
Originariamente Scritto da
Midìl
Infatti è una questione complessa, ma anche importantissima. E va affrontata, altrimenti si rischia il caos (e non solo). E non sto parlando alla luce dei presenti trattati (che ovviamente trovo inadeguati, per quel poco che ne so)
Ad esempio, l'hacker inglese, che rischia una pena lieve in Inghilterra, ma pesantissima negli Stati Uniti, è giusto (al di là dei trattati, in particolare di uno del 2003, che il Regno Unito sembra aver firmato con una certa "leggerezza"), che venga portato in America, e giudicato secondo le leggi americane?
Ma si può anche andare oltre: questo forum dovrebbe essere basato in Francia. Se io sono Italia, e scrivo qui, quali leggi devo rispettare? Se poi una cosa non è reato in Italia, ma lo è in Francia, è giusto, se si va in Francia, essere processati? Ma può la Francia permettere che si compiano reati sul suo territorio (pur essendo fisicamente altrove), e poi si vada in vacanza a Nizza, senza poter essere puniti?
Saluti.
Midìl
P.S.: A mio parere, per quanto riguarda l'ultima questione che ho posto, se si prova che la persona era a conoscenza di aver violato una legge, e comunque si è recata in Francia (accettando quindi il rischio), allora è giusto che la Francia punisca la persona. Nel caso questa "consapevolezza del rischio" non venga provata, il presunto reato dovrebbe essere notificato alla persona, che dovrebbe scegliere tra essere processata, o lasciare la Francia, sapenso che se rimette piede nel terriotrio francese, verrà perseguita. Procedura simile per chi non si trova in Francia: la Francia dovrebbe notificare ufficialemtne alla persona che si trova all'estero (tramite canali ufficiali), quanto commesso, affinché il presunto colpevole sappia a cosa va incontro se mette piede, fisicamente, in Francia.