Centro studi Giuseppe Federici - Per una nuova insorgenza
Comunicato n. 78/10 del 4 ottobre 2010, San Francesco d’Assisi
Rassegna stampa del 4.10.2010
Eroi risorgimentali
http://www.youtube.com/watch?v=sfFn_-wDjzc
Esecuzioni
Teresa Lewis è morta felice di non essere stata lapidata.
(Da La Stampa del 26 settembre 2010, rubrica La jena: il testo è stato rimosso dal sito del quotidiano)
Fratelli Maggiori britannici
Davide Miliband è stato battuto dal fratello minore Ed – un Giacobbe che ruba la primogenitura a Esaù. (…) Il nonno di David e Ed, Samuel, nato nel ghetto di Varsavia, come sua moglie Renia, combattè per l’Armata Rossa contro la Polonia e fuggì, apolide, a Bruxelles (…)
(Da La Stampa del 28 settembre 2010, Una famiglia ebrea fedele alla causa di Marx e di Lenin)
Nuova documentazione sul genocidio armeno
Nuova luce sul genocidio armeno: il sito The Armenian Genocide during the First World War / Der Völkermord an den Armeniern im Ersten Weltkrieg annuncia la pubblicazione di ottanta documenti del Ministero degli esteri danese sui massacri compiuti nel periodo che va dal 1915 al 1920 dal governo turco dell’epoca. I documenti sono pubblicati, introdotti e tradotti dallo storico danese Matthias Bjørnlund. Come avviene con gli altri documenti presenti su Armenocide, i nuovi documenti sono indicizzati, annotati e riassunti. Si aggiungono così ai circa 900 documenti sul genocidio armeno del Ministero degli Esteri tedesco, che vanno dai massacri di Adana del 1909 (una sezione include documenti britannici) già sul sito Web. A questo punto, circa 250 dei più importanti documenti tedeschi online sono stati tradotti in inglese, e una sezione con documentazione in tedesco dei destini dei singoli deportati armeni durante il genocidio è in gestazione. In un'epoca in cui la pubblicazione di grandi quantità di documenti in forma di libro è diventata economicamente difficile, The Armenian Genocide during the First World War / Der Völkermord an den Armeniern im Ersten Weltkrieg mira a diventare una fonte primaria di informazioni sempre più importante. È una fonte rilevante non solo per coloro che cercano la conoscenza di tutti gli aspetti del genocidio armeno, ma anche per quanti abbiano un interesse di ricerca in materie come la distruzione dei greci ottomani e dei siriaci, la storia del tardo Impero Ottomano in generale, la guerra mondiale in Medio Oriente, e ciò che riguarda curdi, arabi, ebrei e i problemi nella regione.
(Dal blog di Marco Tosatti "San Pietro e Dintorni", segnalato da:
Comunità Armena di Roma )
Il relativismo ecumenista di Ratzinger
(…) Rivolgendosi ai leader delle confessioni cristiane e delle religioni con maggiore presenza nel Regno Unito – ebrei, musulmani, induisti e sikh –, il Papa ha sottolineato che il dialogo interreligioso “non dovrebbe essere limitato a discussioni formali”. Questo tipo di dialogo, ha indicato, “deve porsi su diversi livelli”, che ha identificato nel “dialogo della vita”, “dialogo dell'azione” e “conversazioni formali”. “Il dialogo della vita implica semplicemente vivere fianco a fianco ed imparare l’uno dall’altro in maniera da crescere nella reciproca comprensione e nel reciproco rispetto”, ha spiegato. “Il dialogo dell’azione ci fa ravvicinare in forme concrete di collaborazione, mentre applichiamo le nostre intuizioni religiose al compito di promuovere lo sviluppo umano integrale, lavorando per la pace, la giustizia e la salvaguardia del creato”. Questo tipo di dialogo, ha aggiunto, “può includere l’esplorare assieme come difendere la vita umana ad ogni stadio e come assicurare la non esclusione della dimensione religiosa di individui e comunità dalla vita della società”. Quanto alle conversazioni formali, ha proseguito, “non vi è solo la necessità dello scambio teologico, ma anche il porre alla reciproca considerazione le proprie ricchezze spirituali, il parlare della propria esperienza di preghiera e di contemplazione, l’esprimere a vicenda la gioia del nostro incontro con l’amore divino”. (…)
(Agenzia Zenit del 17 settembre 2010)
Rapporto sulla Breccia
(... ) Sono lontano, ovviamente, da rivendicazioni da zuavo pontificio, anzi sono del tutto solidale con Paolo VI che il 20 settembre del 1970 inviò il suo vicario a celebrare una Messa a Porta Pia e sono grato a Benedetto XVI che fa ancor più e manda il suo Segretario di Stato. In questo modo, fu ed è riconosciuto il carattere provvidenziale della liberazione della Chiesa dal peso del potere temporale. (...)
(Vittorio Messori, intervento al convegno "1870-2010: Roma diventa Capitale, Campidoglio, Roma, 18.9.2010)
Espansionismo e fanatismo dei coloni sionisti
Gerusalemme (AsiaNews/Agenzie) – Con lo scadere alla mezzanotte della moratoria sugli insediamenti nella West Bank, molti coloni israeliani sono pronti a riprendere le costruzioni che erano state fermate solo parzialmente per 10 mesi. La moratoria era stata voluta dagli Stati Uniti per permettere la ripresa dei dialoghi di pace, interrotti dopo l’operazione Piombo fuso a Gaza. … Molti coloni hanno celebrato la fine della moratoria e programmano di riprendere le costruzioni nella West Bank nei prossimi giorni. Fonti israeliane prevedono da domani la ripresa dei lavori a Shavei Shomron, Adam, Oranit, Sha'arei Tikva, Yakir, Revava, Kokhav Hashahar, Kedumim e Karmei Tzur. A Beit Hagai, nel sud della West Bank, ci si appresta a porre nuove fondamenta di un insediamento. … Sotto la pressione di Washington, Israele aveva varato una moratoria parziale sulle nuove costruzioni nel novembre 2009. Essa però non è mai stata applicata agli insediamenti di Gerusalemme est. Dall’occupazione israeliana del ’67 sulla West Bank e a Gerusalemme est almeno 500 mila israeliani vivono in più di 100 insediamenti. Dal punto di vista della legge internazionale essi sono illegali. A Revava (nord della West Bank), i coloni hanno festeggiato ieri sera la fine della moratoria lanciando palloni in aria. Fra di loro vi erano anche parlamentari del Likud, il partito di Netanyahu e dello Shas, presente nella compagine governativa.
(AsiaNews del 27 settembre 2010)
Protezione civile: Bin Laden al posto di Bertolaso?
Da sceicco del terrore a dama di carità. Osama bin Laden sarebbe tornato a farsi sentire oggi, con un messaggio audio di undici minuti privo di minacce e totalmente dedicato a "Riflessioni sul metodo del lavoro di soccorso", soprattutto nel Pakistan flagellato dalle inondazioni.inondazioni. Nel quarto comunicato da inizio anno a lui attribuito - l'ultimo risaliva al marzo scorso - bin Laden lancia una nuova strategia di al Qaeda, tesa all'ampliamento del consenso sulla base dei temi ambientali e caritatevoli. (…)
(Fonte: it.peacereporter.net del 1 ottobre 2010)
Perfidi
La Passione di Mel Gibson fu l’acrobatico colpo di reni dell’antigiudaismo nell’epoca sorgente degli effetti speciali. Il sangue scorreva come oceano … ricostituendo nell’accusa di deicidio la pietra angolare del cristianesimo … (con) migliaia di barattoli di pomodoro (…).
(Moked - il portale dell´ebraismo italiano : nella nota lo spirito farisaico si straccia le vesti per le debolezze di Mel Gibson: la Sinagoga non gli perdona di aver prodotto The Passion)
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