Con i paesi del terzo mondo ci devono essere liberi scambi, niente dazi e cose del genere.
I paesi poveri normalmente hanno prezzi più bassi rispetto a quelli ricchi e quindi costi di produzione inferiori, perciò in assenza di dazi potrebbero venderci merce a bassissimo costo. Noi consumatori europei ci guadagneremmo perché non pagheremmo un cazzo e nei pesi del terzo mondo l'economia si svilupperebbe.
Naturalmente non bisogna escludere che qualche impresa europea fallisca per la concorrenza di imprese estere, ma è giusto così, perché è ricchezza che viene redistribuita dai paesi ricchi ai paesi poveri, diminuendo il dislivello.
I sinistri saranno sicuramente favorevoli: se davvero vogliono aiutare i poveri devono permettere ai paesi esteri di prendersi un po' del nostro mercato.
Chi è contro la mia proposta è razzista.




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