L'ex direttore Mario Giordano faceva riferimento a "sputtanamenti" pronti nei cassetti.

Non ci vuole un Q.I di 160 per capire che Feltri è stato messo là per sputtanare

http://forum.politicainrete.net/foru...no-saluta.html


Certo: siamo stati e restiamo un quotidiano politico.
E nelle battaglie politiche non ci siamo certi tirati indietro, basti ricordare la campagna con cui abbiamo rivelato le nuove magagne di Di Pietro, costringendo il figlio alle dimissioni e Tonino a imbarazzanti e insufficienti spiegazioni, o la presa di posizione decisa sul caso Englaro.
Così come non ci siamo tirati indietro nell’ultima battaglia, quella aperta da Repubblica sul gossip: l’abbiamo fatto senza risparmiarci, a volte superando anche il senso di nausea di fronte a tale deriva giornalistica, ma senza oltrepassare il limite del buongusto.
Per intenderci: abbiamo rivelato l’esistenza di un’inchiesta insabbiata sulle escort del clan D’Alema, proprio perché si trattava di un'inchiesta (inchiesta=notizia) e perché si parlava di prostituzione dentro le stanze di Montecitorio (Montecitorio=luogo istituzionale).
Ma quello che fanno le persone dentro le loro camere da letto (siano essi premier, direttori di giornali, editori, ingegneri, first lady, body guard o avvocati) riteniamo siano solo fatti loro.
E siamo convinti che i lettori del Giornale non apprezzerebbero una battaglia politica che non riuscisse a fermare la barbarie e si trasformasse nel gioco dello sputtanamento sulle rispettive alcove