Se non ricordo male, nel 2017 l’allora ministro degli Interni Marco Minniti (sinistra) iniziò una politica che consistette nel limitare le operazioni di salvataggio da parte di navi italiane ed Ong nel Mediterraneo, e a stringere accordi con i Paesi africani con missioni militari a sostegno delle guardia costiera libica. Ma nel 2018, Salvini, succedutogli come ministro, è passato a una linea più dura con la chiusura dei porti.
Il sig. Salvini si prese i meriti di una politica della sinistra (non avere interrotto quegli atti non è però un merito, visto che data la sua posizione politica sarebbe stato un demerito interromperli) e gli aggiunse la farina del suo sacco (questo sì fu merito suo) riuscendo nell'impresa di far affondare, è il caso di dire, quella politica. E' vero che la sinistra ci marciò sopra ma appunto questo gioco delle parti è proprio ciò che caratterizza la strategia della Massoneria che sceglie nei due schieramenti chi fa i suoi interessi (di portare il caos). Un po' lavora con la mano sinistra un po' con la mano destra.
Minniti aveva lavorato bene. Gli apparati della sinistra sanno oggettivamente come governare da decenni, e quando vogliono (quasi mai) sanno mettere questa capacità al servizio del Paese. Ma il ministro della sinistra era stato troppo bravo verso gli interessi della nazione e troppo poco bravo verso quelli delle logge. A quel punto occorreva correggere il tiro e niente di meglio che lasciarlo fare all'ingenuone (non so fino a che punto) idealista ex del Leoncavallo. Non c'era bisogno di dirgli cosa fare, metti un cialtrone e sai già che farà i danni necessari. E così ottennero di far cessare la buona politica e in più hanno ottenuto mediaticamente di addebitarla interamente al suo affondatore, perchè non si dicesse mai che la sinistra fermava l'immigrazione!
E' osservando questi comportamenti che non posso credere, oggi come oggi, alla politica.





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