L'UCoii, l'associazione delle comunità e organizzazioni islamiche italiane, ha preso posizione contro i matrimoni combinati a seguito della vicenda della sparizione di Saman abbas dove i familiari sono indagati per l'omicidio della stessa.
Non è certo il primo caso simile che è capitato in Italia e non è certo la prima volta che la sinistra tace vergognosamente.
Ora va detto una cosa, ovvero che la sinistra italiana, a partire dagli anni 70, ha rappresentato le istanze dei diritti delle donne in Italia. Che piaccia o meno il PCI, a suo tempo, è stato in prima fila per il divorzio, l'aborto, gli anticoncezionali femminili e la parità dei diritti fra uomo e donna.
Quel che purtroppo accade ora che il PCI non c'è più è che la sinistra ha dimenticato tutto ed è in prima fila a difendere il presunto diritto delle donne di essere sottomesse ad un uomo. Il cambiamento è stato a dire poco stupefacente e, come una specie di doccia fredda, ha rivelato la faccia più becera della sinistra fornendo giustificazioni ai sistemi più repressivi che avvengono nel mondo mussulmano e tacendo di fronte ad atti che arrivano anche all'omicidio delle loro donne.
Tutti ci siamo accorti che questo cambiamento è avvenuto in corrispondenza del fenomeno migratorio e di una descrizione bucolica e buonista dei poveri migranti le cui donne sceglierebbero consapevolmente di essere sottomesse.
Come non notare poi la schizofrenia che coglie questa sinistra, quando invece i diritti riguardano le donne occidentali. E si, se si tratta di noi la sinistra si scopre improvvisamente indignata perfino per l'inesistente, se invece si tratta di migranti tutto pare giustificato.
Che sia razzismo? Che sia che questa sinistra ormai è tale solo per contrastare la destra e spesso e volentieri è più a destra della destra stessa?




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