È morto dopo tre giorni di agonia Omar Ismail, il 57enne titolare del bar a Pero (Milano) picchiato selvaggiamente da due ucraini ubriachi mercoledì sera. I due, richiesti di abbandonare il locale in quanto davano fastidio agli altri clienti, hanno reagito colpendo la vittima numerose volte alla testa con un posacenere. (Fonte Corriere della Sera) Il quotidiano ci informa che i due "hanno piccole segnalazioni di polizia alle spalle e sembra che non ci siano altri motivi, oltre all’alcol, dietro al pestaggio". Il che si configurerebbe come futili motivi, e sarebbe un'aggravante, almeno per le persone normali. I due ucraini sono stati scarcerati e ora sono ai domiciliari.
Insomma, il povero barista è due volte colpevole: non era clandestino e lavorava onestamente, e si è fatto picchiare a morte non da dei razzisti italiani ma da due banderisti. Ragioni più che sufficienti perché a nessun difensore dei diritti freghi qualcosa di lui. Noi, nel nostro piccolo, auguriamo a lui di riposare in pace e alla sua famiglia di avere giustizia.
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