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Sapevamo infatti che se fossero caduti fra le mani dei Lamaniti, i Lamaniti avrebbero distrutto chiunque avesse continuato ad adorare in spirito e verità il solo vero Dio vivente (1). (43:10)

Ora, il nome del capo dei Nefiti, di colui che era stato nominato comandante supremo dei Nefiti e che prese la testa di tutti i loro eserciti, era Moroni. E Moroni prese tutto il comando e le direttive durante le loro guerre. E non aveva che venticinque anni, quando fu nominato capitano degli eserciti dei Nefiti. (43:16, 17)

E facevano quanto sentivano essere il loro dovere verso il loro Dio, dal momento che il Signore aveva detto loro, come pure ai loro padri: - Se non sarete colpevoli della prima offesa né della seconda, non vi lascerete uccidere dai vostri nemici. -
Ed ancora il Signore aggiunse: - Voi dovrete difendere le vostre famiglie fino all’effusione di sangue. -
Ecco perché i Nefiti si battevano coi Lamaniti: per difendersi essi e le loro famiglie, le loro terre, il loro paese, i loro diritti e la loro religione. (43:46, 47)

Non è forse lo stesso Dio che prescrisse ai musulmani di difendersi dagli aggressori?

E Moroni era uomo forte e potente, era un uomo di perfetto intendimento, sì, un uomo che non prendeva alcun piacere a versare il sangue, un uomo la cui anima gioiva della libertà e dell’indipendenza del suo paese e dei suoi fratelli dalle catene della schiavitù. Sì, un uomo dal cuore pieno di gratitudine verso il suo Dio per i numerosi privilegi e le benedizioni che egli aveva riversati sul suo popolo, un uomo che lavorava assiduamente al bene e alla sicurezza del suo popolo. (48:11, 12)

Ecco, pensate di poter sedere sul trono e di non aver nulla da fare, grazie all’immensa bontà di Dio, e ch’egli vi libererebbe? Se è così, le vostre supposizioni sono vane. (60:11)

O supponete forse che il Signore ci libererà ancora, mentre sediamo sui nostri troni e non facciamo uso dei mezzi che il Signore ci ha provveduti? Sì, volete rimaner seduti in ozio, circondati da migliaia e decine di migliaia d’altri oziosi, mentre altre migliaia lungo le frontiere del paese stanno cadendo sotto la spada, feriti e sanguinanti? (60:21, 22)

Io sono Moroni, vostro comandante in capo. Non ambisco il potere, ma desidero abbatterlo. Io non cerco gli onori del mondo, ma la gloria del mio Dio e la libertà e il bene della mia patria. Così concludo la mia epistola. (606)

Dunque, mio diletto fratello Moroni, resistiamo al male, e a tutto il male a cui non possiamo resistere con le parole, sì, come i dissidi e le ribellioni, resistiamogli con le spade per poter conservare la nostra libertà, affinché possiamo godere del grande privilegio della nostra chiesa e della causa del nostro redentore e del nostro Dio. (61:14)

Nota:

1. Cfr. Vangelo di Giovanni (4:23-24): Ma viene l’ora, ed è questa, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità, perché il Padre così vuole che siano i suoi adoratori. Dio è spirito e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità.