
Originariamente Scritto da
cireno
Stamane eccomi a vedere AGORA su RaiTre. Accendo e sento una signora che parla di necessità di libertà per il popolo italiano, che dice che è stupido chiudere alle 22 i luoghi di associazione perchè si dovrebbe portare l'orario almeno alle 24, e che non sono i ristoranti l'origine della diffusione del virus ma semmai sono i mezzi pubblici sempre così pieni. A questo punto mi chiedo "ma chi è questa scema che dice cose del genere? cosa vorrebbe fare, tenere aperti i ristoranti e far andare a lavorare la gente in bicicletta o in macchina? " Sto attento, voglio vede chi è questo personaggio che spara sciocchezze del genere e finalmente esce il nome, mentre parla: Ylenja Lucaselli. dei Fratelli d'Italia.
Ah ecco, mi dico, non potevca essere diversamente. Ma chi è questa con quel nome? Wikipedia mi da una mano, ecco qua.
Biografia di Ylenja Lucaselli
È nata a Taranto, ma vive a Roma. Ylenja Lucaselli ha frequentato l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e si è laureata nella facoltà di Giurisprudenza. In seguito è diventata global advisor di una delle principali società statunitensi nella distribuzione di vino con sede a Miami.
Nel 2008 ha fatto parte del gruppo formatore del comitato "Democratici per Emiliano", nel 2009 è stata candidata con il centrosinistra nelle provinciali di Taranto, nel 2010 è stata candidata del Pd alle elezioni regionali. Senza successo.
Elezione a deputato
Alle elezioni politiche del 2018 viene eletta alla Camera dei Deputati, come capolista di Fratelli d'Italia nel collegio plurinominale Emilia-Romagna
Sposata con Daniel Scott Hager, statunitense,[3][4] ha due figli.
Un quotidiano online sul suo salto della quaglia ha scritto:-
Tradisce Renzi per abbracciare la Meloni
È il caso di Ylenia Lucaselli che con un triplo salto mortale è passata dal Pd di Matteo Renzi a FdI di Giorgia Meloni. Né in un caso né nell'altro la militanza è di poco conto, entrambe le volte si è presentata alle elezioni. Non è stata eletta consigliere regionale in Puglia, circoscrizione di Taranto, con la casacca Pd, prova adesso ad arrivare in parlamento con quella di FdI.
Prima di candidarsi (nel 2010) con il Pd alle regionali in Puglia, un anno prima si era candidata alle elezioni provinciali di Taranto nella coalizione di centrosinistra. E due anni prima era stata tra le promotrici del comitato «Democratici per Emiliano», in appoggio al governatore della Puglia. Adesso stravede per Giorgia Meloni. Un po' di imbarazzo? Assolutamente no, assicura: «Nessun imbarazzo. Cambiare idea è segno di crescita. Sono stata travolta dall'entusiasmo e dalla passione di Giorgia Meloni. È una donna sincera, onesta, schietta. È l'unico leader donna che è stata in grado di trasmettermi la voglia di dare il mio contributo al futuro di questo Paese».
Beh, prima l'entusiasmo lo aveva per il Pd. E non ne fa mistero: “Da giovane avvocato accettai l'offerta del presidente della provincia di Taranto, avevo contatti di lavoro, pensavo che la candidatura mi sarebbe stata utile a livello professionale, per la mia carriera. Ma ho subìto capito che non era il mio ambiente. Inoltre ho cambiato le prospettive di lavoro, diventando global advisor per l'Europa della Southern Glazer's Wine & Spiritis, tra le principali compagnie di distribuzione di vino e alcoolici del mondo, di cui mio suocero è vicepresidente».
Insomma, destra e sinistra per lei pari sono: «Appoggio chi in un determinato momento storico mi sembra dare di più al mio Paese».
Commenti miei? nessuno. Solo nausea.