
Originariamente Scritto da
cireno
Si riempiono la bocca, certe persone, di termini che non significano niente altro che niente. La democrazia liberale siamo noi, dicono-scrivono, quello là è un dittatore, anzi è un criminale assassino(ultime di Biden),
Parole. Dalla fine della seconda guerra mondiale a ieri nel mondo ci sono stati 30milioni di morti, numero a cui hanno molto contribuito quelle che certi amici del forum indicano come portatori della bandiera democratica. Devo pensare che se in Iraq a seguito dell’intervento americano sono morte oltre un milione di persone questo sia un inciampo nel cammino della democrazia ma siccome a me viene sempre in mente che per democrazia si dovrebbe intendere potere del popolo mi sorge spontanea una domanda facile: ma se in Amerika ci sono 40 milioni di sottopoveri, come cavolo governa il popolo in quella nazione? Hanno la libertà di parola, ci dicono, cioè se hanno fame possono aprire la bocca e lamentarsi. E questo popolo governa male anche nella UE, visto che abbiamo 98 milioni di poveri sotto poveri. Però abbiamo partiti che ci indicano il nemico, cioè ci dicono abbiamo un nemico, in questo caso Putin e la Russia. Io mi siedo e penso: ma è forse la Russia a farci avere tanti poveri sottopoveri in Occidente? Che sia colpa di Putin se in UE (98 milioni di poveri) i governi del popolo spendono 242miliardi l’anno in armi? Ma quante cose si potrebbero fare con quei 242 miliardi?
Dobbiamo spenderli, guarda, vedi, ci sono all’est i nostri nemici. E io che non mi sono mai accorto di niente! Io che ho persino in casa, periodicamente, ina russo-ucraina ad aiutare mia moglie nei lavori di casa! Sarà pericolosa? E se mi mettesse una bomba nel bagno?
Riporto da https://www.unimondo.org/Notizie/Cos...sercito-170871
Guatemala, Honduras e El Salvador, sono afflitti da povertà e violenza croniche. Sono fucine di rifugiati per gli Stati Uniti. Panama, data la sua posizione strategica, ha purtroppo acquisito il titolo indesiderato di “capitale mondiale per riciclaggio di denaro sporco e corruzione”. E tutti assieme, compreso il Nicaragua paralizzato da paura e violenza, affrontano ricorrenti sconvolgimenti politici.
Eppure, in mezzo a questo caos, il Costa Rica rimane un'isola di stabilità politica e prosperità economica. Il segreto del paese è che non ha nessun esercito permanente. Ha utilizzato i risparmi della spesa per la difesa per migliorare l'istruzione, l'assistenza sanitaria e una rete di sicurezza sociale durevole.
In questo 2018, il Costa Rica segna il suo 70° anniversario dall' abolizione delle sue Forze Armate: di cielo, di mare e di terra, per dirla con chi si affacciava a Piazza Venezia. S'è classificato lo scorso anno primo in America Latina e dodicesimo al mondo in felicità, secondo il World Happiness 2017. Per l' Happy Planet Index addirittura al primo posto al mondo.
Questo paese tropicale, che ospita la più grande densità di specie al mondo, è orgoglioso delle sue politiche ecologicamente amichevoli che attraggono turisti nelle sue giungle lussureggianti. Gode anche di uno standard di vita doppio rispetto a quello di altre nazioni centroamericane, ad eccezione di Panama, che trae profitto dal Canale di Panama.
L'esperimento del Costa Rica senza militari iniziò nel 1948, quando il ministro della Difesa Edgar Cardona supportò l'idea dell'ex ministro dell'Interno Alvaro Ramos di spendere di più per istruzione e salute.
José Figueres, allora presidente provvisorio, presentò la proposta all'assemblea costituente, che l' approvò. Invece di una forza armata permanente l'assemblea creò una nuova forza di polizia civile per difendere la nazione soprattutto dalla microcriminalità. E' come se il governo italiano, tra le molte folli spese in ambito militare, decidesse di convertire i 13,5 miliardi per i bombardieri F35 in canadier e protezione civile a salvaguardia del suo paesaggio.