Solo quattro anni fa ,forse meno ancora, in italia ci stavano più partiti che elettori poi, per merito anche di veltroni (forse l'unica cosa giusta che seppe fare) si esclusero dalla vita politica quei gruppi che non superavano il 4%.
Ci si avviò alla compattazione in due schieramenti con poche appendici.
sembrava che il sisdtema bipolare iniziasse a dare i suoi frutti e ci fu men o confusione.
Grave fu per veltroni lasciare libero dipietro che, con casini dall'altra parte(la lega sembrava fare eccezione per la sua concentrazione in un'unica zona del paese) si percorse una strada nuova anche se con ancora pochi partitini sulla scena politica.
Siamo giunti ora al punto che il bipolarismo sembra definitivamente un sogno del passato er ci stiamo dirigendo verso quel sistema de 30 partiti.
In italia ,l'ho capito da un po, la gente non segue un partito ma delle bandiere e
queste sono degli eroi che ci guidano,fintanto che restano sulla cresta dell'onda.
Se la politica viene riportata ai fasti passati credo che bisogna adeguarvisi, credo che il PDL e berlusconi debba cambiare qualcosina e cercare di offrire
a qualche partitino l'osso da rosicchiare,per non correre il pericolo d'essere da questi azzannato.
Credo che serva un'ottica, un approccio diverso nei rapporti fra il PDL ed altri partiti.




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