User Tag List

Pagina 1 di 4 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 35
  1. #1
    Avamposto
    Ospite

    Predefinito Gli Architetti dell'Apocalisse - Rinascerà il Tempio di Gerusalemme?

    Gli architetti dell'Apocalisse -

    Rinascerà il Tempio di Gerusalemme?



    --------------------------------------------------------------------------------

    Il Tempio di Gerusalemme, dopo duemila anni di riposo nel mondo della mitologia, diventa il fulcro simbolico del dramma palestinese, grazie a un dinamico movimento di cabalisti ebrei che ne propone la ricostruzione, per reintrodurre i sacrifici prescritti dall’Antico Testamento e accelerare l’avvento del Messia. Ma anche il vasto movimento fondamentalista protestante degli Stati Uniti – circa il 40% della popolazione dell’unica potenza rimasta sul pianeta - sogna nella ricostruzione del Tempio l’evento che innescherà le guerre apocalittiche, l’avvento dell’Anticristo e l’imposizione sulla terra del "Regno". Questo articolo anticipa una parte degli argomenti che saranno trattati nel libro che spero - God willing - di pubblicare tra breve sull'argomento.
    Miguel Martínez


    --------------------------------------------------------------------------------



    "Ad Armageddon ci saranno circa quattrocento milioni di uomini che faranno corona all’olocausto finale dell’umanità! Proprio per questo non dobbiamo mai dimenticare com’è bello essere cristiani! Noi abbiamo un futuro meraviglioso davanti a noi".

    Così predicava – e prediceva - una quindicina di anni fa Jerry Falwell, il padre della New Right che portò Reagan al potere e oggi multimiliardario imprenditore politico-religioso.

    Scrivo all’inizio di marzo del 2002, a sei mesi dall’esordio della Guerra Infinita del Bene contro il Male; e il gioioso augurio di Falwell sembra incarnarsi negli eventi che avvengono in tre città sante – la Mecca, Ayodhya e Gerusalemme.

    Alla Mecca, i pellegrini, abbigliati nell’antico ihram che come la veste di Gesù non conosce cuciture, appena scendono dall’aereo vengono schedati con un apparecchio che registra l'immagine dell'iride e le impronte digitali di ogni musulmano che compie il suo dovere religioso.(1) Un lavoro di schedatura planetaria iniziato quando, dopo giorni e giorni di bombardamenti, i tecnici dell’esercito americano sono entrati nelle grotte di Tora Bora in Afghanistan per tagliare via un dito a ogni morto, in modo da controllarne il DNA.

    In India i capi del potente movimento fondamentalista indù si stanno preparando per le ore 141 del 15 marzo, come stabilito dagli astrologi, quando le schiere degli "amanti di Rama" guidati da ingegneri laureati in Occidente e attrezzati con cinque gru, un bulldozer e duecentocinquanta carretti trainati a mano inizieranno a costruire un tempio al dio Rama sulle rovine della moschea musulmana di Ayodhya, smantellata dagli estremisti nel 1992. I due capipopolo che allora guidarono la sommossa – che portò a tremila morti – sono oggi rispettivamente ministro dell'interno e ministro dell'istruzione dell’India.

    La Mecca e Ayodhya sono luoghi per noi poco familiari. Il centro del nostro mondo è casomai la Terra Santa. Il centro della Terra Santa, a sua volta, è Gerusalemme; e il centro di Gerusalemme è un luogo che viene chiamato il "Monte del Tempio", perché duemila anni fa, era la sede del santuario in cui gli abitanti della Giudea conducevano un complesso ciclo di sacrifici animali e vegetali. Non si sa esattamente dove fosse il Tempio; anzi, in quella zona sorge oggi la Cupola della Roccia, un monumento che appartiene a una cultura del tutto diversa. Proprio sotto la Cupola, si trova il cuore del cuore del mondo: un recinto attorno a una misteriosa pietra grezza.

    Qualunque libretto introduttivo alla Bibbia racconta in modo arido, ma sostanzialmente corretto, la storia del Tempio. Il Primo Tempio fu costruito verso il 960 avanti Cristo, si dice da Salomone; fu poi profanato dai babilonesi verso il 586.

    Il Secondo Tempio fu riedificato verso il 515 e distrutto dai romani nel 70 dopo Cristo. Esso scompare quindi dalla storia più o meno quando compare il Colosseo.

    La storia successiva non è la storia del Tempio, ma solo la storia della zona dove il Tempio era esistito precedentemente. Nel 637, Gerusalemme venne conquistata dai musulmani. Nel 691 fu inaugurata la Cupola della Roccia e poco dopo una seconda moschea, quella di al-Aqsà. Entrambe si trovano in un’ampia zona recintata ed elevata, la Spianata delle Moschee o il Monte del Tempio, amministrata da un ente islamico autonomo, legato all’autorità nazionale palestinese.

    Queste scarne informazioni non ci dicono né cosa fosse il Tempio anticamente, né perché oggi il suo fantasma costituisca il simbolo del conflitto cruciale dei nostri tempi.

    I teologi tendono a guardare il Tempio retrospettivamente, attraverso gli occhi, se non di Gesù, almeno del giudaismo posteriore. Mentre basta liberarsi delle aggiunte successive per cogliere alcune cose sorprendenti. Sorvolando sui tanti punti controversi, si può ad esempio dire che il Tempio era un luogo di culto non solo a YHWH, ma per lungo tempo anche alla sposa del dio d’Israele. Era simile in tutto ai tanti templi dei popoli circostanti scoperti dagli archeologi. Gli ebrei poi avevano almeno un paio di altri templi. Il culto univa il popolo in un banchetto condiviso con il dio e i sacerdoti erano in sostanza i macellai che garantivano questa commensalità.

    Questa era la religione degli abitanti d’Israele e di Giuda, o almeno quella ufficiale dei re. Certamente non aveva molto a che fare con Noè, Abramo o Mosè, non esaltava stirpi elette e non puniva nessuno: i racconti che ci sono così familiari nascono molto dopo. Con la distruzione del Tempio, finisce la religione tradizionale; e dai racconti nascono due religioni gemelle, il cristianesimo e il giudaismo.

    Trombe, sacrifici e soldati

    Il 28 settembre del 2000, in un periodo di relativa calma, Ariel Sharon è salito sulla Spianata. Sharon aveva vissuto abbastanza a lungo per sapere che dal 1928 tutti gli scontri più sanguinari del conflitto israelo-palestinese – eccette le vere e proprie guerre - erano sorti attorno al controllo di questo luogo simbolo. Questa volta la provocazione era assicurata: l’uomo che aveva devastato il Libano, che aveva coperto le stragi di Sabra e Shatilla, si recava sul terzo luogo santo dell’Islam accompagnato da un’enorme schiera di soldati. Infatti scoppiò subito dopo la viscerale, tragica reazione dei palestinesi, che permetterà, in una forma più o meno estrema, la soluzione finale del problema posto dall’esistenza dei nativi della Terra Santa.

    Il gesto politico di Sharon si innesta su un diverso fenomeno: l’esistenza di un piccolo movimento ebraico che mira alla costruzione di un Terzo Tempio sulla Spianata. Le leggi giudaiche presuppongono in teoria un Tempio funzionante; ma per la maggior parte degli ebrei religiosi, la sua realizzazione è demandata al Messia. Il movimento che opera per la costruzione del Tempio è quindi una forma del tutto moderna di estremismo politico-religioso. A ogni principale festività ebraica, i Fedeli del Monte del Tempio compiono una marcia verso la Spianata, accompagnati da un camion che porta la pietra angolare del futuro edificio; e da cinque anni un gruppo di coloni a ogni Pasqua sacrifica un agnello nei pressi del Tempio. Due ex-hippy americani, intanto, hanno preparato le prime trombe che i 38.000 leviti del Tempio dovranno suonare a turno. Con tavolini piazzati per strada, il Centro per i Kohanim cerca di convincere i cittadini israeliani che ritengono di avere sangue sacerdotale a donare campioni di materiale genetico ricavato dalle guance, per determinare se abbiano o meno l'aplotipo YAP DYS19B del tipo previsto.

    Di cruciale importanza è il paradosso della Giovenca Rossa. I morti ebrei emanano ciò che i greci avrebbero chiamato un miasma, che rende impuri non solo chi li tocca, ma persino chi passa nelle loro vicinanze; e l’impurità si estende come un contagio, da vivo a vivo, fino a contaminare l’intera comunità. L’unico rimedio per questa impurità della comunità era costituita, all’epoca del Tempio, dalle ceneri di una giovenca rossa, sacrificata e bruciata, e poi impastate con acqua. Con la distruzione del Tempio, tutti gli ebrei diventano impuri secondo la loro stessa legge. Essi non devono contaminare il sito del Tempio; e quindi non potrebbero nemmeno ricostruirlo. Occorre perciò trovare una vacca completamente rossa, senza un solo pelo bianco. Ma chi la potrà uccidere, se nessuno è abbastanza puro da compiere il sacrificio? I tentativi in corso per risolvere questo dilemma fondamentale si svolgono in maniera romanzesca tra ingegneria genetica, truffatori, archeologi improvvisati e il bizzarro intervento di un allevatore pentecostale statunitense.








    Nella primavera del 2002, questa ignara giovenca è stata dichiarata idonea per svolgere il ruolo della Vacca Rossa



    Il movimento ricostruzionista è vissuto come un elemento pittoresco della variegata società israeliana, fino al fatidico anno 5761. Secondo la legge ebraica, la massa d'acqua necessaria per un bagno purificatore è pari a quella spostata da 5.760 uova. Fu quindi, sostengono alcuni cabalisti, nell'anno 5.761 del calendario ebraico - iniziato un paio di giorni dopo la visita di Sharon alla Spianata - che doveva cominciare la purificazione della Terra dai gentili.

    E in effetti poco dopo, mezzo milione di israeliani, laici compresi, giurarono di mantenere il dominio su tutta Gerusalemme in una spettacolare manifestazione. E quando i Fedeli del Tempio marciarono sulla Spianata il 13 febbraio 2002, per festeggiare il primo spicchio della luna di Adar, in testa alla manifestazione c’era addirittura il sindaco di Gerusalemme, Ehud Olmert, assieme a diversi membri del parlamento israeliano. Ciò non deve sorprendere. Infatti, i fondamentalismi non sono un ritorno al Medioevo, come sostiene spesso un secolarismo superficiale. Ce lo dimostra il fenomeno quasi inedito in Italia dei "cristianisti", delle persone che pretendono di usare il crocifisso come una clava e che sostengono, certo non esplicitamente, che Lepanto sia un luogo più importante del Golgota.

    La situazione oggi resta sospesa, ma forse non per molto. In passato, le persone di ogni fede e nazionalità potevano recarsi liberamente sulla Spianata, certamente il luogo più bello di Gerusalemme, a condizione che non pregassero. Da quando Sharon ha compiuto la sua incursione, l’accesso a vietato ai non musulmani; ma anche alla maggioranza dei musulmani, visto che possono entrare solo quelli residenti a Gerusalemme, e devono aver compiuto i quarant’anni. Sharon ha promesso di aprire la Spianata a breve non solo alle visite ma anche alle preghiere degli ebrei, senza ovviamente allentare il divieto per i musulmani: un gesto che cambierà per sempre lo status della zona.




    ( continua )


    Il Tempio di Gerusalemme e chi lo vuole ricostruire

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Avamposto
    Ospite

    Predefinito Rif: Gli Architetti dell'Apocalisse - Rinascerà il Tempio di Gerusalemme?

    I cristiano-sionisti

    Sharon può contare sul sostegno di un alleato impensabile. Pochi italiani sanno che circa cinquanta milioni di cittadini degli Stati Uniti - gli evangelici cosiddetti dispensazionalisti - credono che gli ebrei devono ritornare in Terra Santa. Essi sostengono che guerre, carestie e malattie decimeranno l'umanità; l'Anticristo diventerà dittatore dell'Europa e permetterà la costruzione del Terzo Tempio per farvisi adorare. Arabi, russi, comunisti, neonazisti e seguaci della New Age attaccheranno a centinaia di milioni l'attuale Stato d'Israele; ma tutti costoro saranno sterminati dalle schiere di Gesù ad Armageddon, nel nord della Palestina. Sorgerà allora il Regno la cui sede sarà forse il Quarto e ultimo Tempio. Il cuore del racconto è quindi l'attuale Stato di Israele, che deve in parte la propria esistenza all'aiuto di questi autodefiniti cristianosionisti (Christian Zionists).

    Una parte sproporzionata di questa fantasia è concentrata sulla speranza che gli ebrei ricostruiscano il Tempio e riprendano a sacrificarvi animali. Scrive Hal Lindsey, cristianosionista e uno degli autori più venduti di tutti i tempi:

    "Con la nazione ebraica rinata in Palestina, l'antica Gerusalemme è di nuovo sotto totale controllo ebraico per la prima volta in 2600 anni e si parla della ricostruzione del Tempio, il segno più importante del prossimo ritorno di Cristo. È come se si fosse trovato il pezzo chiave di un puzzle. Per tutti coloro che confidano in Gesù Cristo, si tratta di un momento elettrizzante."

    Questa fantasia esalta numerosi avventurieri e visionari, da un giovane operatore cimiteriale australiano che molti anni fa diede fuoco alla moschea di al-Aqsà per accelerare l’avvento del Messia, a un infermiere statunitense che si vanta di aver scoperto non solo l'Arca di Noè ma anche la tomba di Gesù e il sito della crocifissione e direttamente sotto, una grotta contenente l'Arca.

    La presenza di simili figure marginali fa però dimenticare che stiamo parlando di un movimento di massa nell’unica potenza rimasta sulla terra.

    Le dimensioni di questo movimento sono enormi. Un sondaggio di Newsweek, condotto nel 1999, rivela che il 40% degli americani crede che "il mondo finirà come predetto dalla Bibbia, in una battaglia ad Armageddon tra Gesù e l’Anticristo"; mentre la stessa percentuale chiede che si vieti l’insegnamento dell’evoluzione a scuola. Ma il culto della Bibbia, il mito dell’elezione americana e il sogno del Regno influenzano certamente anche quel 79% di americani che ritiene che " i miracoli descritti nella Bibbia sono veramente accaduti". Forse è giusto parlare, come fa Harold Bloom, di un’unica Religione Americana che pervade tutta la società.



    La Religione Americana è pragmatica. Centinaia di organizzazioni propongono forme concrete di sostegno a Israele. Alcune mandano volontari cristiani per lavorare gratuitamente nelle retrovie, liberando soldati israeliani per meglio vessare i Territori Occupati. Ci sono congregazioni in tutto il paese che "adottano" colonie, inviando aiuti. Esiste una vera e propria lobby politica cristianosionista, fondata dall’ex-direttore delle vendite della Colgate-Palmolive, che minaccia di sottrarre il voto dei cristiani fondamentalisti a quei congressisti che si dimostrano poco sensibili agli interessi dello Stato d’Israele. Imitando la prassi dell’epoca di McCarthy, decine di comitati seguono i media per denunciare ogni possibile tentazione di obiettività. Potenti stazioni radio e TV trasmettono il messaggio cristianosionista a tutti i paesi del mondo. Un gran numero di movimenti raccoglie fondi per prenotare voli charter che portino ebrei dalla Russia in Israele: le profezie infatti richiedono che tutti gli ebrei si radunino in Terra Santa per la battaglia finale. Ma forse l’aspetto fondamentale del cristianosionismo è il turismo in Terra Santa, che finanzia sia i predicatori americani – liberi imprenditori che non possono contare su alcun otto-per-mille – sia lo Stato d’Israele; e permette di indottrinare milioni di semplici credenti.

    Il fondamentalismo ebraico

    Per secoli, la Terra Santa e il Tempio sono esistiti come entità mistiche per gli ebrei, come mistica era l’attesa del Messia. Per secoli, gli ebrei di tutto il mondo si sono recati in Terra Santa senza alcuna intenzione aggressiva. Ci è voluto un giornalista austriaco indifferente alla religione, Theodor Herzl, per pensare di trasformare questo antico mito nel fatto politico del sionismo.

    Negli anni Venti e Trenta, i rabbini Kook, padre e figlio, hanno reinterpretato in maniera politica alcune antiche riflessioni cabalistiche, sostenendo che l’inizio della redenzione fosse costituito dalla conquista israeliana della Terra. Gli ebrei ortodossi hanno bruciato in effigie Kook padre, per aver profanato in questo modo gli insegnamenti giudaici. Kook figlio, ormai anziano, fu scoperto nel 1967 da alcuni giovani militari di destra, ansiosi di giustificare la loro ideologia nazionalista – all’epoca viveva in ristrettezza, circondato da pochissimi discepoli.

    Il fondamentalismo ebraico – in questo senso politico, che ha ben poco a che vedere con l’ortodossia – è stato fortemente influenzato dalla mentalità americana. Nel febbraio del 2002, sul sito di destra Grand Street News, Yori Yanover raccontava di aver telefonato a un amico in Israele, subito dopo un attentato palestinese nella colonia di Karnei Shomoron:

    "Alla fine della nostra conversazione, dissi a Ploni che l’unica maniera corretta di rispondere a questo omicidio era questa – tutti gli uomini dovevano prendere le loro auto e i loro fucili e pistole e dare fuoco al villaggio arabo lì accanto. Poi dovevano uccidere chiunque scappava dalle case in fiamme. Nel 1954, un guerriero di nome Meir Har Zion perse la sorella a un gruppo di stupratori beduini nei pressi di Gerico. Har Zion, che assieme ad Ariel Sharon aveva fondato la mitica Unità 101, andò al villaggio beduino da cui provenivano gli assassini e uccise ogni uomo, donna e bambino che vi abitava. Ne seguì un lungo periodo di pace e di collaborazione tra i beduini e Israele.

    [] Se vogliamo sperare nella pace con gli arabi di Eretz Israel, dobbiamo vendicarci subito e versare molto sangue. Altrimenti li dovremo trasferire tutti."


    Più vicino a noi, vale la pena di riportare un istruttivo messaggio sul newsgroup it.cultura.religioni di "Bart Simpson", un brillante postatore con cui mi sono trovato spesso d’accordo.

    Cittadino italiano, pronto a violare un cardine della religione dei suoi avi ebrei sposandosi con una ragazza di provenienza latinoamericana, sta per trasferirsi negli Stati Uniti, dove avrà quindi una seconda casa e una seconda patria. Ma guai a chi gli tocca la terza casa, quella in Israele: per difenderla è disposta a distruggere il mondo intero con un Armageddon nucleare.(2)

    Egli scrive infatti:

    In israele il suicidio/martirio e' inaccettabile, non pero' il "muoia sansone con tutti i filistei". E questa volta per fortuna abbiamo duecento testate atomiche pronte. Pensate quello che volete, ma se ci sara' la distruzione di Israele questa volta il mondo finisce davvero, indipendentemente dalle cazzate religiose, visto che il sottoscritto e' ateo. Bart

    Ovviamente sui newsgroup vige la libertà di esagerare. Comunque è interessante notare come Bart voglia credere che i sassi, i vecchi fucili e qualche kamikaze possano minacciare seriamente il secondo esercito più potente del mondo. E come non gli sfiori l’idea che ci sono invece persone che di case ne hanno una sola; o ne avevano, prima che venisse distrutta per far posto alla sua terza casa.

    Soprattutto, però, vediamo come il mito apocalittico possa trarre forza, non da una fede religiosa sentita, ma da ben altri sentimenti.

    Il mondo intero è Palestina

    La grande Guerra del Bene contro il Male viene condotta per imporre un dominio unico pianeta e la visione neo-Conservative che sposa il darwinismo sociale alla benedizione calvinista della ricchezza: il materialismo peggiore con il fideismo peggiore. Un’ideologia che viene riassunta perfettamente nel proclama degli Scarlet-to-Snow Ministries del Texas:

    "Dappertutto vediamo le prove che il popolo palestinese è stato maledetto. Si trova senza lavoro e senza reddito. È profondamente disperato. Dentro il suo stesso campo, non riceve giustizia. È un popolo disperato, pronto a tutto pur di salvarsi la faccia. Non è colpa d’Israele, è colpa sua. Conoscete abbastanza bene la Bibbia per sapere che quando un popolo è oppresso, ciò è dovuto in genere al peccato."

    Gerusalemme, "città degli specchi" – come l’ha chiamata in un bellissimo libro l’autore israeliano Amos Elon – è un simbolo eccezionale delle scelte storiche. E riflette implacabilmente la nostra vera natura, come dimostrano due citazioni contrapposte.

    La prima proviene dalla International Christian Embassy in Jerusalem, un organismo al cui vertice troviamo il pastore pentecostale americano David Allen Lewis e Willem van der Hoeven, predicatore sudafricano e sostenitore storico dell’apartheid. Ecco come descrivono il mondo postapocalittico per cui lavorano assiduamente:

    "Messia regnerà dal trono ristabilito di Davide a Gerusalemme. Risorto, Re Davide sarà co-reggente assieme a Cristo. Israele occuperà una posizione di gloria e dominio sulle nazioni del mondo. I Cristiani rinati si uniranno a Messia e ai dirigenti di Israele nell'amministrare il regno di Dio sulla terra. Siamo in marcia verso Sion!"

    La visione opposta è quella descritta da Israel Shamir, giornalista e saggista di Haifa nato in Siberia:

    Dobbiamo avere gli stessi diritti. Ebrei e non ebrei dovrebbero essere protetti dalla legge allo stesso modo, avere lo stesso diritto di voto e, ancora più importante, lo stesso diritto di bere acqua. Tutto questo sembra molto estremista. Ma gli eventi in Palestina assumono un significato così importante perché c'è un legame magico tra la Terra Santa e il mondo. Se rendiamo questo un mondo di eguaglianza, l'eguaglianza si realizzerà in tutto il mondo(3)."

    NOTE

    (1)"Alla Mecca fra misure di sicurezza: in banca dati impronte digitali e l'immagine dell'iride" La Libertà, Piacenza, 26.02.02.

    (2)Soggetto:Re: Ma gli evangelici sono anti palestinesi?, it.cultura.religioni, data:2001-12-06 0429 PST

    (3)Israel Shamir, "Sharon non piange, ringhia", Il Manifesto, 29.09.01.

    La bibliografia in lingua italiana sull'argomento non è certamente vasta. Fondamentale è L'immaginario al potere di Roberto Giammanco, che dedica un certo spazio ai movimenti per la ricostruzione del Tempio nell'ambito di uno studio sul fondamentalismo americano. Esiste invece un piccolo libro dedicato proprio all’alleanza tra i fondamentalismi per la ricostruzione del Tempio: I fanatici dell’Apocalisse, di Maurizio Blondet. Le scarne informazioni contenute nel libro, sebbene datate, sono sostanzialmente corrette, a parte una confusione tra angloisraelismo e cristianosionismo. Purtroppo però le informazioni sono pesantemente filtrate da una contaminazione tra le peculiari teorie di Lyndon LaRouche e l'iperconservatorismo cattolico dell'autore.

    Su questo stesso sito - Kelebek - si trova un breve saggio, anch'esso non troppo recente, sull'argomento del Christian Zionism

    I lettori anglofoni dovrebbero consultare i fondamentali testi del reverendo Stephen Sizer, il parroco anglicano del Christ Church Vicarage che contrappone documentazione e ricerca al fondamentalismo.

    Per il resto posso solo permettermi un po' di pubblicità, rimandando al mio prossimo libro dedicato agli immaginari sul Terzo Tempio.




    Il Tempio di Gerusalemme e chi lo vuole ricostruire

  3. #3
    Avamposto
    Ospite

    Predefinito Rif: Gli Architetti dell'Apocalisse - Rinascerà il Tempio di Gerusalemme?

    E' NATA LA GIOVENCA ROSSA

    di Miguel Martinez




    "Sul verde prato di Hyde Park, un vecchio vagabondo passeggia su e giù portando sulle spalle un cartello 'La Fine è vicina'. Lo fa da anni, se è sempre lo stesso vagabondo che io ho visto trent'anni fa. Ma un orologio rotto darà, prima o poi, l'ora esatta. Sembra che questo momento tanto auspicato sia arrivato, ora che il Distruttore del mondo copre con una valanga di missili i villaggi della Terra Santa e le valli montane di Shambhala, mentre il pentagramma magico è spezzato e le torri di Babilonia crollano su se stesse. Negli ultimi mesi, sono in molti a sentire drammaticamente che Apocalypse is now."

    Con queste parole, Israel Shamir - lo scrittore siberiano che scelse di farsi palestinese - ha aperto un memorabile articolo agli inizi dell'attacco statunitense contro l'Afghanistan. Da allora, la terza guerra mondiale non ha certo perso la sua carica simbolica. Soprattutto in questa Pasqua di sangue. Un mio amico musulmano mi segnala un detto attribuito a Muhammad, un hadith, che dice - "La fine verrà soltanto quando nessuno di voi sarà più sulla riva occidentale, e tutti loro saranno sulla riva

    occidentale".

    I vicoli di uno dei campi profughi più miserabili del mondo - il chilometro quadrato di Jenin - si stanno trasformando in una nuova Termopili o una nuova Varsavia, mentre i suoi abitanti tengono testa da otto giorni a uno degli eserciti più forti del mondo.

    Un paio di settimane fa, invece, gli israeliani sono saliti sulla Spianata delle Moschee a Gerusalemme. Non è stato certamente l'evento più vistoso di questi giorni; l'esercito israeliano questa volta si è limitato a ferire, senza uccidere. Eppure, come vedremo, il fatto è fortemente simbolico.

    Gli israeliani assediano ancora, in questo momento, la Basilica della Natività, dove gli armeni controllano la mitica grotta, gli ortodossi il luogo della presunta nascita e i cattolici l'altare. All'interno ci sono duecento combattenti che a duemila anni di distanza, ripetono un'antica ricerca di asilo, mentre fuori gli uomini di Erode vietano che si portino cibo o medicinali ai feriti. Un gruppo di evangelici cristiani, la International Christian Embassy in Jerusalem, diretti da un ex-pastore sudafricano trasferitosi in Israele - evidentemente si sente a suo agio solo là dove si pratica l'apartheid - sta raccogliendo fondi tra i bravi credenti statunitensi per pubblicare una grande inserzione sul Jerusalem Post in condanna della profanazione della Basilica... da parte dei palestinesi.

    Ma se l'attacco a Betlemme sembra rovesciare il significato dell'incarnazione, un altro evento rende finalmente possibile l'avvento del regno messianico: è nata la Giovenca Rossa.

    Il quadrupede di cui discutono da un millennio e mezzo i commentatori, che ha ispirato una splendida immagine in un dipinto di Marc Chagall, il fantastico animale sognato nei ghetti della Bielorussia. La nascita di questa creatura degna di Borges è avvenuta agli inizi di marzo, in un allevamento in Israele. Il 5 aprile del 2001, la giovenca è stata accuratamente visitata dai rabbini Menachem Makover e Chaim Richman, che hanno deciso che soddisfaceva tutti i requisiti del Libro dei Numeri.
    L'immagine dell'animale, perfettamente ignaro della sua straordinaria importanza, si pu? ammirare all'URL
    http://www.templeinstitute.org/curre...fer/index.html.

    Procediamo con ordine. Gli spiriti scettici tendono a non dare molto peso ad avvenimenti di questo tipo. Ora, è ovvio che non sono i mistici a decidere le guerre; come è ovvio che gran parte dei simboli in questo conflitto sono immaginari. Solo la minoranza ortodossa tra gli ebrei oggi sostiene seriamente la storicità dell'Esodo, mentre va da sé che la grotta di Betlemme avrà ospitato molti asinelli e buoi, ma probabilmente nessun figlio di una vergine. E, a proposito di animali, questa è la terza giovenca rossa a essere stata segnalata in tempi recenti.

    Per? non è necessario credere che siamo davvero in tempi apocalittici per renderci conto che in questo particolare caso, il valore simbolico degli eventi ha un'enorme importanza. Perché Israele non è come il Kosovo, in cui contadini che il caso ha fatto nascere in una famiglia o in un'altra si invidiano a vicenda i campi. Israele nasce perché la Terra Santa aveva un immenso valore simbolico per una comunità di persone, la maggior parte delle quali non l'aveva mai vista. E la sua nascita viene forzata da una terribile costellazione di fantasie simboliche attorno agli ebrei, che hanno portato alle ben note tragedie di mezzo secolo fa.

    Israele è un paese piccolo e privo di risorse, che viene tenuto in piedi da una comunità residente altrove ma che ci crede; e - cosa forse ancora più importante - riceve il sostegno di un immenso numero di semplici credenti cristiani statunitensi, che ritengono che Israele realizzi le profezie, da Zaccaria fino all'Apocalisse. E che attendono ansiosi proprio la nascita della Vacca Rossa.

    Alzandosi a parlare di fronte ai suoi colleghi sul Capitol Hill, il senatore dell'Oklahoma Jim Inhofe, il 4 marzo del 2002, ha elencato sette motivi per cui "Israele deve avere la terra" (un termine che comprende tutta la Palestina):

    "Ecco il motivo piu' importante: perche' lo ha detto Dio. Come ho appena detto, cercatelo nel libro della Genesi. E' proprio li' sul banco.
    In 13:14-17, la Bibbia dice:' Il Signore disse ad Abramo, "alza ora gli occhi e guarda da dove sei verso il nord, verso il sud, verso l'est e verso l'ovest: tutta la terra che vedi, la daro' a te e al tuo seme, per sempre.... Alzati, cammina attraverso tutta la lunghezza della terra e la sua larghezza; perche' io la daro' a te". Questo e' Dio che parla. La Bibbia dice che Abramo tolse la sua tenda e ando' a dimorare sulla piana di Mamre, che e'a Hebron, e li' si e' costruito un altare di fronte al Signore. Hebron e' sul West Bank. E' nel luogo dove Dio apparve ad Abramo dicendo, "ti do questa terra", il West Bank. Non si tratta affatto di una contesa politica. Si tratta di una contesa per vedere se la parola di Dio e' vera o no".

    Per capire perché il mondo evangelico attende con trepidazione l'avvento della Vacca Rossa, occorre fare un po' di storia.

    Un unico monumento ci viene in mente quando pensiamo alla Terra Santa: la cupola dorata della cosiddetta Moschea di Omar a Gerusalemme. Gli archeologi non sono sicuri che questo monumento sia stato costruito sopra qualcosa di significativo - ma il sentire comune è che questo monumento sorga sui resti del famoso Tempio. In un'epoca remota, il Tempio era il centro del culto ebraico, fino alla sua distruzione per mano romana nel 70 dopo Cristo. Teoricamente i rituali che venivano compiuti in questa grande macelleria animale di modello fenicio non sono mai stati abrogati: una gran parte delle successive discettazioni degli studiosi della Torà ruotano attorno ai dettagli del rito templare.

    Secondo Maimonide, fondante per il giudaismo quanto Tommaso d'Aquino per il cattolicesimo, gli ebrei hanno l'obbligo divino di esercitare il culto nel Tempio. Cosa che è diventata teoricamente possibile da quando lo Stato ebraico controlla militarmente Gerusalemme. Ma per farlo, occorre ricostruire il Tempio, e qui subentra un serio problema.

    La legge stabilisce che un ebreo che sia entrato in contatto con un morto, anche indirettamente, diventa impuro; per restare contaminati, basta ad esempio sfiorare la mano di una persona che abbia camminato inavvertitamente sopra il luogo in cui secoli fa sia stato sepolto un ebreo. E' facile dedurne quindi che tutti gli ebrei sono impuri; ma chi è impuro non pu? contaminare con la sua presenza il Luogo Santo. Per questo straordinario motivo, la legge giudaica vieta a qualunque ebreo di recarsi sulla Spianata delle Moschee, figuriamoci lavorarci per costruire il nuovo Tempio.

    A questa condizione di impurità radicale, per?, la legge offre una via di uscita, come viene costantemente ricordato dalla piccola ma crescente minoranza dei cabalisti ricostruttori. Occorre sacrificare una vacca completamente rossa, di tre anni, senza la minima macchia e vergine, che non abbia mai portato un giogo. Le carni della vacca dovranno essere arse su un particolare rogo, le ceneri impastate con acqua e il liquido risultante adoperato per aspergere i fedeli. Allora, purificati, potranno recarsi sulla Spianata delle Moschee, abbattere i monumenti islamici e costruire il nuovo Tempio, forzando cos?' i tempi della Geulà, la redenzione messianica del mondo.

    Queste teorie hanno entusiasmato, ancora più degli ebrei, gli evangelici dell'America profonda, i seguaci dei culti pentecostali e quasi sciamanici, le masse che identificano se stesse nel ruolo del popolo messianico. Si tratta di quel magmatico mondo di centinaia di migliaia di predicatori itineranti, guaritori, uomini di spettacolo, venditori di fumo, fanatici autentici e truffatori, che costituisce il tessuto vivo della religione americana. E' un paradosso che gli Stati Uniti siano l'unica potenza del pianeta, che siano anche uno dei paesi più religiosi del mondo, eppure in Italia - dove tutti fanno a gara a dirsi americani senza esserlo - sappiamo pochissimo di questa cultura.

    Il fondamentalismo statunitense coincide oggi in larga misura con il cosiddetto Christian Zionism, un affascinante sistema mitologico che afferma che Dio considera gli ebrei come suo unico popolo; che questo popolo ha peccato non riconoscendo Gesù, ma sta per essere redento. Il primo segno è la nascita d'Israele, le giuste guerre di sterminio condotte da Israele contro i discendenti di Ismaele. L'evento fondamentale sarà la costruzione del nuovo Tempio, che servirà per? soprattutto perché Israele compia il suo ultimo peccato, adorandovi l'Anticristo: da qui l'enorme interesse che negli Stati Uniti suscitano i racconti sulla Vacca Rossa.
    Infatti, poco dopo la costruzione del Tempio, tutti i popoli del mondo attaccheranno insieme Israele. Gesù scenderà allora sulla terra, accompagnato da un esercito di angeli e di cristiani, e sterminerà i nemici di Israele sulla piana di Armageddon. Ne seguirà il Regno dei Mille Anni, in cui gli ebrei - convertiti per? alla credenza in Gesù - governeranno "con verghe di ferro" il mondo, assieme ai cristiani evangelici.

    Questo sistema mitologico è tutt'altro che marginale e la sua diffusione spiega - certo assieme a motivazioni assai più concrete - il sostegno illimitato che gli Stati Uniti offrono a Israele.

    E ci fa capire il senso delle parole del senatore Inhofe:

    "Non si tratta affatto di una contesa politica. Si tratta di una contesa per vedere se la parola di Dio e' vera o no".

    Ma ricordano anche le parole di un uomo ben più interessante del politico dell'Oklahoma. Le parole del poeta irlandese, William Butler Yeats, nel Secondo Avvento:

    "E quale rozza bestia, giunto infine il suo tempo, striscia verso Betlemme per esser partorita? "

    Miguel Martinez


    Nota: Miguel Martinez è responsabile del sito Internet Kelebek
    Kelebek - East and West, Cult Wars and Cult Apologists, Religion and Politics in the Third World War
    Studioso del mondo arabo e islamico e dei fondamentalismi occidentali, sta per pubblicare un libro sul rapporto tra politica mediorientale, fondamentalismo evangelico e fondamentalismo ebraico.

    ARABcomint © | Informazione di cultura araba ed islamica




    LA GIOVENCA

  4. #4
    Avamposto
    Ospite

    Predefinito Rif: Gli Architetti dell'Apocalisse - Rinascerà il Tempio di Gerusalemme?


  5. #5
    Avamposto
    Ospite

    Predefinito Rif: Gli Architetti dell'Apocalisse - Rinascerà il Tempio di Gerusalemme?








  6. #6
    Avamposto
    Ospite

    Predefinito Rif: Gli Architetti dell'Apocalisse - Rinascerà il Tempio di Gerusalemme?

    Il regno dell'anticristo e la sua durata (2a parte)



    Il tribunale di Cristo (2 Corinzi 5:10; Romani 14:10)
    Dopo il rapimento della Chiesa Cristo stesso, in cielo, chiamerà i Suoi servitori, affinché rendano conto delle proprie opere (2 Corinzi 5:8-10; Romani 14:10-12). Poi distribuirà i premi a coloro che li
    meritano (1).



    Il credente davanti al tribunale di Cristo
    Davanti al tribunale di Cristo i credenti non andranno per essere giudicati. Al ritorno di Cristo saranno
    rapiti solo quelli che sono di Cristo: “I morti in Cristo risuscitati e i viventi in Cristo trasformati”
    (1 Tessalonicesi 4:13-17). Nel vangelo di Giovanni 5:24 sta scritto: “In verità, in verità vi dico: chi
    ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita” (cfr. Romani 8:1; Giovanni 3:18). I credenti andranno per ricevere ciascuno il proprio premio secondo le loro opere (2 Corinzi 5:10; Matteo 5:46; 6:1, 2; 10:41; Luca 6:23-35; Romani 14:10-12).

    Alcuni riceveranno un gran premio: “Beati voi, quando vi insulteranno e vi perseguiteranno e, mentendo, diranno contro di voi ogni sorta di male per causa mia. Rallegratevi e giubilate, perché il vostro premio è grande nei cieli: poiché così hanno perseguitato i profeti che sono stati prima di voi” (Matteo 5:11, 12).

    Altri non ne riceveranno affatto: “Guardatevi dal praticare la vostra giustizia davanti agli uomini, per essere osservati da loro; altrimenti non ne avrete premio presso il Padre vostro che è nei cieli”
    (Matteo 6:1).

    Tuttavia anche la più piccola azione fatta nel nome di Cristo avrà il suo premio (2 Timoteo 4:7, 8; Apocalisse 2:10; Giacomo 1:12; 1 Pietro 5:4).
    Paolo, in 1 Corinzi 3:8-15, scrive che tutti saranno salvati, ma alcuni con premio, altri senza (2).


    Manifestazione dell’Anticristo
    Mentre Paolo corregge la falsa dottrina che era sorta in Tessalonica (2 Tessalonicesi 2:1-8), dà luce sul futuro svolgimento degli eventi, al tempo della seconda venuta di Cristo.
    A sconvolgere la mente dei credenti di Tessalonica era stato l’insegnamento che Cristo fosse già ritornato, forse spiritualmente o in qualsiasi altro modo.
    Coloro che insegnavano così pensavano che la Grande Tribolazione e anche il Millennio, erano già in atto.

    Paolo rispose che questo era impossibile. Prima che il Signore ritornerà a giudicare si dovrà manifestare l’apostasia (o sviamento), durante la quale l’uomo del peccato, l’Anticristo, l’empio, prevarrà su tutti ed imporrà non solo il suo potere, ma anche il culto della sua persona, facendosi adorare.



    Le caratteristiche dell’Anticristo
    L’Anticristo verrà dall’abisso e sarà il rappresentante di Satana. Sale dall’abisso, quindi, ha origine
    satanica. Sorgerà per governare il mondo (Apocalisse 11:7). Molti credono che apparirà in quella regione che costituiva il territorio siriaco dell’impero macedone (attuale Palestina), che a sua volta fu assorbito dall’impero romano. L’Anticristo assumerà grande importanza politica, commerciale e religiosa
    (Daniele 7:8-25; Apocalisse 13:1-15).

    Fin dall’inizio l’Anticristo sorgerà come Anti-Dio e Anti-Cristo e perseguiterà tutti i credenti nel tentativo
    di distruggere i Santi dell’Altissimo (Daniele 7:25; 8:24; Apocalisse 13:7-15). Sapendo che l’uomo deve avere una religione, non importa di quale tipo, ne stabilirà una fondata sulla divinità dell’uomo e sulla supremazia dello stato.
    Egli richiederà adorazione e culto e stabilirà un sacerdozio per fortificare e favorire questa adorazione (Apocalisse 13:12-15; 2 Tessalonicesi 2:9, 10).

    All’inizio l’Anticristo sembrerà tollerante verso gli Ebrei e farà un patto di sette anni con loro (Daniele 9:27; Giovanni 5:43). Durante questo periodo la profezia biblica lascia intendere che il tempio sarà ricostruito
    ed anche il sistema degli olocausti sarà ristabilito.

    Il giornale Corriere della Sera del 15 dicembre 1989 portava un articolo dal titolo: Allo studio progetto genetico per realizzare la “mucca rossa”. Israele sogna la vacca purificatrice (leggere Numeri 19).

    Il patto rotto
    Improvvisamente, dopo tre anni e mezzo (42 mesi), l’Anticristo romperà il patto con gli Ebrei ed inizierà quello che il profeta Geremia chiama “un tempo di distretta per Giacobbe” (Geremia 30:7); un periodo di Grande Tribolazione per i Giudei (Matteo 24:21). I sacrifici e le offerte cesseranno (Daniele 8:11-14; 9:27; 111; 12:11).

    L’ultimo periodo dell’Anticristo sarà caratterizzato dalla guerra contro gli Ebrei (Apocalisse 13:15;
    Daniele 12:1-7). Nel suo odio verso gli Ebrei, l’Anticristo bestemmierà contro Dio (Apocalisse 13:6); si opporrà a Dio, esalterà sé stesso al disopra di Dio, richiederà adorazione e si siederà nel tempio di Dio (Apocalisse 13:6, 8; 2 Tessalonicesi 2:4).
    L’Anticristo, per azione efficace di Satana, compirà prodigi bugiardi, cioè, segni che hanno lo scopo di confermare una bugia. La sua venuta si manifesterà “con ogni sorta di inganno di iniquità a danno di quelli che periscono perché non hanno aperto il cuore all’amore della verità” (2 Tessalonicesi 2:9, 10).

    L’Anticristo ingannerà gli uomini perché sembrerà che egli conduca il mondo verso un periodo di pace e di prosperità. Il suo regno, invece, sarà un periodo di guerre, di conquiste, di carestie e di morte. Un periodo che il mondo non ha mai conosciuto prima (Matteo 24:21, 22; Daniele 12:1; Isaia 63:2-4).



    Manifestazione dell'Anticristo
    Mentre Paolo corregge la falsa dottrina che era sorta in Tessalonica (2 Tessalonicesi 2:1-8), dà luce sul futuro svolgimento degli eventi, al tempo della seconda venuta di Cristo.
    A sconvolgere la mente dei credenti di Tessalonica era stato l’insegnamento che Cristo fosse già ritornato, forse spiritualmente o in qualsiasi altro modo.
    Coloro che insegnavano così pensavano che la Grande Tribolazione e anche il Millennio, erano già in atto.

    Paolo rispose che questo era impossibile. Prima che il Signore ritornerà a giudicare si dovrà manifestare l’apostasia (o sviamento), durante la quale l’uomo del peccato, l’Anticristo, l’empio, prevarrà su tutti ed imporrà non solo il suo potere, ma anche il culto della sua persona, facendosi adorare.



    Le caratteristiche dell'Anticristo
    L’Anticristo verrà dall’abisso e sarà il rappresentante di Satana. Sale dall’abisso, quindi, ha origine satanica. Sorgerà per governare il mondo (Apocalisse 11:7).
    Molti credono che apparirà in quella regione che costituiva il territorio siriaco dell’impero macedone (attuale Palestina), che a sua volta fu assorbito dall’impero romano. L’Anticristo assumerà grande importanza politica, commerciale e religiosa (Daniele 7:8-25; Apocalisse 13:1-15).

    Fin dall’inizio l’Anticristo sorgerà come Anti-Dio e Anti-Cristo e perseguiterà tutti i credenti nel tentativo di distruggere i Santi dell’Altissimo (Daniele 7:25; 8:24; Apocalisse 13:7-15). Sapendo che l’uomo deve avere una religione, non importa di quale tipo, ne stabilirà una fondata sulla divinità dell’uomo e sulla supremazia dello stato.
    Egli richiederà adorazione e culto e stabilirà un sacerdozio per fortificare e favorire questa adorazione (Apocalisse 13:12-15; 2 Tessalonicesi 2:9, 10).

    All’inizio l’Anticristo sembrerà tollerante verso gli Ebrei e farà un patto di sette anni con loro (Daniele 9:27; Giovanni 5:43). Durante questo periodo la profezia biblica lascia intendere che il tempio sarà ricostruito ed anche il sistema degli olocausti sarà ristabilito.

    Il giornale Corriere della Sera del 15 dicembre 1989 portava un articolo dal titolo: Allo studio progetto genetico per realizzare la “mucca rossa”. Israele sogna la vacca purificatrice (leggere Numeri 19).








    Il patto rotto
    Improvvisamente, dopo tre anni e mezzo (42 mesi), l’Anticristo romperà il patto con gli Ebrei ed inizierà quello che il profeta Geremia chiama “un tempo di distretta per Giacobbe” (Geremia 30:7); un periodo di Grande Tribolazione per i Giudei (Matteo 24:21). I sacrifici e le offerte cesseranno (Daniele 8:11-14; 9:27; 111; 12:11).

    L’ultimo periodo dell’Anticristo sarà caratterizzato dalla guerra contro gli Ebrei (Apocalisse 13:15;
    Daniele 12:1-7). Nel suo odio verso gli Ebrei, l’Anticristo bestemmierà contro Dio (Apocalisse 13:6); si opporrà a Dio, esalterà sé stesso al disopra di Dio, richiederà adorazione e si siederà nel tempio di Dio (Apocalisse 13:6, 8; 2 Tessalonicesi 2:4).
    L’Anticristo, per azione efficace di Satana, compirà prodigi bugiardi, cioè, segni che hanno lo scopo di confermare una bugia. La sua venuta si manifesterà “con ogni sorta di inganno di iniquità a danno di quelli che periscono perché non hanno aperto il cuore all’amore della verità”
    (2 Tessalonicesi 2:9, 10).

    L’Anticristo ingannerà gli uomini perché sembrerà che egli conduca il mondo verso un periodo di pace e di prosperità. Il suo regno, invece, sarà un periodo di guerre, di conquiste, di carestie e di morte. Un periodo che il mondo non ha mai conosciuto prima (Matteo 24:21, 22; Daniele 12:1; Isaia 63:2-4).



    --------------------------------------------------------------------------------

    1 Annotazione:
    Davanti al tribunale di Cristo i credenti andranno appena dopo che Cristo avrà rapito i Suoi (1 Tessalonicesi 4:13-18). Il ritorno di Cristo per il rapimento, come vedremo in seguito, avverrà prima del Suo regno millenario, precisamente prima della Grande Tribolazione.
    2 Annotazione:
    La parola greca, in questo caso, tradotta con tribunale è bema. In pratica non si tratta di un tribunale di condanna, ma di una tribuna dove ognuno, secondo l’opera svolta, riceverà il premio oppure no.
    Il termine originale (bema) era usato per indicare la tribuna dove sedevano i giudici di gara dei giochi olimpici. Da questa tribuna venivano annunciati i risultati e premiati i vincitori.

    V. Contino




    www.mei-zugolucerna.ch/Studibiblici/regnodell...

  7. #7
    Avamposto
    Ospite

    Predefinito Rif: Gli Architetti dell'Apocalisse - Rinascerà il Tempio di Gerusalemme?


  8. #8
    Avamposto
    Ospite

    Predefinito Rif: Gli Architetti dell'Apocalisse - Rinascerà il Tempio di Gerusalemme?

    Divieto di Salire sul Monte del Tempio di Gerusalemme - di Rabbi Yosef Yedid Levi tratto da “Yemé Yosef Batra”


    Un altro testo ebraico tradotto in italiano da Ralph Anzarouth per i lettori di ‘Maestri della Torà’

    BS"D




    [In questo articolo] voglio far sapere che bisogna astenersi dalla trasgressione, in onore del nostro glorioso Santuario1 e in onore della Presenza dell’Onnipotente, che si trova in esso2.



    Perché ho [letto il testo] di un tale che ha deciso di rivoltare la frittata e di piegare ciò che è dritto: ha preso su di sé tutto il peso della questione, prescrivendo insegnamenti secondo la sua opinione personale e il suo pensiero non conformi alla Torà, permettendo l'ingresso nel Santo Tempio in quest’epoca3, in opposizione alla chiara legge dell'Halachà, sulla quale tutti i Poskim si trovano d'accordo.



    E questo insegnamento con questa autorizzazione è ripugnante per tutti coloro che sono rispettosi della Torà, timorosi della parola di D-o e che hanno timore del cielo e del formidabile Santuario, il luogo dell'altare dell'espiazione.



    E non mi dilungherò su tutto ciò che ha detto in lungo e in largo senza alcuna necessità, senza nessun timore, senza paura di permettere una cosa di importanza capitale come questa, la cui trasgressione comporta una punizione di Karet4. Mi soffermerò soltanto su una o due delle ipotesi che formano le fondamenta del suo ragionamento e automaticamente tutto l'edificio che ha costruito su quelle basi crollerà; il lettore potrà così capire l'errore commesso da questa persona nel permettere la trasgressione di un divieto così grave.



    Infatti, il principio di base del divieto di entrare nel Santo Tempio ai nostri giorni deriva dalle parole di Rav Moshe [ben Maimon] di benedetta memoria5, nel quarto capitolo delle Leggi del Santuario. Egli ha esaminato le parole del Talmud che permetterebbero di celebrare offerte nel nostro tempo, malgrado l'assenza di una costruzione; questo, perché la prima santificazione [del Monte del Tempio] lo ha santificato per sempre, poiché questa santità dipende dalla Presenza Divina, ed essa non si è interrotta, si veda colà. E poiché il luogo del Santo Tempio è tuttora santo come agli inizi; e se fosse possibile costruirvi un altare si potrebbero ancora celebrare offerte e non sarebbe come offrire sacrifici in un luogo profano, su un altare non consacrato; e poiché chi offrisse oggigiorno un sacrificio fuori dal santuario sarebbe tuttora passibile di Karet, per via del divieto di offrire sacrifici all'esterno [del Tempio], dato che secondo Rav Moshé di benedetta memoria si potrebbe ancora oggi recarsi all'Ohel Moed6; per questi motivi, il luogo del Santuario è ancora assolutamente santo come quando il Santo Tempio era in piedi, e ne consegue ovviamente che secondo Rav Moshé di benedetta memoria chi entra oggi nel luogo del Santuario è passibile di Karet, perché siamo tutti impuri dell'impurità dei morti7 e non abbiamo la cenere della vacca [rossa] per purificarci. Queste cose sono evidenti nel proposito di Rav Moshé di benedetta memoria ed è così che le hanno capite tutti i Poskim.



    Segue una lunga discussione sui vari Poskim, tutti concordi con il parere di Rambam. Purtroppo, questo testo è quanto mai d'attualità. Non solo perché il Tempio non è ancora stato ricostruito, ma anche perché vi sono tuttora persone che per motivi evidentemente politici oppongono ragionamenti senza nessuna base Halachica per promuovere l'ingresso di Ebrei sul Monte del Tempio. Purtroppo essi non si limitano alla teoria e mettono pure in pratica il loro errore. È nostro dovere mettere in guardia quegli Ebrei che non avessero studiato questa regola: è tassativamente vietato salire sul Monte del Tempio fino alla venuta del nostro giusto Messia, che costruirà il Terzo Tempio e ci dirà come purificarci dalle nostre impurità per poterci finalmente riunire alla Presenza Divina nel santo luogo che il Signore ha scelto come Sua residenza.
    -------------------------------------------------------------
    Note del Traduttore:
    [1] Il Santo Tempio di Gerusalemme, distrutto da ormai 1939 anni e per la cui ricostruzione preghiamo tutti i giorni, per il bene degli Ebrei e dell’umanità intera, come disse il profeta (Isaia 56, 7): “Poiché la Mia casa verrà chiamata casa di preghiera per tutti i popoli”.
    [2] Il Signore benedetto ha promesso al popolo ebraico la Sua presenza nel Santo Tempio.
    [3] Cioè quando non è costruito e non conosce alcuna attività di quelle previste dall’Ebraismo e dalla Torà.
    [4] Il Karet è una morte prematura, si veda il Talmud Bavli, trattato di Kritut. Questa è la punizione contemplata dalle Sacre Scritture per chi entra volontariamente nel perimetro del Monte del Tempio sapendo di essere in stato di impurità e sapendo che questa è la pena che lo aspetta.
    [5] Rambam, cioè Maimonide. Il testo citato fa parte del Mishné Torà, la sua opera principale, compendio delle regole della Halachà.
    [6] La Tenda del Ritrovo, luogo centrale del Tabernacolo (a partire dalla sua costruzione nel deserto del Sinai) e del Santo Tempio (a partire dalla sua costruzione a Gerusalemme, sul Monte del Tempio).
    [7] Esistono vari gradi di impurità dei morti, a seconda di come e da chi essa viene contratta. Non è necessario un contatto diretto e anche il livello inferiore è sufficiente per vietare l'ingresso nel Monte del Tempio. Oggi siamo tutti considerati impuri di questa impurità. Non avendo più gli strumenti di purificazione che esistevano all'epoca del Santo Tempio [le ceneri della vacca rossa], non abbiamo oggi nessun modo di purificarci da questo stato di impurità.

    Rabbi Yosef Yedid Halevy nacque ad Aram Tzova (Aleppo) in Siria quasi 150 anni fa. Fu una delle più rispettate autorità rabbiniche della comunità ‘Halabi. Dopo un passaggio a Zefat, fu rabbino e Dayan (giudice del Tribunale Rabbinico) a Gerusalemme. Il testo tradotto qui sopra è il commento alla sezione Yoré Deà dello Shulchan Aruch, paragrafo 19; l’originale in ebraico si trova nel libro di Halachot Yeme Yossef Batra, a partire dalla seconda metà di pagina 191 (collegamento PDF gentilmente fornito dal caro sito Hebrewbooks.org). Questo articolo che ricorda il divieto dell’ingresso sul Monte del Tempio di Gerusalemme è intitolato “In onore del Libano” perché, come già sa chi ha letto il testo sulla distruzione del Tempio di Gerusalemme, il Santo Tempio viene chiamato “Libano” nella Bibbia e nella letteratura rabbinica. La famiglia Yedid Levy diede i natali in Siria e in Libano a numerose figure rabbiniche di spicco. Nel ramo aleppino, citiamo:


    Rabbi Yom Tov Yedid Halevy [Aleppo 5616 - Gerusalemme 5683]. Scrisse libri di Kabbalà e fu Maestro di Rav Yehuda Petaya.
    Rabbi Eliezer Rachamim Yedid Halevy [Aleppo 5645 - Gerusalemme 5694]. Figlio di Yom Tov, fu autore di libri di Legge e di Kabbalà.
    Rabbi Yitzchak Yedid Halevy [morto in Egitto nel 5677]. Figlio di Yom Tov e autore di un libro di grande importanza sulle leggi della Kasherut della carne.

    Abbiamo ora pubblicato con l'aiuto di Hashem un documento originale tradotto in francese e che riguarda invece il ramo libanese dei rabbini della famiglia Yedid Levy: l'atto di vendita di una sinagoga abbandonata nelle montagne dello Chouf in Libano.

    -------------------------------------------------------------------------------------

    Sivan 5769. Tutti i diritti riservati. Per saperne di più sul Copyright
    Chiunque volesse citare, riprodurre o comunicare al pubblico in ogni forma e con qualunque mezzo (siti Internet, forum, pubblicazioni varie ecc.) parti del materiale di questo sito, nei limiti previsti dalla legge, è tenuto a riportare integralmente una dicitura, che per questa pagina è:


    Tratto dal sito Maestri della Torà : Yeme Yossef Batra, Rabbi Yossef Yedid Halevy, traduzione e note di Ralph Anzarouth
    Si richiede di aggiungere anche un link verso:
    Divieto di Salire sul Monte del Tempio di Gerusalemme - di Rabbi Yosef Yedid Levi tratto da “Yemé Yosef Batra”

  9. #9
    Avamposto
    Ospite

    Predefinito Rif: Gli Architetti dell'Apocalisse - Rinascerà il Tempio di Gerusalemme?


  10. #10
    Avamposto
    Ospite

    Predefinito Rif: Gli Architetti dell'Apocalisse - Rinascerà il Tempio di Gerusalemme?

    Terza guerra mondiale: fanno sul serio di Maurizio Blondet

    22/10/2007


    «Se l’Iran avesse una bomba atomica sarebbe un pericolo per la pace mondiale. Dunque ho detto che se siete interessati a scongiurare la terza guerra mondiale, mi pare che dovreste avere interesse [a impedire un Iran nucleare]. Io prendo molto sul serio la minaccia di un Iran con bombe nucleari».
    Questa è l’ormai famosa frase pronunciata da Bush: più allarmante della presunta frase sulla «cancellazione di Israele dalla carta geografica» che viene attribuita ancor oggi ad Ahmadinejad (che come sappiano ha detto ben altra cosa).
    Benchè i media abbiano messo la sordina, la frase di Bush ha acutamente allarmato le cancellerie diplomatiche nel mondo.
    E’ stata intesa come una minaccia aperta a Putin (appena tornato da Teheran, dove ha ostentatamente appoggiato la politica iraniana) e anche agli europei, nella visione neocon-israeliana deplorevolmente «deboli» verso l’Iran.
    Tanto più inquietante, perché si sa che Bush riceve i suoi ordini direttamente da Dio (più precisamente da YHWH), come ha rivelato recentemente Aznar.
    Il 22 febbraio 2003, ad Aznar che gli diceva come Saddam avesse fatto sapere di essere disposto a lasciare il potere, Bush comunicò che comunque aveva deciso la guerra, e che sarebbe stata una passeggiata.
    Aznar commentò: «La sola cosa che mi preoccupa di lei è il suo ottimismo».
    E Bush: «Io sono ottimista perché so di essere dalla parte giusta. Sono in pace con me stesso. Spetta a noi affrontare una grave minaccia alla pace».
    Dunque allarme massimo: la terza guerra mondiale!
    Quello ha di nuovo sentito le voci?
    Al punto che l’ufficio stampa della Casa Bianca ha emesso un comunicato in cui spiega: la frase del presidente sulla terza guerra mondiale va intesa come «un artificio retorico».
    Ma c’è una nazione che ha preso la frase di Bush alla lettera, ed ha salutato l’ormai imminente terza guerra con speciali televisivi.

    Apprendiamo da Arutz Sheva, un giornale nazionalista israeliano vicino ai coloni, che dopo l’uscita del presidente ben due canali televisivi israeliani hanno «mostrato le mappe di Gog e Magog su come si schiereranno probabilmente le nazioni in questo conflitto potenziale» (1).
    Poiché la cosa può parere pazzesca, traduciamo letteralmente: «Le TV Channel 2 e Channel 10 hanno mostrato la mappa del mondo, in cui hanno delineato grosso modo lo schieramento dei due opposti blocchi in una imminente guerra mondiale, in modo da evocare per molti l’associazione con la profezia di Gog e Magog. La profezia di Gog e Magog si riferisce a una grande guerra mondiale avente come epicentro la Terra Santa e Gerusalemme, ed appare per la prima volta nel Libro di Ezechiele».
    Vediamo gli schieramenti per l’attesa battaglia finale, secondo i due Channel di Sion.
    Arutz Sheva li enumera: «Da una parte ci sono Israele, gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, la Francia e la Germania. Dall’altra ci sono Iran, Russia, Cina, Siria e Corea del Nord».
    Il Bene e il Male, le due schiere pronte per l’Armageddon.
    L’inserimento della Russia fra le potenze armate delle Tenebre, spiega serissimo Arutz Sheva, è giustificato ancor più dalla dichiarazione di Putin a Teheran, che «ha deplorato il rifiuto degli USA di escludere l’uso della forza».
    Ciò che è imperdonabile.
    «Putin ha detto: non solo dovremmo rigettare l’uso della forza, ma persino la menzione della forza come possibilità».
    Non c’è dubbio, Vladimir è il biblico Gog, re di Magog.
    Come conferma che la guerra è ormai imminente, il giornale dei coloni cita la ministra degli Esteri Tzipi Livni, e le sue dichiarazioni dopo il suo ultimo, ennesimo colloquio con Condoleezza Rice.
    «Sono convinta che occorra una nuova risoluzione del Consiglio di Sicurezza (contro Teheran)», ha detto ai reporter: «In passato, l’esigenza di ottenere l’accordo di tutti, inclusi Russia e Cina, ha portato a compromessi sulla natura delle sanzioni. Io spero che non accadrà questa volta».
    Russia e Cina porrebbero il veto all’attacco militare.
    La Livni ha fondate speranze che «questa volta» non ci saranno «compromessi»: insomma caldeggia l’aggressione preventiva.
    E’ guerra santa, dopotutto.
    L’articolo ha suscitato una serie di mail, da parte di lettori elettrizzati per l’ormai deciso Armageddon.
    Qualcuno è deluso perché nello schieramento del Male manca qualche nazione.
    «Non dimentichiamo il passaggio integrale di Ezechiele 38: Libia, Armenia e le nazioni islamiche del Nordafrica», scrive per esempio Mihael dagli USA: «E non dimentichiamo che Dio stesso arresterà l’invasione di Israele. Cosa c’entrano gli USA?».
    Difatti - Ezechiele non cita gli Stati Uniti...
    «Shalom miei amici in Yisrael», scrive Louis Ferreira da Pretoria: «Gli ebrei come i veri cristiani (non i cattolici) devono guardarsi dai cattolici per la loro falsa religione. Shalom, amici».
    Giusto: anche i cattolici nell’armata di Magog.

    Yaacov ben Eliezer, da Boca, argomenta: «Siamo adesso nell’era messianica. La Kabbalah insegna che il mondo esisterà nelle attuali condizioni al massimo per 6 mila anni, contando dalla nascita di Adamo ed Eva che fu 5758 anni orsono. Se non siamo capaci di aggiustare le cose per conto nostro, per così dire, allora HaShem lo farà per noi nell’anno 6 mila. Spetta a noi fare la teshuvah e seguire le 613 mitzvot al meglio. Non ci sarà il millennio di pace prima di questo, come attesta la Torah e le scritture posteriori raccolte nel Tanach. I nomi esatti dei Paesi che compongono Gog e Magog sono cambiati dai tempi dei profeti. Sappiamo chi sono oggi: quei Paesi che sono contro Israele».
    Segue tutt’una effervescenza di esegesi biblico-apocalittiche.
    Ron da Valparaiso osa citare (sarà rimproverato) la Revelation, ossia l’Apocalisse di San Giovanni, ovviamente rigettata dai giudei: «Revelation: Gog, principe di Meschach (Mosca) e Tubal (Tubulsk) indica la Russsia. Gomer è una nazione misteriosa che potrebbe essere la Germania, la Georgia o la Polonia. Togormah è la Turchia. Quando Gog attacca Israele con le armate delle nazioni menzionate in Exechiele 38, egli risalirà in alto (nod) verso un villaggio non fortificato per farvi razzia di bestiame. Siccome Israele oggi ha poco bestiame, è probabile che si tratti del Canada o degli USA. L’esercito di 200 milioni di uomini citato nella Apocalisse può essere un esercito musulmano o un esercito della Cina Rossa. Un terzo della popolazione della terra (due miliardi) morirà ancor prima di Armageddon. Isaia, Geremia ed Ezechiele accennano al giudizio di alcune nazioni. Roma sarà distrutta per aver distrutto il secondo Tempio ebraico. Babilonia diverrà inabitabile per sempre per aver distrutto il primo Tempio».
    Un certo J, da Virginia Beach, propone di mettere nell’armata del Male anche la Turchia: «Ricordate che l’impero romano spostò la capitale in Turchia (Costantinopoli): è possibile che il nuovo impero romano e il Califfato islamico possano essere nello stesso posto».
    Un altro indica altri avversari, prossimamente arruolati nell’armata di Gog, che sarebbero elencati nel Salmo 83: «Pare di leggere un giornale».
    Il Salmo sullodato infatti elenca «Edom con gli ismailiti, Moab, gli Agareni, Gebal con Ammon e Amalek, la filistea con gli abitanti di Tiro», e beninteso anche Assur e i figli di Lot.
    Tutti i malvagi che Dio incenerirà per proteggere Israele.
    Altri popoli votati alla distruzione per la tranquillità di Giuda.

    Spiace di non avere il tempo di riportare tutti gli interventi: essi danno un’idea molto interessante dell’isterismo collettivo in cui vive non soltanto l’ambiente dei coloni ebraici, che si sentono circondati da nemici e vedono nemici in tutto il mondo.
    Essi rivelano anche una pseudo-teologia delirante che deve più ai telepredicatori protestanti USA che alla Torah o al Talmud: ebrei fanatici e «cristiani rinati» si influenzano l’un l’altro con le loro fantasie da fine dei tempi; il messianismo ebraico è contaminato dal «dispensazionalismo» battista. Terrificante miscuglio, ma non inspiegabile: i coloni fanatici che vanno ad occupare terre palestinesi sono per lo più ebrei americani.
    Fra i deliranti elettrizzati dalla guerra mondiale incombente, non poteva mancare Michael Ledeen. Il noto elemento dell’American Enterprise è tornato.
    Con un libro intitolato «The iranian time-bomb» (la bomba a orologeria iraniana).
    La cui tesi centrale è: gli Stati Uniti hanno di fronte due terribili alternative: o si rassegnano ad un Iran nucleare «deciso a creare un califfato mondiale», oppure «bombardano l’Iran e accettano tutte le imprevedibili conseguenze che questo comporterà».
    La seconda è ovviamente la tesi che Ledeen preferisce.
    «Non ci sarà mai sicurezza in Iraq finchè l’Iran è negli artigli del regime teocratico-fascista oggi al potere», scrive infatti il neocon preferito da Giuliano Ferrara: «Anche se è comprensibile che i politici (occidentali) non vogliano affrontare questa minaccia mortale, non c’è altra via. I mullah hanno dimostrato che essi aggrediscono fino alla vittoria o alla disfatta» (2).
    E per convincere ancor più gli americani a cominciare la terza guerra mondiale, Ledeen aggiunge: «I rapporti tra l’Iran e Al Qaeda sono da anni così stretti, che è difficile non concludere che l’Iran è stato complice negli attentati dell’11 settembre».
    Arnaud De Borchgrave commenta flemmatico: con questa frase, «Mister Ledeen mina la propria credibilità. La stessa linea fu adottata dai medesimi neoconservatori, quando proclamarono il medesimo collegamento tra Saddam Hussein e Osama bin Laden», cosa di cui «sedici agenzie d’intelligence americane con 100 mila agenti e un bilancio di 60 miliardi di dollari non hanno trovato un briciolo di evidenza».
    Ma questo è il commento di gente razionale.
    Ledeen e i coloni non lo sono.
    Bush ascolta le voci di Dio.

    Magari si rallegrano delle odiose, sanguinose provocazioni del PKK contro l’esercito turco, che spingono Ankara alla decisione terribile di invadere l’Iraq del nord.
    Come abbiamo visto, già si rallegrano che «Babilonia», l’Iraq, sia stata resa inabitabile dall’uranio impoverito, perché «ha distrutto il primo Tempio»; e si augurano la devastazione di «Roma», colpevole di aver distrutto il secondo Tempio.
    Per loro, la Turchia non è forse nella «mappa degli eserciti di Gog»?
    Forse il caos e il sangue a fiumi, la spaccatura fatale nella NATO che la Turchia sta per abbandonare, il destino «europeo» cui sta per rinunciare (l’Europa la condannerà, politicamente corretta, per l’invasione difensiva del Kurdistan), trascinata verso il suo destino manifesto, l’Asia centrale; forse tutto questo confuso ribollire di armi è quello che loro desiderano, hanno deliberato, voluto, promosso.
    Il mondo muove verso l’abisso, guidato da questi sonnambuli deliranti.


    --------------------------------------------------------------------------------

    Note
    1) Ezra HaLevi, «Israel warns World War III may be biblical war of Gog & Magog», Arutz Sheva, 22 ) ottobre 2007.
    2) Arnaud De Borchgrave, «Putin’s Teheran junkets», Washington times, 19 ottobre 2007.

    tratto da effedieffe.com



    Terza guerra mondiale: fanno sul serio di Maurizio Blondet - NEXUS Edizioni
    Ultima modifica di Avamposto; 07-10-10 alle 12:22

 

 
Pagina 1 di 4 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. i fanatici dell'apocalisse
    Di amerigodumini nel forum Fondoscala
    Risposte: 36
    Ultimo Messaggio: 28-02-12, 15:22
  2. Sareste favorevoli alla costruzione del terzo tempio di Gerusalemme?
    Di subiectus nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 08-01-12, 22:54
  3. Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 28-03-08, 11:37
  4. Risposte: 12
    Ultimo Messaggio: 15-03-05, 00:33
  5. Rinascerà il Tempio di Salomone?
    Di Equilibrio nel forum Arte
    Risposte: 17
    Ultimo Messaggio: 04-10-02, 14:29

Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226