La prerogativa di un'ideale vivo è la sua Evoluzione.
La nascita del socialismo risale al XIX Secolo e si prefigge di ridurre i divari sociali che danneggiano le classi meno abbienti.
Purtroppo ancora oggi molti non hanno chiara la sua natura e lo confondono con il comunismo, quando le due realtà sono separate non da piccole differenze ma da un abisso.
Il socialismo non demonizza la proprietà privata e si differenzia dal comunismo in modo radicale perché tra i suoi obiettivi ci sono l'affermazione dell'individuo e non un suo appiattimento imposto dall'alto.
Attraverso un'applicazione etica e sostenibile di un sistema socialista, si esclude in modo perentorio le possibilità che si sviluppi un sistema di governo totalitario. Questo perché diventa naturalmente inaccettabile che in una comunità uno o più individui possano imporre la loro volontà sugli altri.
Da qui parte lo sviluppo di quello che definiamo socialismo democratico etico. Un sistema dove le comunità maturano la capacità di gestire le esigenze dei singoli gruppi al loro interno in modo sostenibile per l'intera collettività e per l'ambiente in cui vivono.
Potrebbe sembrare un'utopia ma è quanto di più radicato vi sia nella natura della vita stessa, che per natura cerca di sviluppare una naturale armonia con l'ambiente che la circonda e con le altre forme di vita. L'uomo in questo, con l'avvento della rivoluzione industriale specialmente, ha perso questa tendenza e, proprio in quel periodo è nato il socialismo, come naturale propensione dell'essere umano a recuperare l'equilibrio perduto.
Il progresso tecnologico e culturale sta facendo in modo che si aprano delle opportunità per cui questo sistema diventi non solo possibile, ma concretamente attuabile.
Per questo non siamo di fronte a una rivoluzione ma ad una vera Evoluzione dell'ideale socialista.




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