
Originariamente Scritto da
Seyen
Forestale, il sottobosco che tiene famiglia
Il più fuori luogo è l’aquilotto Silvano, la mascotte del Corpo. Innanzitutto perché è stato scelto con regolare concorso dai bambini delle scuole elementari. E poi perché è un rapace, laddove non sfigurerebbe un bel coniglietto. Già, perché se c’è un angolo dell’amministrazione dello Stato che illustra a meraviglia la patria della spintarella e del “tengo famiglia” è proprio il Corpo forestale. Una grande famiglia di quasi 10mila persone, che da oggi a domenica festeggia in tutta Italia il suo 188esimo anniversario. Una polizia ambientale della quale un Paese come l’Italia ha sempre più bisogno, per tutelare i suoi boschi come per vigilare sullo smaltimento dei rifiuti. Ma che alla vigilia di nuove incombenze, prima fra tutte la creazione di autonome sezioni di polizia giudiziaria, sembra gestita come una maxi-trattoria a conduzione familiare.
Forestale, il sottobosco che tiene famiglia| italia| Il SecoloXIX
Questo è solo uno stralcio dell'articolo, che non ho trovato per intero in rete ma ho letto stamane sul Secolo XIX, e che l'amato giornale ha fatto in "onore" della festa di nascita del corpo.
Premetto che l'articolo intero è molto pretestuoso, esagerato, ampiamente oltre il limite della querela da parte delle tante persone nominate (con nome e cognome). Questo perchè il giornalista in questione da per "assodato" e certo situazioni "anomale" riscontrate per sentito dire. Parla di parentopoli, tirando fuori i parenti del capo del corpo, Ing. Patrone, che ricoprono a vario titolo alcune funzioni e ruoli del corpo stesso. Da per scontato che molte "omonimie" fra i vari gradi (dall'agente fino al dirigente) siano "chiare" prove di nepotismi.
Allora...c'è sicuramente da riconoscere che all'interno del Corpo ci sono stati, e ci sono, tante situazioni nepotistiche. Non è raro trovare delle "dinastie" sparse in certe regioni (non solo il sud o il centro....anche al nord). Questo non toglie che chi ha fatto l'articolo, riportando anche dati effettivamente reali come le piante organiche, ha poi mancato di fare il passetto in più, quello che faceva passare il problema da "parentopoli" a "sindacatopoli" e "politopoli". Quello che comanda non è tanto i legame di sangue fra alcuni agenti e dirigenti, quanto il legame di "sindacato" e soprattutto quello politico....per non parlare di quello religioso.
Parla poi IGNORANTEMENTE di come nel Corpo Forestale ci siano 21 Dirigenti Generali a fronte dei 18 soli dei Carabinieri....naturalmente a fronte di grosse differenze di numero totale di personale (8000 per il CFS contro i 110000 dei CC). L'errore è che i 18 dei CC sono effettivamente Dirigenti generali (per capirci....generali con greca e due stelle), mentre quelli del CFS sono un grado sotto...cioè Dirigenti Superiori (una greca ed UNA stella). Del grado segnalato nell'articolo il CFS ha solo 2 persone con quel grado...il comandante del corpo ed il vice. Per capirci i Carabinieri hanno poi generali anche con tre e quattro stelle....questo bastava appurarlo, prima di dire una palese cazzata.
Insomma...un articolo abbastanza feroce, che in parte fotografa una situazione del corpo NON certo nuova, ma che evidenzia una volontà PRECISA di colpire il corpo in un momento di rinnovamento.
P.S: Cerchiamo di non uscire fuori con cagate tipo in Calabria ci sono 60000 forestali....tipico da Lega...qui di parla di Corpo Forestale dello Stato, ed i numeri sono ben altra cosa....