pRESIDENTE Signori1, ho chiesto di incontrarvi questa sera senza che fossero presenti i vostri più stretti collaboratori proprio per sottoporvi in estrema confidenza gli orientamenti della mia nazione sui gravi problemi che attualmente dobbiamo affrontare. Di ciò che vi dirò, finora sono stati messi a conoscenza solo i membri del Consiglio per la sicurezza nazionale che hanno dato parere favorevole, devo chiedervi di comunicare il mio pensiero solo ai vostri capi di governo e ai ministri della Difesa.
Il fatto di essere qui riuniti a Washington per la firma del Patto Atlantico rispecchia perfettamente la natura della nostra comune preoccupazione – lo schiacciante potenziale militare dell’Urss. Eppure vorrei sottolineare che la minaccia sovietica non è soltanto militare,
è la minaccia del comunismo in quanto idea, in quanto forza sociale dinamica ed egualitaria che si nutre degli squilibri economici e sociali del mondo, a costituire un problema-base per l’Occidente, sebbene infatti trovi forza significativa nella potenza sovietica, nel lungo periodo è l’idea in sé a costituire una minaccia ancor più insidiosa.
Il Patto Atlantico, come già l’Erp 2 e come il futuro programma di assistenza tecnologica americana, costituiscono grossi passi in avanti verso lo sviluppo di una futura con"]RESIDENTE Signori1, ho chiesto di incontrarvi questa sera senza che fossero presenti i vostri più stretti collaboratori proprio per sottoporvi in estrema confidenza gli orientamenti della mia nazione sui gravi problemi che attualmente dobbiamo affrontare. Di ciò che vi dirò, finora sono stati messi a conoscenza solo i membri del Consiglio per la sicurezza nazionale che hanno dato parere favorevole, devo chiedervi di comunicare il mio pensiero solo ai vostri capi di governo e ai ministri della Difesa.
Il fatto di essere qui riuniti a Washington per la firma del Patto Atlantico rispecchia perfettamente la natura della nostra comune preoccupazione – lo schiacciante potenziale militare dell’Urss. Eppure vorrei sottolineare che la minaccia sovietica non è soltanto militare, è la minaccia del comunismo in quanto idea, in quanto forza sociale dinamica ed egualitaria che si nutre degli squilibri economici e sociali del mondo, a costituire un problema-base per l’Occidente, sebbene infatti trovi forza significativa nella potenza sovietica, nel lungo periodo è l’idea in sé a costituire una minaccia ancor più insidiosa.
La nostra opinione è che al problema esistano solo due soluzioni. La prima consisterebbe nel battere i sovietici con le loro stesse armi – un vasto programma di riarmo e una spietata soppressione del comunismo nei nostri paesi. Tale soluzione è tuttavia impraticabile negli Stati democratici. Riguardo al primo punto infatti è assai improbabile che il governo degli Stati Uniti o della maggioranza dei vostri paesi possa riuscire a far accettare di buon grado un programma di riarmo ai propri popoli. Sebbene i governi eletti possano in una qualche misura orientare l’opinione pubblica, in ultima analisi essi devono conformarsi ai sentimenti dell’elettorato. Posso assicurarvi che l’attuale governo americano, su cui dovrebbe gravare il maggior peso del fardello, in questo momento non può prendere in considerazione questo approccio. In ogni caso dal punto di vista economico questo programma non sarebbe praticabile in Europa occidentale, dove la maggior parte delle risorse deve ancora essere devoluta alla ricostruzione. Negli Stati Uniti invece ciò comporterebbe l’imposizione di controlli economici, circostanza che, visto l’attuale clima che si respira nel Congresso e nell’opinione pubblica, rende il tutto impossibile.
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