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Discussione: Economia di Guerra

  1. #1
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    Predefinito Economia di Guerra

    https://it.sputniknews.com/20220309/...-15513083.html

    I problemi nascono da scelte e strategie sbagliate da decenni, adesso serve la defiscalizzazione e una misura decisa del governo e dell’Europa su diversificazione e prezzi, dice il presidente dei Confindustria.
    Cambiare il mix energetico, sostegno del governo a imprese e cittadini, strategia europea per frenare lo shock legato ai prezzi dell’energia e alle sanzioni.
    Per il presidente di Confindustria Carlo Bonomi, che parla a Repubblica, “è in atto una tempesta perfetta” e bisogna studiare come salvare la nave Italia. “La guerra sta accelerando un processo che era già in atto: la frenata della ripresa economica è cominciata a settembre, la mancanza di una strategia di politica energetica risale a decenni fa, e ci sono riforme che aspettano da trent’anni. Ora abbiamo bisogno di interventi radicali”.
    A rischio fabbriche e lavoro
    Secondo Bonomi, con l’evoluzione della situazione e il costante aumento del costo delle materie prime, “per le fabbriche energivore è una crisi senza precedenti”.
    “Le acciaierie hanno cominciato a sospendere la produzione, presto toccherà anche ai settori della ceramica e delle cartiere. Sono stop temporanei. Ma i prezzi insostenibili creano un effetto domino che può portare il sistema industriale nel suo complesso a chiedere 400 milioni di ore di cassa integrazione”. ambiare il mix di energia
    Il presidente di Confindustria ricorda che già nel 2014, con la crisi della Crimea, era stato chiesto di ridurre la dipendenza dal gas russo, ma la strategia invece era stata contraria per l’Italia.
    “Il mix energetico deve cambiare, non possiamo dipendere in maniera così elevata dal gas russo”.
    E se l’Europa ha fatto bene a “mettere un tetto al prezzo del gas, per tutelare imprese e famiglie dalle follie dei prezzi attuali”, adesso “bisogna proporre la sospensione straordinaria del mercato Ets, che attualmente finisce per penalizzare l’industria italiana che è più decarbonizzata di quella tedesca”.
    Inoltre, secondo Bonomi, è necessario “mettere in condizioni le centrali a carbone ancora attive di lavorare al massimo, sospendere straordinariamente i limiti di emissione per l’uso di olio combustibile, potenziare gli impianti di Gnl, il gas naturale liquefatto, realizzandoli in mare visto che nei porti la politica non li ha voluti. Dobbiamo importare di più da Paesi come Algeria e Qatar”.

  2. #2
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    Predefinito Re: Economia di Guerra

    Citazione Originariamente Scritto da cimad5 Visualizza Messaggio
    https://it.sputniknews.com/20220309/...-15513083.html

    I problemi nascono da scelte e strategie sbagliate da decenni, adesso serve la defiscalizzazione e una misura decisa del governo e dell’Europa su diversificazione e prezzi, dice il presidente dei Confindustria.
    Cambiare il mix energetico, sostegno del governo a imprese e cittadini, strategia europea per frenare lo shock legato ai prezzi dell’energia e alle sanzioni.
    Per il presidente di Confindustria Carlo Bonomi, che parla a Repubblica, “è in atto una tempesta perfetta” e bisogna studiare come salvare la nave Italia. “La guerra sta accelerando un processo che era già in atto: la frenata della ripresa economica è cominciata a settembre, la mancanza di una strategia di politica energetica risale a decenni fa, e ci sono riforme che aspettano da trent’anni. Ora abbiamo bisogno di interventi radicali”.
    A rischio fabbriche e lavoro
    Secondo Bonomi, con l’evoluzione della situazione e il costante aumento del costo delle materie prime, “per le fabbriche energivore è una crisi senza precedenti”.
    “Le acciaierie hanno cominciato a sospendere la produzione, presto toccherà anche ai settori della ceramica e delle cartiere. Sono stop temporanei. Ma i prezzi insostenibili creano un effetto domino che può portare il sistema industriale nel suo complesso a chiedere 400 milioni di ore di cassa integrazione”. ambiare il mix di energia
    Il presidente di Confindustria ricorda che già nel 2014, con la crisi della Crimea, era stato chiesto di ridurre la dipendenza dal gas russo, ma la strategia invece era stata contraria per l’Italia.
    “Il mix energetico deve cambiare, non possiamo dipendere in maniera così elevata dal gas russo”.
    E se l’Europa ha fatto bene a “mettere un tetto al prezzo del gas, per tutelare imprese e famiglie dalle follie dei prezzi attuali”, adesso “bisogna proporre la sospensione straordinaria del mercato Ets, che attualmente finisce per penalizzare l’industria italiana che è più decarbonizzata di quella tedesca”.
    Inoltre, secondo Bonomi, è necessario “mettere in condizioni le centrali a carbone ancora attive di lavorare al massimo, sospendere straordinariamente i limiti di emissione per l’uso di olio combustibile, potenziare gli impianti di Gnl, il gas naturale liquefatto, realizzandoli in mare visto che nei porti la politica non li ha voluti. Dobbiamo importare di più da Paesi come Algeria e Qatar”.
    Quello che vogliono la triade usa-gb-sion.
    (Nuland: "Fuck Europe!")
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  3. #3
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    Predefinito Re: Economia di Guerra

    Citazione Originariamente Scritto da cimad5 Visualizza Messaggio
    https://it.sputniknews.com/20220309/...-15513083.html

    I problemi nascono da scelte e strategie sbagliate da decenni, adesso serve la defiscalizzazione e una misura decisa del governo e dell’Europa su diversificazione e prezzi, dice il presidente dei Confindustria.
    Cambiare il mix energetico, sostegno del governo a imprese e cittadini, strategia europea per frenare lo shock legato ai prezzi dell’energia e alle sanzioni.
    Per il presidente di Confindustria Carlo Bonomi, che parla a Repubblica, “è in atto una tempesta perfetta” e bisogna studiare come salvare la nave Italia. “La guerra sta accelerando un processo che era già in atto: la frenata della ripresa economica è cominciata a settembre, la mancanza di una strategia di politica energetica risale a decenni fa, e ci sono riforme che aspettano da trent’anni. Ora abbiamo bisogno di interventi radicali”.
    A rischio fabbriche e lavoro
    Secondo Bonomi, con l’evoluzione della situazione e il costante aumento del costo delle materie prime, “per le fabbriche energivore è una crisi senza precedenti”.
    “Le acciaierie hanno cominciato a sospendere la produzione, presto toccherà anche ai settori della ceramica e delle cartiere. Sono stop temporanei. Ma i prezzi insostenibili creano un effetto domino che può portare il sistema industriale nel suo complesso a chiedere 400 milioni di ore di cassa integrazione”. ambiare il mix di energia
    Il presidente di Confindustria ricorda che già nel 2014, con la crisi della Crimea, era stato chiesto di ridurre la dipendenza dal gas russo, ma la strategia invece era stata contraria per l’Italia.
    “Il mix energetico deve cambiare, non possiamo dipendere in maniera così elevata dal gas russo”.
    E se l’Europa ha fatto bene a “mettere un tetto al prezzo del gas, per tutelare imprese e famiglie dalle follie dei prezzi attuali”, adesso “bisogna proporre la sospensione straordinaria del mercato Ets, che attualmente finisce per penalizzare l’industria italiana che è più decarbonizzata di quella tedesca”.
    Inoltre, secondo Bonomi, è necessario “mettere in condizioni le centrali a carbone ancora attive di lavorare al massimo, sospendere straordinariamente i limiti di emissione per l’uso di olio combustibile, potenziare gli impianti di Gnl, il gas naturale liquefatto, realizzandoli in mare visto che nei porti la politica non li ha voluti. Dobbiamo importare di più da Paesi come Algeria e Qatar”.
    Le imprese hanno già fin troppi incentivi, che hanno usato per aumentare i profitti e non i salari. Che incomincino a pagare le tasse, essendo le imprese come gli autonomi i principali responsabili di 110 miliardi di evasione.

    Se hanno problemi basta ridurre i profitti. Solo i piccoli vanno aiutati. La soluzione sono le rinnovabili, mentre nel breve prendere i soldi dagli evasori per calmierare le tariffe. Gli impianti per rigassificare richiedono anni, nel breve può solo aumentare il gas da altre fonti facendo altri contratti. E l'hanno già fatto.
    Fondatore e Presidente onorario di Italia Morta. Pro Italexit e Unione Terroni d'Europa (UTE).
    Nostra proposta per emergenza Ucraina -----> La nato invade i paesi dell'est e li consegna alla Russia. Guerra finita e pace per tutti.

 

 

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