
Originariamente Scritto da
-Socrate-
Ovviamente, essendo della Disney, anche Topolino, il fumetto letto da zillioni di bambini, va in politica
Succede ad esempio (ma non solo) in un episodio che si rifà a un grande classico del bravissimo Carl Barks, intitolato "Paperino ed il dollaro fatale", disegnato da tal Francesco Guerrini.
In questo episodio, come in tanti altri oramai (purtroppo, aggiungo), i buoni sono stranamente di piumaggio NERO (il 'bambino' povero e geniale e l'unico poliziotto che insegue un ladro, ovviamente bianco), mentre i tre geologi hanno piumaggio in tre tinte differenti.
Paperone, il cattivo della storia (reso ancora più becero del solito dall'autore) è ovviamente bianco.
L'originale?
Un Paperone meno acido, in opposizione a dei soggetti antropomorfi (rosa pallido), ovvero i poveri della storia.
Di altri colori, ovviamente, nel fumetto originale non c'è traccia.
Una sciocchezza, dite?
No. Per niente.
Nei fumetti per bambini
NON si deve fare politica, e soprattutto
non in maniera subdola.
Topolino per me a questo punto fa la stessa fine di Tex, quando il pistolero più conosciuto nel mondo dei fumetti è diventato subordinato, in certe storie, al povero nero bistrattato dal badrone biango, ovvero STOP all'acquisto.
Basta con questo falso e ipocrita buonismo a tutti i costi!
Da me non avrete più un centesimo, se posso!
Edit & PS: La nuova versione, rispetto all'originale, è decisamente a un livello MOLTO più basso.