Buongiorno a tutti scrivo perchè volevo ricordare gli ultimi episodi avvenuti contro il presidente Berlusconi in piazza duomo e quello ai danni del direttore Belpietro di pochi giorni fa.
Devo dire che io da cittadino condanno questi gesti di violenza e a coloro che ne sono vittima di questi attentati va tutta la mia solidarietà.
Quel che trovo giusto,però, è che ogni cittadino è libero di protestare senza l'uso della violenza verso coloro che dovrebbero rappresentarlo a livello nazionale siano essi politici o giornalisti e se questi ultimi non svolgono al meglio il loro operato è nostro diritto farlglielo notare.
In conclusione i politici dicono che questi fatti avvengano per via delle loro discussioni troppo accese che possono armare la mano a qualche mente insana. Per me invece alla base di questo malessere sociale ci ha portato questa crisi e come si sa nei periodi difficili tutti i problemi anche repressi riaffiorano a galla e danno vita a disordini sociali.

Coincidenze della vita ma proprio un paio di giorni fa facendo una ricerca in internet sulle condizioni penitenziarie del passato in Italia mi sono imbattuto sulla storia di Passannante. Egli diede vita al primo episodio dall'unità d'Italia di un attentato contro la massima autorità dello stato dell'epoca ovvero Re Umberto I di Savoia.
Giovanni Passannante mentre il Re stava sfilando con la sua carrozza a Napoli gli si avvicinò con un piccolo coltellino e lo ferì lievemente a un braccio. Ora io non so se l'attentatore fosse un anarchico o un cittadino esasperato o addirittura un mitomane.
Alla fine però fu condannato come anarchico a morte per il suo gesto ma il Re gli fece una grazia e commutò la sua pena in ergastolo. Fu segregato per dieci anni in una piccola cella sull'isola d'Elba vivendo in condizioni disumane.....
Se volete saperne di più su questa storia che a mio parere trovo ingiusto che non sia raccontata anche nei libri di scuola potete visitare:

Wikipedia-Giovanni Passannante

Youtube- La giustizia in Italia: il caso Passannante 02

Youtube- Passannante Giovanni "morte al re, viva Umberto"

A cent'anni dalla sua morte mi sembra doveroso avere un ricordo su quest'uomo anche se non condivido il suo gesto ma ancor più grave è stato il trattamento a lui riservato dalla giustizia dell'epoca.

CIAO