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  1. #1
    ascpe' mo' vengo!
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    Predefinito Come ti imposto un piano pensione!

    I politici incapaci hanno impostato malissimo sin dall'inizio la questione pensioni: hanno iniziato a dare soldi alla qualunque, prelevandoli dalle tasse che pagavano quelli che lavoravano. Poi per questioni elettorali, di voti insomma, hanno fatto andare in pensione la gente anche a 35 anni, mettendole così a carico dello Stato per tutto il resto della loro vita. Da qui è peggiorata sempre di più la situazione in un circolo vizioso che non ha fine: quelli che lavorano pagano i contributi, che però non vengono accantonati per dare la pensione a loro, ma per pagare le pensioni di quelli a quelli di prima. Adesso non sanno più cosa fare, ed è arrivata la riforma della Fornero che, poverina, non ha potuto fare altro che chiudere un po' il rubinetto che perdeva. Adesso dicono che vale il metodo "contributivo" ma ho il sospetto che nonostante ciò, si continui ancora a prelevare i soldi di quelli che lavorano adesso, per darli a quelli di prima. E il circolo vizioso continua. Ma sta succedendo che sono sempre di meno quelli che adesso lavorano, e sempre di più quelli che sono in pensione. E' evidente che questo sistema non può reggere.

    Bisogna che realmente chi accantona i soldi durante la sua vita lavorativa, alla fine prenda una pensione che corrisponda a quello che ha versato. E basta.

    Ma oggi i lavori sono precari, si versa pochissimo o quasi niente. I lavoratori di oggi rischiano di prendere una miseria di pensione...

    Alla buona voglio fare un calcoletto per cercare di capire, se comincio a versare una tot somma, a 65 anni quando ho messo da parte. E così ho fatto questo conticino: verso 4000 € l'anno a partire da quando ho 25 anni; dopo 40 anni di versamenti, quanto mi ritroverò...??

    Faccio l'ipotesi che questi soldi, accantonati, mi fruttino un interesse del 2% l'anno. In queste ipotesi, alla fine, a 65 anni, mi ritroverò con una somma pari a 246.440 € che, continuando a fruttare il 2% ma senza più versare niente, mi procurerà una rendita mensile, considerando anche il lusso della tredicesima mensilità, di 379 € lordi al mese!

    Una miseria!

    Ma se avessi sbagliato...? Se l'interesse, invece del 2%, riuscisse ad essere anche del 3%...?

    In questo caso la mia rendita sarebbe di ben 716 €, sempre al mese per 13 mensilità. Sempre lordi...

    Allora, mi sono detto: si deve versare di più! Devo versare almeno 8000 € ! cosicché la mia rendita diventerebbe di 758 € se l'interesse fosse del 2%, e ben 1434 € al mese per 13 mesi se l'interesse maturato fosse del 3%!

    Non oso pensare cosa sarebbe il mio vitalizio, se l'interesse invece di essere del 2 o del 3%, fosse solo dell' 1%...!

    Ma sì: sarebbe di 151 €/mese versando 4000 € l'anno, e di 303 €/mese versando 8000 € l'anno.

    Insomma! C'è da riflettere! Forse mi conviene andare più tardi in pensione.

    Oppure mi conviene andare a rubare...??
    proverbi popolari:
    Il medico pietoso fa la piaga puzzolente
    Chi vuole, va; chi non vuole, manda
    Chi sa, fa; chi non sa, insegna
    Chi ha argomenti, spiega; chi non c'ha una mazza, insulta

  2. #2
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    Predefinito Re: Come ti imposto un piano pensione!

    conviene non versare un cazzo ed accumulare il più possibile magari andando all'estero. che si fotta l'inps
    Citami se vuoi risposta @osservatore90
    «Essendo necessaria alla sicurezza di uno Stato libero una ben organizzata milizia, il diritto dei cittadini di detenere e portare armi non potrà essere infranto.»

  3. #3
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    Predefinito Re: Come ti imposto un piano pensione!

    Citazione Originariamente Scritto da Roberto il Guiscardo Visualizza Messaggio
    I politici incapaci hanno impostato malissimo sin dall'inizio la questione pensioni: hanno iniziato a dare soldi alla qualunque, prelevandoli dalle tasse che pagavano quelli che lavoravano. Poi per questioni elettorali, di voti insomma, hanno fatto andare in pensione la gente anche a 35 anni, mettendole così a carico dello Stato per tutto il resto della loro vita. Da qui è peggiorata sempre di più la situazione in un circolo vizioso che non ha fine: quelli che lavorano pagano i contributi, che però non vengono accantonati per dare la pensione a loro, ma per pagare le pensioni di quelli a quelli di prima. Adesso non sanno più cosa fare, ed è arrivata la riforma della Fornero che, poverina, non ha potuto fare altro che chiudere un po' il rubinetto che perdeva. Adesso dicono che vale il metodo "contributivo" ma ho il sospetto che nonostante ciò, si continui ancora a prelevare i soldi di quelli che lavorano adesso, per darli a quelli di prima. E il circolo vizioso continua. Ma sta succedendo che sono sempre di meno quelli che adesso lavorano, e sempre di più quelli che sono in pensione. E' evidente che questo sistema non può reggere.

    Bisogna che realmente chi accantona i soldi durante la sua vita lavorativa, alla fine prenda una pensione che corrisponda a quello che ha versato. E basta.

    Ma oggi i lavori sono precari, si versa pochissimo o quasi niente. I lavoratori di oggi rischiano di prendere una miseria di pensione...

    Alla buona voglio fare un calcoletto per cercare di capire, se comincio a versare una tot somma, a 65 anni quando ho messo da parte. E così ho fatto questo conticino: verso 4000 € l'anno a partire da quando ho 25 anni; dopo 40 anni di versamenti, quanto mi ritroverò...??

    Faccio l'ipotesi che questi soldi, accantonati, mi fruttino un interesse del 2% l'anno. In queste ipotesi, alla fine, a 65 anni, mi ritroverò con una somma pari a 246.440 € che, continuando a fruttare il 2% ma senza più versare niente, mi procurerà una rendita mensile, considerando anche il lusso della tredicesima mensilità, di 379 € lordi al mese!

    Una miseria!

    Ma se avessi sbagliato...? Se l'interesse, invece del 2%, riuscisse ad essere anche del 3%...?

    In questo caso la mia rendita sarebbe di ben 716 €, sempre al mese per 13 mensilità. Sempre lordi...

    Allora, mi sono detto: si deve versare di più! Devo versare almeno 8000 € ! cosicché la mia rendita diventerebbe di 758 € se l'interesse fosse del 2%, e ben 1434 € al mese per 13 mesi se l'interesse maturato fosse del 3%!

    Non oso pensare cosa sarebbe il mio vitalizio, se l'interesse invece di essere del 2 o del 3%, fosse solo dell' 1%...!

    Ma sì: sarebbe di 151 €/mese versando 4000 € l'anno, e di 303 €/mese versando 8000 € l'anno.

    Insomma! C'è da riflettere! Forse mi conviene andare più tardi in pensione.

    Oppure mi conviene andare a rubare...??
    Ti conviene farti pagare la pensione dai nipoti.

    Ci pensino loro a fare i calcoli giusti.

    Fino ad oggi ha funzionato.

  4. #4
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    Predefinito Re: Come ti imposto un piano pensione!

    governo ladro
    Hey you, guarda che sono responsabile di quello che dico io, non di quello che non capisci tu.

  5. #5
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    Predefinito Re: Come ti imposto un piano pensione!

    Citazione Originariamente Scritto da Roberto il Guiscardo Visualizza Messaggio
    I politici incapaci hanno impostato malissimo sin dall'inizio la questione pensioni: hanno iniziato a dare soldi alla qualunque, prelevandoli dalle tasse che pagavano quelli che lavoravano. Poi per questioni elettorali, di voti insomma, hanno fatto andare in pensione la gente anche a 35 anni, mettendole così a carico dello Stato per tutto il resto della loro vita. Da qui è peggiorata sempre di più la situazione in un circolo vizioso che non ha fine: quelli che lavorano pagano i contributi, che però non vengono accantonati per dare la pensione a loro, ma per pagare le pensioni di quelli a quelli di prima. Adesso non sanno più cosa fare, ed è arrivata la riforma della Fornero che, poverina, non ha potuto fare altro che chiudere un po' il rubinetto che perdeva. Adesso dicono che vale il metodo "contributivo" ma ho il sospetto che nonostante ciò, si continui ancora a prelevare i soldi di quelli che lavorano adesso, per darli a quelli di prima. E il circolo vizioso continua. Ma sta succedendo che sono sempre di meno quelli che adesso lavorano, e sempre di più quelli che sono in pensione. E' evidente che questo sistema non può reggere.

    Bisogna che realmente chi accantona i soldi durante la sua vita lavorativa, alla fine prenda una pensione che corrisponda a quello che ha versato. E basta.

    Ma oggi i lavori sono precari, si versa pochissimo o quasi niente. I lavoratori di oggi rischiano di prendere una miseria di pensione...

    Alla buona voglio fare un calcoletto per cercare di capire, se comincio a versare una tot somma, a 65 anni quando ho messo da parte. E così ho fatto questo conticino: verso 4000 € l'anno a partire da quando ho 25 anni; dopo 40 anni di versamenti, quanto mi ritroverò...??

    Faccio l'ipotesi che questi soldi, accantonati, mi fruttino un interesse del 2% l'anno. In queste ipotesi, alla fine, a 65 anni, mi ritroverò con una somma pari a 246.440 € che, continuando a fruttare il 2% ma senza più versare niente, mi procurerà una rendita mensile, considerando anche il lusso della tredicesima mensilità, di 379 € lordi al mese!

    Una miseria!

    Ma se avessi sbagliato...? Se l'interesse, invece del 2%, riuscisse ad essere anche del 3%...?

    In questo caso la mia rendita sarebbe di ben 716 €, sempre al mese per 13 mensilità. Sempre lordi...

    Allora, mi sono detto: si deve versare di più! Devo versare almeno 8000 € ! cosicché la mia rendita diventerebbe di 758 € se l'interesse fosse del 2%, e ben 1434 € al mese per 13 mesi se l'interesse maturato fosse del 3%!

    Non oso pensare cosa sarebbe il mio vitalizio, se l'interesse invece di essere del 2 o del 3%, fosse solo dell' 1%...!

    Ma sì: sarebbe di 151 €/mese versando 4000 € l'anno, e di 303 €/mese versando 8000 € l'anno.

    Insomma! C'è da riflettere! Forse mi conviene andare più tardi in pensione.

    Oppure mi conviene andare a rubare...??
    Il problema a mio avviso è sbagliato in partenza, non sono i calcoli e le percentuali a essere sbagliate, salvo peraltro il fatto che i tuoi soldi in 35 anni si rivalutano per cui gli interessi sono composti, ma la cosa sbagliata è il fatto che tu gli stipendi attuali sono una merda (paragonati a quelli esteri) e inoltre le tasse sugli stessi sono assurde basta vedere come sono cambiate nel corso del tempo

    https://www.7grammilavoro.com/aliquote-irpef-e-scaglioni-di-reddito-dal-1998-al-2007/

    in quanto lo stato in modo fantasioso a deciso per decreto che gli italiani fossero più ricchi e anche quando il lavoro si è precarizzato e gli stipendi al posto di salire sono scesi,

    https://www.wallstreetitalia.com/stipendi-in-italia-piu-bassi-oggi-rispetto-al-1990-il-confronto-con-gli-altri-paesi/

    ma per il governo gli italiani sono rimasti ricchi lo stesso.
    Se si portassero gli stipendi non dico come Olanda o Germania ma in media UE allora potresti metter via molti più soldi percui anche con % relativamente basse (opportunamente rivalutate) forse poi riusciresti a campare, ma come già ben espresso da Poletti da noi per trovare un lavoro (buono) occorre saper giocare bene a calcetto ... per cui se sei giovane ... VETTENE appena puoi ... l'Italia resterà sempre qui ad aspettarti ... PER LE VACANZE !!!!

  6. #6
    ascpe' mo' vengo!
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    Predefinito Re: Come ti imposto un piano pensione!

    Il calcolo è stato fatto tenendo conto infatti dell'interesse composto. Ma è un calcolo alla buona. L'interesse ipotizzato è al netto della ritenuta fiscale. Quindi in realtà non ho ipotizzato il 2% ma il 2.80% lordo, che con i tempi attuali è piuttosto ottimistico.

    Comunque un'alternativa c'è: invece di campare con il rendimento del capitale maturato a 65 anni, conviene mangiarsi direttamente il capitale, dividendolo in prelievi mensili il cui numero va calcolato tenendo conto della speranza di vita dell'ISTAT. Per esempio se per me la speranza di vita è 85 anni e vado in pensione a 65, devo dividere il capitale maturato in 20x13 mensilità, cioè 260 prelievi mensili. A 85 anni, il capitale è totalmente consumato. Ma il problema sorge se caso mai io a 85 anni sia ancora in vita...!

    Quindi dovrei fare un'altra ipotesi: di essere riuscito a comprare, durante tutta la mia vita lavorativa, la casa dove abito. Arrivato a 85 anni e consumato tutto il capitale maturato con i versamenti, a quel punto per campare ancora non mi resta che vendere la nuda proprietà del mio appartamento, e sperare che la somma ricavata mi basti.

    Ma certo che è veramente un grattare il fondo del barile!
    proverbi popolari:
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    Chi ha argomenti, spiega; chi non c'ha una mazza, insulta

  7. #7
    ascpe' mo' vengo!
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    Predefinito Re: Come ti imposto un piano pensione!

    Scusatemi se ho annoiato qualcuno con questi conti del bottegaio, ma quello che volevo rimarcare è questo:

    1 - per avere una pensione decente basandosi esclusivamente sugli accantonamenti fatti durante tutta la vita lavorativa, occorre versare almeno dagli 8 ai 10 mila euro l'anno per almeno 40 anni.

    2 - atteso il fatto che sarà molto difficile versare una somma del genere ogni anno per 40 anni, credo realisticamente che dobbiamo scordarci la pensione come è stata intesa fino ad oggi: un diritto divino che papà Stato ti deve e che devi pretendere; purtroppo non è così, e bisogna adattarsi a continuare a lavorare anche in età avanzata, facendo lavori diversi, meno impegnativi, ma che comunque ti danno dei soldi in tasca e ti consentono di continuare a versare per una pensione ritardata e più certa;

    3 - per poter fare questo che ho scritto al punto 1 e al punto 2, occorre iniziare inderogabilmente ad una età congrua, altrimenti 40 anni di versamenti non li fai. Questa età a mio parere dovrebbe essere l'inizio della maggiore età, che corrisponde anche ad una presa di coscienza di essere una persona adulta e responsabile, capace di assumersi degli impegni concreti nei confronti della società in cui vive e non restare a fare il bamboccione impunito come quando era minorenne;

    3 - Lo Stato però deve dare una mano ai giovani per iniziare questo percorso previdenziale: iniziare a lavorare a 18 anni comporta delle modifiche all'impianto del lavoro e dello studio in questo Paese: è impensabile infatti che si debba togliere ai giovani la possibilità di un percorso universitario; anzi credo che la formazione debba essere continua fino alla pensione, perché i cambiamenti a cui siamo sottoposti in questa Società globale sono veloci e impegnativi, e c'è bisogno più di prima di avere la possibilità di una istruzione permanente, per non creare disadattati che risulterebbero solo un peso per tutti;

    4 - la conseguenza più rilevante di quanto detto al punto 3, è che occorre rimodulare i tempi dello studio universitario e del lavoro, per fare in modo da integrarli in un unico percorso lavoro-istruzione, e che richiede la partecipazione sia dello Stato, con le sue istituzioni, che delle aziende, che rappresenterebbero in questo nuovo paradigma la parte più dinamica e capace di trainare tutto il Paese verso una partecipazione collettiva che ha per fine il benessere dei suoi cittadini e la ricchezza di questo Paese.

    Ci sarebbero poi altri punti su cui occorre discutere, per esempio la tutela fisica e sociale della Comunità, il controllo della demografia e la regolazione rigida dei flussi della immigrazione, flussi che oggi a causa della inettitudine della classe politica è lasciata all'iniziativa scellerata degli stessi clandestini, con il rischio di vanificare tutti i risultati di wellfare conseguiti in questi ultimi decenni.
    proverbi popolari:
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  8. #8
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    Predefinito Re: Come ti imposto un piano pensione!

    Citazione Originariamente Scritto da Roberto il Guiscardo Visualizza Messaggio
    Scusatemi se ho annoiato qualcuno con questi conti del bottegaio, ma quello che volevo rimarcare è questo:

    1 - per avere una pensione decente basandosi esclusivamente sugli accantonamenti fatti durante tutta la vita lavorativa, occorre versare almeno dagli 8 ai 10 mila euro l'anno per almeno 40 anni.

    2 - atteso il fatto che sarà molto difficile versare una somma del genere ogni anno per 40 anni, credo realisticamente che dobbiamo scordarci la pensione come è stata intesa fino ad oggi: un diritto divino che papà Stato ti deve e che devi pretendere; purtroppo non è così, e bisogna adattarsi a continuare a lavorare anche in età avanzata, facendo lavori diversi, meno impegnativi, ma che comunque ti danno dei soldi in tasca e ti consentono di continuare a versare per una pensione ritardata e più certa;

    3 - per poter fare questo che ho scritto al punto 1 e al punto 2, occorre iniziare inderogabilmente ad una età congrua, altrimenti 40 anni di versamenti non li fai. Questa età a mio parere dovrebbe essere l'inizio della maggiore età, che corrisponde anche ad una presa di coscienza di essere una persona adulta e responsabile, capace di assumersi degli impegni concreti nei confronti della società in cui vive e non restare a fare il bamboccione impunito come quando era minorenne;

    3 - Lo Stato però deve dare una mano ai giovani per iniziare questo percorso previdenziale: iniziare a lavorare a 18 anni comporta delle modifiche all'impianto del lavoro e dello studio in questo Paese: è impensabile infatti che si debba togliere ai giovani la possibilità di un percorso universitario; anzi credo che la formazione debba essere continua fino alla pensione, perché i cambiamenti a cui siamo sottoposti in questa Società globale sono veloci e impegnativi, e c'è bisogno più di prima di avere la possibilità di una istruzione permanente, per non creare disadattati che risulterebbero solo un peso per tutti;

    4 - la conseguenza più rilevante di quanto detto al punto 3, è che occorre rimodulare i tempi dello studio universitario e del lavoro, per fare in modo da integrarli in un unico percorso lavoro-istruzione, e che richiede la partecipazione sia dello Stato, con le sue istituzioni, che delle aziende, che rappresenterebbero in questo nuovo paradigma la parte più dinamica e capace di trainare tutto il Paese verso una partecipazione collettiva che ha per fine il benessere dei suoi cittadini e la ricchezza di questo Paese.

    Ci sarebbero poi altri punti su cui occorre discutere, per esempio la tutela fisica e sociale della Comunità, il controllo della demografia e la regolazione rigida dei flussi della immigrazione, flussi che oggi a causa della inettitudine della classe politica è lasciata all'iniziativa scellerata degli stessi clandestini, con il rischio di vanificare tutti i risultati di wellfare conseguiti in questi ultimi decenni.
    Contestiamo il punto n.2 : essendo tutti i cittadini uguali davanti alla legge, non capiamo come lo stato possa esimersi dell'erogare ricche pensioni almeno per il prossimo mezzo secolo.

  9. #9
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    Predefinito Re: Come ti imposto un piano pensione!

    del discorso non ho capito una cosa.
    ma io verso nella mia vita lavorativa tot centinaia di migliaia di euro.
    mi danno un vitalizio sul versato come rendita basato sugli interessi maturati. ma quando schiatto il capitale a chi va?

  10. #10
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    Predefinito Re: Come ti imposto un piano pensione!

    Citazione Originariamente Scritto da massena Visualizza Messaggio
    del discorso non ho capito una cosa.
    ma io verso nella mia vita lavorativa tot centinaia di migliaia di euro.
    mi danno un vitalizio sul versato come rendita basato sugli interessi maturati. ma quando schiatto il capitale a chi va?
    L'errore di base è che la previdenza (pensione) non è una assicurazione sulla vita, ma appunto una forma previdenziale. Questo è l'errore di quelli che pensano come @Roberto il Guiscardo.

    Il problema è che l'INPS almeno in passato è stata gestita male. Hanno investito in palazzi e terreni e oggi non sanno neppure più quali e quanti sono, e se chi ne beneficia paga un affitto o no. A parte il problema della baby pensioni, che quello è soltanto da imputare alla DC.

    Mentre l'accorpamento in INPS di altri fondi in deficit (primo di tutti quello degli statali) è da imputare al duo Monti-Fornero.
    Cum Feris Ferus

    Chi striscia non inciampa. Cit.

 

 
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