
Originariamente Scritto da
Salvo
L'avvento del neofascismo al potere è uno dei risultati del progressivo distacco della politica dai cittadini-elettori e dalla estinzione dei partiti nel senso storico di formazioni politiche fondate su una ideologia politica (e non sul carrierismo dei suoi dirigenti, come adesso) a tutela dei vari e confliggenti segmenti della società. Il distacco è stato sancito con l'eliminazione della preferenza dalla scheda elettorale, che ha 'liberato' i politici carrieristi dall'onere di occuparsi del territorio di riferimento, dei suoi problemi e dei suoi cittadini elettori, che sono stati privati del diritto di poter 'giudicare' l'operato dei propri eletti, agevolandone o stroncandone, con la preferenza, accordata o negata, la carriera politica. Il voto di lista non è un voto rappresentativo della volontà degli elettori, con gravissimo vulnus al popolo sovrano di scegliere (nominativamente, cioè concretamente) i propri rappresentanti. Oggi il Parlamento non è più rappresentativo del popolo sovrano come voleva la Costituzione e ciò ha determinato non soltanto il degrado del personale politico, sempre più ignorante, arrogante e malfattore, ma anche la fuga dalle (ormai inutili) urne della metà degli elettori. Questo ha favorito l'ascesa del partito neofascista, i cui elettori non hanno né la cultura né la sensibilità democratica per selezionare, con maturità, i propri eletti, affidandosi ai 'condottieri' di turno, convinti, nella loro incolta ingenuità, che i problemi di una società, di un paese, si risolvono con il metodo 'militare' del comando e dell'obbedienza.