A mano, intendo.
A forza di digitare, ho disimparato a scrivere.
Quelle poche volte che devo scrivere due righe mi viene fuori una calligrafia orribile, distante anni luce da quella che avevo prima dell'avvento dei PC.
Succede lo stesso anche a voi?


A mano, intendo.
A forza di digitare, ho disimparato a scrivere.
Quelle poche volte che devo scrivere due righe mi viene fuori una calligrafia orribile, distante anni luce da quella che avevo prima dell'avvento dei PC.
Succede lo stesso anche a voi?
Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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So fare la firma.










Per me è un ricorso storico ciclico.
Di solito trascrivevo interi paragrafi o capitoli di cui volevo capire qualcosa ed un tutto sufficiente.
Tanto da non aver mai abbandonato il corsivo elementare.
Con le penne superb (se non me le rubano.. ) e i fogli bianchi è un piacere scrivere.




azzz...buon giorno..
è domanda intelligente
che da Unna decina d'anni presi atto..
eppoi a quante altre questioni si potrebbe porre la stessa domanda..
azz....la disabitudine...come forma di "progresso"
e aggiungo la perdita di tutta quella manualità
unita ad altre "perdite"...che fin qui ci ha fatto giungere..
e chissà pure certo riflessivo..."migrato.."
ma torniamo allo scrivano...
azz...l'Attila e la sua firma...neppure quella...s'è salvaguardata,
nel senso che varia seguendo lo stato dell'anima...
e al numero di modulistica da firmare
nel medesimo momento...
e sempre più spigolosa...tirata a linea..che a volte na X avrebbe più senso...
a volte penso allo stile gotico....
scrittura che adoravo fare...
mentre oggi neppure ricordo...
e tutto quello di cui non ci accorgiamo..."gli imprinting".
" l' uomo ha una tale passione per il sistema
e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
pur di legittimare la propria logica."
Dostoevskij.

