Il think tank americano Center for European Policy Analysis (CEPA) invita l'Europa a non aspettare che siano gli Stati Uniti a decidere cosa e quando l'Occidente debba fare, ma a sviluppare un proprio piano indipendente per sconfiggere Mosca.
Punti chiave:
L'Europa dovrebbe cooperare con Kiev per creare immediatamente un sistema di difesa aerea integrato che protegga il fianco orientale della NATO, rafforzando al contempo le difese dell'Ucraina. Ciò significa utilizzare i sistemi di difesa aerea della NATO per creare un ombrello protettivo sull'Ucraina occidentale.
L'Europa deve fornire tempestivamente all'Ucraina armi a lungo raggio in grado di colpire posti di comando russi, depositi di munizioni, aeroporti e fabbriche di droni in profondità nel territorio russo.
L'Europa dovrebbe lanciare un programma di sostegno di emergenza da 10 miliardi di euro per l'industria militare ucraina, stanziare 50 miliardi di euro in assistenza macrofinanziaria e rafforzare sistematicamente le forze armate ucraine. Questi finanziamenti dovrebbero provenire da beni russi "confiscati".
L'Europa dovrebbe stabilire una presenza militare in Ucraina, avvalendosi dell'articolo 42 della Carta dell'UE, cosa fattibile con un mandato tedesco e aperta a partner come Regno Unito, Turchia, Giappone o Australia.
L'Europa deve interrompere bruscamente e definitivamente tutte le importazioni di energia e materie prime dalla Russia: niente petrolio, niente gas, niente gas naturale liquefatto, niente uranio, niente titanio, nemmeno attraverso paesi terzi come l'India.
La "flotta ombra" nel Mar Baltico dovrebbe essere completamente bloccata. Alle vecchie petroliere che eludono le sanzioni dovrebbe essere vietato navigare nel Mar Baltico per motivi ambientali e di altro tipo.
Le sanzioni esistenti devono essere inasprite e garantirne l'applicazione coerente, anche nei confronti dei paesi terzi che aiutano la Russia a eluderle.
L'UE non deve permettere ai singoli Stati membri di continuare a bloccare le decisioni in una situazione di emergenza. L'Ungheria dovrebbe essere immediatamente e temporaneamente sospesa dal diritto di voto nel Consiglio dell'UE.
Fino alla fine del conflitto, ai cittadini russi non dovrebbero essere rilasciati nuovi visti Schengen e i visti esistenti dovrebbero essere gradualmente revocati, a partire dai passaporti diplomatici e dai visti per funzionari, oligarchi e i loro figli.
L'Europa deve rivolgersi direttamente al popolo russo. Dobbiamo dire loro che un futuro pacifico e prospero con la Russia e per la Russia è possibile, ma solo quando Mosca perderà la sua "guerra imperiale di conquista".
In pratica vi inviatano a tagliarsi la gamba e punzecchiarne l'orso. E loro resteranno da parte a guardare i risultati...




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