
Originariamente Scritto da
Affus
Parla l’imprenditore russo: “Vi dico la verità sulle sanzioni”.
Le sanzioni dell’Occidente per Mosca sono come la zanzara che becca l’elefante, danno fastidio ma siamo abituati a sopportare. L’ex Unione Sovietica è un Paese che ha sempre subito le sanzioni, ha convissuto per 70 anni con chiusure e restrizioni. In questa situazione, ieri tutti gli analisti politici hanno confermato che la Russia in quattro giorni ha guadagnato 90 miliardi di dollari per la svalutazione del valore delle società possedute dall’Inghilterra, dall’Italia e da tutto il comparto europeo sul suo territorio. La Russia ha comprato per 30 miliardi di dollari le azioni di tutte le società americane, inglesi e francesi quotate sulla Borsa di Mosca, il cui valore precedente ammontava a 190 miliardi. Per la maggior parte sono azioni di compagnie energetiche comprate per quattro soldi. Ma non c’è solo l’energia
In Russia nessuno va in default di fronte alle società straniere, perché è lo Stato che garantisce, anche per i privati. Il capitale della Banca centrale russa supera di 70 volte i capitali di tutte le banche italiane messe insieme. La Sberbank, inoltre, non è stata estromessa dallo Swift.
Perché altrimenti 800 milioni di euro al giorno per pagare l’energia e il gas non arrivano alla Russia. Già da due giorni Mosca sta chiudendo il rubinetto del gas mentre, nello stesso momento, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha detto che per l’Europa l’energia basterà fino alla fine di aprile, la rimanenza delle scorte che hanno. Ma le previsioni del tempo dicono che il freddo in Europa durerà fino a maggio. Tutti i depositi tedeschi del gas sono già vuoti. Intanto il progetto del gasdotto Nord Stream 2 è stato sospeso, perché il governo tedesco non ha autorizzato il suo utilizzo.
Il gas russo che veniva venduto all’Italia, e al resto del mondo, a 400 dollari per mille metri cubi, oggi costa 2500 dollari per mille metri cubi. Il gas liquefatto americano costa 4 mila dollari più il trasporto. Non a caso l’Azerbaigian ha già aumentato del 70 per cento il valore del gas perché la quotazione, sia del gas che del petrolio, è schizzata. Però il gasdotto che dovrebbe trasportarlo verso l’Italia del Sud non ha una potenza elevata e servirà un investimento di cinque miliardi di euro per ampliarlo. L’Europa diventerà più povera, la Russia subirà la botta, però la guerra senz’altro la vincerà. Mentre se l’Europa ne uscirà indebitata, andrà a tutto favore dell’America.
La Cina sta aspettando da cinque anni l’aumento della disponibilità del petrolio e del gas dalla Russia. Per ora Mosca ha soddisfatto al 20% il fabbisogno cinese, ma dalla scorsa settimana le forniture sono già state raddoppiate.
Il mercato delle macchine russe vale circa 90 milioni di vetture all’anno. Tutte le auto che non fornirà l’Europa, sarà la Corea a rimpiazzarle. Così gli americani, il giorno dopo questo annuncio, hanno disdetto le sanzioni per le forniture di auto. L’America continuerà a consegnare le auto alla Russia, senza embargo per le loro industrie automobilistiche. Mentre sono state bloccate tutte le case automobilistiche europee.
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