In alcuni settori dell'economia sono sufficienti le soluzioni socialdemocratiche.
Per quanto riguarda invece il settore farmaceutico bisogna essere comunisti e vi spiego perché con un esempio.
Avete mai sentito parlare dell'immunoterapia? Si tratta di un'innovativa terapia contro il cancro.
Se non lo sapete, il nostro sistema immunitario è in grado di neutralizzare autonomamente le cellule tumorali, ecco perché nei giovani il cancro è raro.
Di solito il cancro viene appunto alle persone anziane perché hanno un sistema immunitario più debole.
Ci sono però delle forme di cellule tumorali che sono in grado di mimetizzarsi, così da sfuggire al sistema immunitario. Spesso i giovani che hanno il cancro hanno avuto la sfortuna di beccarsi questo tipo di tumori, ecco perché nonostante il loro sistema immunitario sia forte si beccano il cancro.
Quello che fanno i farmaci immunoterapici è attaccare dei marcatori sulle cellule tumorali, in maniera tale che l'organismo le riconosca come estranee e le elimini. In questo modo si unisce la chemioterapia all'intervento del sistema immunitario, con maggiori probabilità di guarigione del paziente.
Arriviamo al dunque.
Sapete quanto costa una fiala di questo farmaco? 5'000 dollari.
Chi è informato sulla questione sa che molti farmaci hanno costi del genere... e sapete perché? Perché alla domanda "Quanto sei disposto a spendere per salvarti le penne?" le persone rispondono chiaramente: "Tutto quello che ho". Sei disposto ad andare in bancarotta per salvarti le penne... e questo l'industria farmaceutica lo sa, quindi fa enormi profitti sfruttando la debolezza delle persone.
Ecco perché la produzione di farmaci deve essere un monopolio statale. Ogni stato dovrebbe creare un ente pubblico che si occupa di sviluppare e distribuire farmaci con prezzi umani.
Come dite? Non serve un monopolio statale perché è sufficiente che lo stato produca farmaci in concorrenza ai privati? Questa sarebbe già una mezza soluzione, ma il monopolio statale è la migliore soluzione perché così tutte le risorse del paese sono sotto lo stato.
Infatti noi non vogliamo che un abile ricercatore venga assunto da qualche azienda farmaceutica privata che poi brevetta i farmaci così da avere il monopolio nella vendita. Noi vogliamo che questo abile ricercatore lavori per lo stato e che il suo ingegno venga usato in favore della collettività e non in favore dei profitti dei capitalisti parassiti.
Se i capitalisti vogliono guadagnare che producano videogiochi. Con i farmaci non si scherza, c'è in gioco la vita delle persone!
Ovviamente in un sistema con la sanità pubblica le persone non vanno in bancarotta, ma il problema resta: il sistema sanitario pubblico per una fiala di immunoterapia deve sborsare 5'000 dollari. È per questo che in molti sistemi sanitari pubblici ci sono tempi di attesa elevati: visto che anche i soldi dello stato non sono infiniti, viene ridotto il servizio sanitario per risparmiare soldi.




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