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    Predefinito Un veterano della CIA dietro il colpo di stato in Ecuador

    Un veterano della CIA dietro il colpo di stato in Ecuador



    L’ex capo della missione speciale per il Venezuela e Cuba della National Intelligence degli Stati Uniti, Norman Bailey, ha condotto una operazione per destabilizzare il governo di Rafael Correa.
    Il popolo ecuadoriano non si sorprende che il governo statunitense si trovi dietro il tentativo del più recente colpo di stato nel suo paese. Un sondaggio della società statunitense Asisa, dopo gli eventi del 30 settembre in Ecuador, rivela che oltre il 50% degli intervistati ritiene che gli Stati Uniti appoggiarono la rivolta contro il presidente Rafael Correa.
    L’ex ufficiale della CIA, Philip Agee, raccontò negli anni settanta, nel suo libro “CIA Diary”, come ha condotto l’operazione per minare il governo progressista di José María Velasco Ibarra in Ecuador, per sloggiarlo dal potere con la forza-. Agee e la CIA penetrarono e infiltrarono organizzazioni sociali, movimenti politici, media e sindacati, di destra e di sinistra – oltre anche ad attrarre e reclutare agenti all’interno delle istituzioni del governo, per minare lo stato dall’interno. L’operazione fu molto efficiente e ci volle solo un anno per la caduta del governo di Velasco.
    Velasco fu sostituito dal vice presidente Julio Arosemana, che ha perso rapidamente la benedizione di Washington per il suo stretto rapporto con Cuba, e fu rovesciato da un colpo di stato militare il 11 luglio 1963, anch’esso sponsorizzato dalla CIA.
    Il “sicario economico reoconfesso”, John Perkins, che poi nel suo libro “Confessioni di un killer economico”, disse come Washington assassinò il presidente Jamie Roldós Aguilera, una progressiva ecuadoriano morto in uno strano “incidente aereo” nel 1981, appena due anni dopo l’assunzione dell’incarico.
    Perkins aveva anche intuito che qualcosa di simile potrebbe accadere al presidente Rafael Correa, a causa della sua politica anti-neoliberista, le sue relazioni con il Venezuela, Cuba e Iran e la sua politica petrolifera, con cui ha cercato di “riprendere” il controllo della ricca industria petrolifera in Ecuador, a vantaggio dello sviluppo del paese. E il pensiero si è avverato il 30 settembre, quando le forze golpiste hanno tentato di eseguire un colpo di stato o, in subordine, di assassinare il presidente Correa.
    La polizia nazionale infiltrata dall’ambasciata degli Stati Uniti, come verificato in un rapporto ufficiale del Ministero della Difesa dell’Ecuador nel 2008, è l’organismo che ha causato la crisi di Giovedì scorso. E diplomati della Scuola delle Americhe, come il colonnello Manuel Tello E. Rivadeneira, ha tentato di assassinare il presidente Correa, sparando contro l’auto presidenziale durante il suo salvataggio. Ma vi è un’altra figura nell’ombra, che è stato alla guida della campagna per destabilizzare il governo di Correa, penetrando e infiltrando movimenti indigeni e organizzazioni sociali e politiche di “sinistra“.
    Philip Agee ha raccontato per decenni di come l’Agenzia per lo Sviluppo Internazionale (USAID) è stata usata come copertura della CIA per incanalare fondi verso organizzazioni non governative (ONG), sindacati e media. E negli anni Ottanta, il governo statunitense creò un altro soggetto per svolgere tale attività, ma con una facciata più legittima.
    Nel 1983 nacque la National Endowment for Democracy (NED), creata da una legge del Congresso degli Stati Uniti. La sua missione era quella di “promuovere la democrazia” nel mondo. Fu un progetto avviato dal governo di Ronald Reagan e dai suoi più stretti consiglieri, tra cui Norman A. Bailey, poi assistente speciale del Presidente per gli Affari della Sicurezza Nazionale.
    La NED fu usata in Nicaragua per destabilizzare il governo sandinista. Ha raggiunto il loro obiettivo dopo sei anni di duro lavoro, penetrando e infiltrando tutti i settori della società civile per alimentare i conflitti e indebolire il popolo. Dopo il suo successo in Nicaragua, la NED è diventata la principale agenzia di finanziamento e di consulenza per i movimenti della “società civile“, per promuovere e lavorare per gli interessi statunitensi. In Venezuela, la NED ha finanziato tutti i gruppi coinvolti nel colpo di stato contro il presidente Chavez, nell’aprile 2002, e ha continuato a finanziare l’opposizione da allora.
    Dove vi è un governo che non soddisfa l’ordine del giorno degli Stati Uniti, vi è la NED, che finanzia la destabilizzazione. L’Ecuador non sfugge a questa triste realtà.
    Norman Bailey, veterano della CIA
    I gruppi coinvolti nel più recente tentativo colpo di Stato contro l’Ecuador, hanno legami con la NED e l’USAID. Ma una connessione, in particolare, dimostra la profonda operazione che Washington aveva lanciato contro il governo di Rafael Correa.
    Il 12 luglio 2005, il responsabile della comunicazione della Divisione per lo sviluppo strategico dell’USAID in Ecuador, ha inviato una e-mail agli altri Rappresentanti dell’USAID a Quito, esprimendo preoccupazione per l’influenza “Chavez“, in Ecuador. Il messaggio includeva una serie di testi che apparentemente mostrava la crescente relazione tra Venezuela, Cuba ed Ecuador.
    Proprio lo stesso anno fu fondata la Corporación Empresarial Indígena del Ecuador (CEIE), l’organizzazione responsabile per la “promozione locale e regionale dello sviluppo economico delle popolazioni indigene“. In Ecuador, è ben noto che i voti del settore indigeno sono essenziali per governare efficacemente. I candidati che attirano le reti di sostegno e dei movimenti indigeni sono di solito i candidati vincitori alle elezioni in Ecuador, e l’Ecuador ha tenuto le elezioni presidenziali l’anno successivo, nel 2006.
    La CEIE è stata fondata con il finanziamento di NED e USAID, creata da Angel Medina, Mariano Curicama, Lourdes Tiban, Fernando Navarro e Raul Gangotena. Curiosamente, tra i tre “soci onorari” figura di Norman Bailey, un agente dei servizi segreti statunitensi ed esperto di operazioni clandestine.
    Bailey era nell’esercito degli Stati Uniti, dove si era specializzato in intelligence strategica. È stato un economista della compagnia petrolifera Mobil Oil International, dove studiò e analizzò il settore petrolifero mondiale. Ha fondato la società Overseas Inc. Equity, che ha fornito consulenza al settore finanziario internazionale, e poi si è unito alla banca Bailey, Tondu, Warwick & Co., di cui assunse la presidenza. La società è stata impegnata in operazioni finanziamento del debito nei paesi in via di sviluppo.
    Nel 1981, Bailey è stato nominato assistente speciale del presidente Ronald Reagan per gli Affari della Sicurezza Nazionale e Direttore degli Affari Economici Internazionali del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca. Dal 1984, Bailey è stato consulente di vari enti governativi, aziende, banche, istituti finanziari e società multinazionali nei cinque continenti.
    Nel 2006, l’allora direttore del National Intelligence degli Stati Uniti, John Negroponte, decise di creare le missioni speciali dell’Intelligence per il Venezuela e Cuba. Nominò Norman A. Bailey a presiedere questa “missione“.
    Era la prima volta, nella storia degli Stati Uniti, che la comunità d’intelligence creò “missioni speciali” di alto livello in paesi distinti. Solo tre missioni sono state create nel 2006: Iran, Corea del Nord e Venezuela/Cuba.
    Con un budget multimilionario, Bailey ha incrementato le operazioni di destabilizzare dei governi di Venezuela e Cuba. Allo stesso tempo, qualsiasi governo o movimento nella regione che era associato al Venezuela e a Cuba, è stati oggetto delle operazioni segrete di Bailey. Anche nel 2007, Bailey ha guidato la missione speciale d’intelligence per il Venezuela e Cuba, ed è rimasto un “membro onorario” della CEIE in Ecuador. Bailey ha continuato, e continua, a “consigliare” il governo degli Stati Uniti in materia d’intelligence.
    La CEIE ha stretti legami con i due principali movimenti indigeni in Ecuador – e i due movimenti politici “di sinistra“, per lo più, hanno criticato e si sono opposti al governo di Rafael Correa. Tra i cinque fondatori della CEIE, i collegamenti di quattro di essi con il governo degli Stati Uniti sono sorprendenti.
    - Angel Medina è anche il fondatore e presidente della Fondazione Q’ellkaj, un’altra organizzazione finanziata da USAID e NED, che cerca di penetrare e prendere il potere nella grande comunità indiana in Ecuador.
    - Fernando Navarro è il presidente della Federazione delle Camere di Commercio in Ecuador, che ovviamente rappresentano gli interessi commerciali, che cerca di influenzare le comunità indigene a favore del settore finanziario. Anche la Federazione delle Camere di Commercio in Ecuador ha ricevuto un finanziamento dalla NED e USAID.
    - Raul Gangotena è stato consulente della Banca Mondiale, allievo del Dipartimento di Stato con una borsa Fulbright, è stato ambasciatore dell’Ecuador negli Stati Uniti dal 2003-2005 e ricercatore della NED nel 2005, proprio quando fu fondata la CEIE. E’ curioso che Raul Gangotena sia stato Ambasciatore dell’Ecuador negli Stati Uniti, mentre lavorava per la NED. Ciò dimostra la profonda penetrazione degli Stati Uniti nella politica ecuadoriana.
    - Lourdes Tiban è stata Consulente del Consiglio politico dell’ECUARUNARI, organizzazione fondatrice della CONAIE, che è il movimento politico indigeno ecuadoriano più forte. I loro legami con la NED e l’USAID, indubbiamente, hanno influenzato il suo lavoro con la ECUARUNARI e la CONAIE.
    Nel 2009 e nel 2010, la CONAIE è diventata una delle più grandi forze contrarie al governo di Rafael Correa. Durante il colpo di Stato del 30 settembre, la CONAIE ha emesso un comunicato che accusava il presidente Correa della crisi politica nel paese. La sua controparte politica, Pachacutik, ha rilasciato un’altra dichiarazione a sostegno del colpo di stato, chiedendo le dimissioni immediate di Correa.
    Il ruolo di Norman Bailey negli ultimi piani di destabilizzazione in Ecuador, non deve essere sottovalutato. La presenza di questo veterano della CIA in un’organizzazione legata ai settori del business degli indigeni dell’Ecuador, prova che la mano statunitense continua a violare la sovranità dell’Ecuador.
    Fonte: VETERANO DE LA CIA DETRÁS DEL GOLPE EN ECUADOR | Centro de Alerta para la Defensa de los Pueblos | Eva Golinger Ottobre 2010
    Traduzione di Alessandro Lattanzio



    Un veterano della CIA dietro il colpo di stato in Ecuador
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    Gli umori corrodono il marmo

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    Predefinito Rif: Un veterano della CIA dietro il colpo di stato in Ecuador

    Questo tanto per capire con chi stare in Sudamerica.
    Con Chavez,Correa e Morales!

  3. #3
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    Predefinito Rif: Un veterano della CIA dietro il colpo di stato in Ecuador

    Da quando gettarono a Stati Uniti della base militare di Manta, l'Ecuador è territorio a riconquistare per l'impero.
    Fa poco lo fecero in Honduras

    Citazione Originariamente Scritto da Nazionalistaeuropeo Visualizza Messaggio
    Con Chavez,Correa e Morales!
    Non ti dimenticare d´Ortega in Nicaragua e tutta l'ALBA in generali.
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