Sicuramente la Lega e Salvini hanno preso una brutta botta.
Sicuramente il M5S è andato male, ma è così da sempre perché alle amministrative andarono bene solo 5 anni fa e solo a Roma e Torino, per ragioni particolarissime, locali e irripetibili.
Ma il vero volto della sconfitta è quello di Virginia Raggi. Perde di brutto arrivando addirittura dietro a Calenda. E la colpa è tutta sua!
Virginia ha due grosse colpe che chiudono la sua carriera politica.
1) Aver governato male la città fallendo su trasporti, spazzatura e facendo un clamoroso autogol sullo stadio della Roma
2) Non aver capito che era meglio farsi da parte per tempo
Quest’ultima è la colpa più grave perché se avesse avuto un poco di cervello avrebbe fatto cosi: avrebbe rinunciato alla ricandidatura dicendo che si faceva da parte per facilitare una alleanza col PD. Sono abbastanza sicuro nel dire che così avrebbero vinto già al primo turno così come è successo a Napoli andando ben oltre le più rosee previsioni e sondaggi. A quel punto lei ne sarebbe uscita come vincitrice morale e sarebbe potuta salire sul carro del vincitore come “kingmaker”. E si sarebbe risparmiata una bruciante sconfitta, un essersi fatta mandare via a calci dall’elettorato.
Sono convinto che questo ragionamento nel M5S lo avevano fatto e glielo avevano proposto ma che sia stata lei ad impuntarsi e farne una questione personale. E ora la paga lei sparendo per sempre.
Il M5S ora è ad un bivio: modello Roma o modello Napoli?
Se Conte e Grillo hanno cervello capiranno che l’isolazionismo “stile Raggi” è la fine del movimento…




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