preferenze. In caso di rinuncia è eletto consigliere quello che segue in ordine di preferenze. Se questa lista si esaurisce sono eletti
    consiglieri in ordine di precedenza il candidato segretario sconfitto o eventualmente il candidato Presidente sconfitto. La Direzione può sfiduciare il Segretario (vedi Art.6); in tal caso il diretto interessato non ha diritto di voto. Può deliberare solo se ha partecipato al voto almeno la maggioranza dei suoi componenti.

    Articolo 9 – Integrazioni sulle Cariche
    Le cariche di cui agli articoli 4, 5, 6 e 7 durano un massimo di 9 mesi, dopodichè Presidente, Segretario e membri della Direzione decadono automaticamente e devono essere rieletti tramite convocazione del congresso del partito almeno una settimana prima della scadenza del mandato. Ben inteso che i 9 mesi rappresentano un limite massimo, e il mandato può terminare anche anzitempo, in caso di dimissioni, espulsione dal partito o altri eventi. In tal caso si procede immediatamente alla convocazione di un congresso straordinario che elegga il nuovo membro del direttivo. Il presidente, il segretario e i membri della Direzione uscenti, esclusivamente se giunti alla scadenza del proprio mandato, possono ripresentare la propria candidatura e metterla ai voti in congresso.
    Articolo 9.1 – Integrazione sulle modalità di elezione
    L’elezione delle cariche del partito avviene in sede di Congresso a suffragio universale di tutti gli iscritti: vengono eletti Presidente e Segretario i candidati che hanno ottenuto la maggioranza relativa dei voti. In caso di parità viene eletto il candidato più anziano forumisticamente (quindi secondo la data d’iscrizione a Politica In Rete). Nell’elezione della Direzione vengono eletti consiglieri i 3 candidati che hanno raccolto più consensi; in caso di parità si tiene conto anche qui del criterio dell’anzianità forumistica, con l’elezione del forumista più anziano.

    Articolo 10: Trasparenza
    I Congressi e i Comunicati Ufficiali del partito devono essere pubblici. Tutti gli iscritti non facenti parte della Direzione devono essere messi nelle condizioni di partecipare, come osservatori, alle riunioni consiliari.

    Disposizioni finali e transitorie
    A) L'incompatibilità stabilita dall'art.3 entra in vigore dal congresso successivo a quello di approvazione del seguente statuto.”
    B) Tra le cariche all'art. 3 e seguenti sono sospese fino al congresso successivo a quello di approvazione del seguente statuto: il Presidente ed uno dei tre consiglieri facenti parte della Direzione.”
    Perché l'unico tipo di rapporto che riusciva a concepire era di tipo feudale. Non aveva la minima idea di cosa fosse il cameratismo al quale anelava l'anima. (E. M. Forster)



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  2. #2
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    Predefinito Riferimento: 3d di Sinistra Liberale Riformista


    Sinistra Liberale Riformista
    CARTA DEI VALORI
    (approvato dal IV Congresso in data 13/04/2009)


    “Sinistra Liberale Riformista" si ispira agli ideali del liberalismo sociale e si dichiara progressista, laica, democratica, umanista, federalista e repubblicana.

    Affonda le sue radici nel Risorgimento Italiano, che ha emancipato gli italiani, lottando per la libertà, la democrazia e l'unità che, come dice il detto, fa la forza e nella Resistenza, che contribuendo a liberare l'Italia dalla feroce dittatura fascista, ha reso un enorme servizio a tutti gli italiani e, di conseguenza, a tutto il mondo.
    Gli ideali di libertà, democrazia, progresso, giustizia, equità che hanno animato la resistenza sono infatti pietre miliari di SLR e fortunatamente patrimonio comune.
    SLR si colloca naturalmente nell'area politica di centrosinistra, essendo questa sempre stata la parte della vera democrazia e del vero progresso, della vera libertà e della vera giustizia e intende diffondere in quell'area politica gli ideali cristiano-democratici e socio-liberali. Si batte perché il capo dello stato sia eletto, direttamente o indirettamente, dai cittadini considerando la repubblica massima espressione della democrazia e considera il multipartitismo condizione imprescindibile perché la democrazia si possa veramente chiamare democrazia. SLR considera obiettivo della politica il benessere di tutti i cittadini”.


    SLR per una democrazia reale e compiuta
    SLR considera la Repubblica come massima espressione della democrazia. L’obiettivo di un governo deve essere l’interesse della collettività tutta (e quindi non quello delle singole categorie o caste) e la democrazia deve essere lo strumento in cui il popolo possa perseguire questo obiettivo.

    SLR per il libero mercato
    SLR condanna il protezionismo e ogni politica economica ottusamente sciovinista e condanna chi, nella sinistra come nella destra, subordina l'interesse dell'individuo allo stato, stato che esiste soltanto in funzione del benessere del suo popolo, e non si riconosce nel collettivismo di natura marxista

    SLR per la sicurezza dei cittadini
    SLR considera la pena non come una punizione ma come una rieducazione e una sicurezza per la società pertanto si batte strenuamente contro l'omicidio da parte dello stato considerando la pena di morte un abominevole residuo del passato e avendo fiducia che anche su questo campo piano piano l'inesorabile progresso avverrà.SLR considera inalienabile il diritto all'autodeterminazione dei popoli.

    SLR per una giustizia migliore
    Sul tema della giustizia SLR si classifica come forza persecutrice della certezza della pena e di una giustizia più rapida ed efficiente, dicendo un forte NO all'impunità, ma allo stesso tempo non si deve imboccare la strada del giustizialismo. Poniamo massima fiducia nella magistratura, che deve essere più tutelata dagli attacchi che abitualmente gli vengono portati dalla politica e che cercano di screditarla.

    SLR per welfare e tasse più eque
    SLR difende il principio della capacità contributiva previsto nella nostra costituzione e quindi la progressività della tassazione a seconda dell'ammontare del reddito nel nome di una giustizia tributaria. L'evasione viene considerata un male assoluto e deve essere estirpata dalla società con ogni mezzo che è a disposizione dello stato, poichè danneggia tutti, soprattutto i cittadini onesti che le tasse le pagano. Le risorse raccolte dai cittadini non dovranno mai essere sprecate ma investite nel welfare, uno degli strumenti più importanti per l'uguaglianza dei cittadini. SLR considera inalienabili e di primaria importanza i diritti del cittadino all'istruzione e alla sanità, e auspica che entrambi restino di dominio pubblico e soprattutto gratuiti, senza trasformare scuole e ospedali in strutture classiste dove chi ha più disponibilità economiche può accedere a cure e insegnamenti di livello superiore rispetto a chi ha disponibilità inferiori. SLR sostiene un aumento delle tasse sui redditi altissimi e un drastico abbassamento delle tasse su piccole e medie imprese.

    SLR per la tutela del consumatore
    SLR si dichiara favorevole alle liberalizzazioni, a cominciare da quelle dei servizi pubblici locali per finire quelle sui farmaci. SLR lotta contro le varie caste e corporazioni e i loro privilegi. SLR sostiene strenuamente istituti come le Autorities e l’Antitrust e considera la concorrenza la patria del benessere.

    SLR per la laicità dello Stato
    SLR considera la laicità dello stato come lo strumento basilare per la libertà e l'uguaglianza dei cittadino, senza distinzione di etnia, sesso e religione. Essa è inoltre garante di un dialogo aperto con tutte le confessioni religiose, in particolare con quella cattolica, purchè stato e chiesa operino in maniera distinta e indipendente nei propri ruoliSLR riconosce la grande importanza del cristianesimo nella società italiana e chiarisce che la laicità dello Stato che persegue non punta a sminuire quest’importanza

    SLR per un ambientalismo efficace
    SLR si dichiara ambientalista, ma in modi diversi e anche opposti da quello dei partiti verdi, è infatti per un ambientalismo del fare, non nega la possibilità di ridiscutere il nucleare di ultima generazione. Auspica dunque che i governi investano sull’energia pulita e rinnovabile: sole, vento, acqua.

    SLR per una politica estera atlantista e indipendente
    SLR dichiara irrinunciabile una politica estera atlantista e considera gli Stati Uniti d’America una garanzia di democrazia e libertà per il mondo. Proprio per questo suo rapporto di amicizia che l’Europa deve ribadire con gli USA l’Europa deve essere autonoma nelle decisioni da prendere e considerare gli Stati Uniti come un amico e mai come un padrone a cui ubbidire sempre comunque. SLR è fautrice del multilateralismo e crede fortemente nell’importanza dell’ONU.

    SLR per pace, libertà e democrazia in Medio Oriente
    SLR sostiene il diritto all’esistenza e alla sicurezza di Israele e riconosce all’Occidente il compito di aiutarlo a difendersi nel caso dovesse essere aggredito.
    Considera parimenti intollerabile le attuali condizioni di vita dei palestinesi e si batte per la tramutazione in realtà dei vari accordi bilaterali tra israeliani e palestinesi, da Oslo a Camp David.
    Condanna Hamas, organizzazione terroristica comandata da Iran e Siria, stati che non puntano alla felicità dei palestinesi ma alla distruzione di Israele.

    SLR per un europeismo compiuto
    SLR si riconosce pienamente nell’europeismo di Spinelli, La Malfa, Ciampi e Prodi, quello stesso europeismo che grazie a questi ultimi due ci ha condotto nell’Euro, la nostra assicurazione fondamentale . e considera un suo grande impegno l'unità politica dell'Europa, impegnandosi per una graduale trasformazione dell'UE in una repubblica unita, federale e democratica.


    Pensatori di riferimento
    John Stuart Mill
    John Maynard Keynes
    William Beveridge
    Jeremy Bentham
    Franklin Delano Roosevelt
    Norberto Bobbio
    Altiero Spinelli
    Ugo La Malfa
    Enrico Mattei
    John Rawls
    Perché l'unico tipo di rapporto che riusciva a concepire era di tipo feudale. Non aveva la minima idea di cosa fosse il cameratismo al quale anelava l'anima. (E. M. Forster)



  3. #3
    Oderim dum metuant
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    Predefinito Riferimento: 3d di Sinistra Liberale Riformista

    Scusate, ma non è vietato parlare del gioco e dei partiti in forum al di fuori di transatlantico?
    Non per fare polemica, ma perchè se è consentito me ne rallegro e apro il 3d su Repubblicani.

  4. #4
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    Predefinito Riferimento: 3d di Sinistra Liberale Riformista

    Citazione Originariamente Scritto da Emoned Visualizza Messaggio
    Scusate, ma non è vietato parlare del gioco e dei partiti in forum al di fuori di transatlantico?
    Non per fare polemica, ma perchè se è consentito me ne rallegro e apro il 3d su Repubblicani.
    Allora lo tolgo dal rilievo. Nella vecchia POL si poteva, ma se ora non si può più mi scuso.
    Perché l'unico tipo di rapporto che riusciva a concepire era di tipo feudale. Non aveva la minima idea di cosa fosse il cameratismo al quale anelava l'anima. (E. M. Forster)



 

 

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