Un discreto compendio di luoghi comuni, egregio @
cireno, come se l'accrescere il numero degli individui si traducesse in un automatico aumento dei fatturati.
Un modo di ragionare essenzialmente "prodiano" di quando il Professor Occultis, allora presidente della Commistione Europerettara, allargando l'ingresso ai paesi orientali a 27 membri, ebbe a dire che "
avremo un mercato di 450 milioni di clienti".
Abbiamo visto tutti com'è finita... I "clienti" si sono trasformati in fornitori di servizi vari di infima qualità e operai di bassa manovalanza che sono venuti qua a far la concorrenza ai nostri lavoratori.
Altro che negri e immigrati clandestini...! Quella si che fu una vera e propria "invasione".
Io penso, invece, che in Natura e in economia tutto tende all'equilibrio il quale, essendo sempre instabile, ne giustifica la ricerca.
Le aziende chiudono a migliaia? E' nella natura delle cose...
Vorrà dire che altre ne nasceranno di nuove magari facendo tesoro dagli errori o dalle aspettative sbagliate di chi ha chiuso.
Nuovi orizzonti, nuove frontiere... E' sempre stato così.
Non entro nel merito del vostro elenco di aziende italiane che, collocandosi all'estero, hanno fatto certamente il loro interesse ma anche trasferito in quei paesi il nostro "sapere tecnologico" il che è in linea con il sogno comunista di distribuzione del benessere.
Che, poi, ci son quelli con i baffetti che, con la tessera del PCI in tasca e la barca a vela, prendono 10.000 prodeuri al mese a quanto si dice indebitamente.
Circa le aggiunte vi ricordo che il plurale di "golfs" è "golfis" per cui non fate tanto il saputello che non è il caso.