
Originariamente Scritto da
diocleziano
13 agosto 2009
Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, che da anni si batte per denunciare le “vincite sospette (e pilotate, dall’esterno, dagli hacker) al Superenalotto”, ha chiesto, con un esposto-denuncia, recapitato oggi, alla Procura di Milano (competente territorialmente in quanto città dove ha sede la Sisal) di intervenire per verificare la regolarità del concorso ed evitare che questa sera possa essere, da parte dei pirati informatici, violato il sistema informatico della Sisal e pilotata la maxi vincita in palio, 131,5 milioni di euro (oltre 260 miliardi di vecchie lire), la più alta in Europa e nella storia dei giochi in Italia. Corbelli ha chiesto al Procuratore della Repubblica di Milano di “inviare subito, prima della estrazione di questa sera dei numeri del Superenalotto, la polizia giudiziaria nella sede della Sisal e acquisire una copia del dischetto contenente tutte le giocate di ogni concorso al popolare gioco e di procedere quindi, in caso di uscita del 6, ad un controllo incrociato (con la seconda copia del dischetto) per verificare la regolarità della vincita e, nel caso, per scoprire e prevenire la eventuale, colossale truffa. Si tratta di un semplice controllo incrociato che vado (purtroppo senza successo) chiedendo da anni che permette di dimostrare in modo assolutamente certo la regolarità del gioco e per smascherare e scongiurare eventuali truffe poste in essere dagli hacker. Se il 6 dovesse risultare dal dischetto della Sisal dovrà per forza venir fuori anche nel successivo controllo incrociato dal dischetto della magistratura”. Corbelli parla di “battaglia civile, di verità, legalità e giustizia da portare sino in fondo per rispetto e nell’interesse degli scommettitori, della Sisal e dello Stato. Bisogna fare finalmente piena luce sul Superenalotto, su questa vicenda inquietante, sui tanti, troppi misteri e sui silenzi (mediatici e istituzionali) che lo circondano. Ricordo che il Superenalotto è un “Affare di Stato”, che porta nelle casse dell’Erario migliaia di miliardi di vecchie lire, pari quasi al fabbisogno di una Finanziaria. Nessuno ricorda più le gravi denunce, di alcuni anni fa, di un ex Sottosegretario alle Finanze su alcune strane vincite a questo popolare gioco! I diversi Governi che si sono succeduti in questi anni e sino ad oggi non hanno fatto chiarezza su questo gioco e sui tanti lati oscuri. 60 milioni di vincite al Superenalotto mai incassati e da dieci anni non si conosce il volto e il nome di un solo vincitore del 6. Nonostante il Superenalotto, lo ricordo, sia il gioco più difficile al mondo (per fare 6 esiste una sola possibilità su 622 milioni di combinazioni possibili e per centrare il 5+1 c’è una sola possibilità su oltre 103 milioni di combinazioni) si è in tutti questi anni vinto con una regolarità e facilità a dir poco impressionanti e inquietanti! Lascia infatti perplessi, a parte la facilità, la regolarità delle vincite, così come è avvenuto in momenti critici nel passato, sempre dopo le denunce di Diritti Civili e il grande clamore mediatico. Per gli esperti matematici la sestina potrebbe non essere indovinata anche per anni, se non addirittura per sempre.
Come è possibile allora che per dodici anni si è invece vinto regolarmente, nonostante il numero delle giocate fosse enormemente inferiore rispetto a quello attuale? Perché adesso da sei mesi e mezzo (dal 31 gennaio) non viene più centrata la sestina vincente? Perché si è cambiato, a gioco in corso, con un montepremi record, il criterio dell’estrazione dei numeri del Superenalotto (non più legata ai numeri del Lotto, come è sempre stato), fatta adesso in modo autonomo e non in diretta tv sulla Rai? Perché Diritti Civili è lasciato da solo in questa battaglia di verità, legalità e giustizia?”!
Franco Corbelli Responsabile Naz