La campagna elettorale dei fascisti
5 ottobre 2010
La campagna elettorale dei fascisti | Stefano Nazzi
L’avevano detto e l’hanno fatto. Una trentina di militanti di Forza Nuova sono tornati sabato a volantinare davanti al liceo classico Manzoni di Milano, hanno urlato qualche slogan («Boia chi molla è il grido di battaglia» ecc.) e se ne sono andati. Ora il preside del liceo ha proposto di mettere le videocamere all’uscita della scuola e per un bel po’ ci sarà tensione, c’è da scommetterci. Roba da cronaca, ma non solo. Perché dietro i volantinaggi al Manzoni c’è un poderoso tentativo di rendersi il più visibili possibile. In palio c’è l’egemonia all’interno dell’area della destra radicale. A Milano e in tutta Italia.
Non è un mistero che c’è un’organizzazione, Casa Pound, nata a Roma e adesso presente in tutta Italia, che si sta espandendo a ritmi vertiginosi. Sottrae spazio ai centri sociali di sinistra e toglie aria e militanti a Forza Nuova. Quelli di Casa Pound si definiscono “fascisti del 2000”. Non amano la militarizzazione, sono laici e parecchio ironici, lanciano slogan per il superamento dei blocchi contrapposti (tipo “né rossi né neri ma liberi pensieri”), non hanno mai fatto loro la battaglia contro l’immigrazione. Tutto il contrario della cattolicissima e tradizionalissima Forza Nuova, organizzazione fascista simile a quelle attive nell’Est Europa. Il 29 settembre i forzanovisti hanno festeggiato l’anniversario di San Michele Arcangelo. Ecco cosa scrivono: «In questo giorno, ogni militante rinnova solennemente la sua dichiarazione di fedeltà alla causa forzanovista, invocando l’intercessione potente del principe della milizia celeste San Michele Arcangelo, che la Tradizione cattolica ci presenta come colui che guida le schiere angeliche fedeli a Dio contro la ribellione di Lucifero. San Michele è, quindi, la guida celeste di quanti si schierano sotto le insegne della Santissima Trinità e combattono per difenderne ed affermarne l’ordine nella società degli uomini, contro i divulgatori di empietà; ma è anche guida ed aiuto per il combattimento che ciascuno di noi è chiamato a condurre interiormente, contro tutto ciò che deturpa la nostra dignità di uomini e di cristiani».
Tra l’altro alla guida o all’interno di Casa Pound e Forza Nuova ci sono due dei tre fondatori, alla fine degli anni settanta, di Terza Posizione (il terzo era Peppe Dimitri, leader indiscusso, morto qualche anno fa): Gabriele Adinolfi, intellettuale di riferimento di Casa Pound, e Roberto Fiore, fondatore di Forza Nuova.
La lotta per la guida dei nuovi (o vecchi) fascisti andrà avanti un bel po’. Anche perché in palio non c’è solo la visibilità. Con l’uscita dei finiani dal Popolo della Libertà si stanno aprendo praterie. In pratica, nessuno pone più veti ai fascisti dichiarati. La Destra di Storace è entrata di fatto a far parte del PdL. E nella Destra è stato inglobato il Fronte Sociale Nazionale di Adriano Tilgher. Si dice che in vista di possibili elezioni anticipate, Forza Nuova stia trattando sulla desistenza con il PdL: in cambio il movimento vorrebbe avere un suo deputato sicuro in Parlamento. Poi c’è una parte della Fiamma Tricolore che si è staccata e ha dato vita a Fiamma Futura, movimento che sta per entrare nella Destra e quindi nel PdL. Capo di Fiamma Futura è Piero Puschiavo, fondatore di Veneto Fronte Skinheads. Se avete qualche dubbio di che cosa sia, potete andare a vedere il sito.
Poi ci sono le elezioni amministrative. Anche quelle provocano movimenti e assestamenti. A Milano Cuore nero, fondato da un gruppo di militanti che fanno riferimento alla Curva Nord interista, si è sciolto. Sta prendendo piede un’altra organizzazione: Patria Nostra. Insomma, in ballo c’è molto di più che un volantinaggio davanti a un liceo.




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