
Originariamente Scritto da
Child44
numero di morti causati dal TERRORISMO PALESTINESE in_the_British_mandate_and_Israel
DAL 1920 al2012
l’Italia fascista fu il primo Stato europeo a sostenere i palestinesi ;
dal 1936 al 1938 Benito Mussolini finanziò la prima intifada palestinese contro la Gran Bretagna, al fine di sostituirsi ad essa nel ruolo di potenza mandataria in Palestina .
Il Gentlemen agreement Italia/GB del 1938 costrinse Mussolini a sospendere il finanziamento dell’intifada.
Secondo il pci la guerriglia palestinese non era solo una rivoluzione anticolonialista, ma anche anticapitalista e antimperialista.
Il governo Moro rifiutò di condannare l’Egitto per la guerra dei 6 giorni ( A PROPOSITO di
COSTITUZIONE CHE RIPUDIA LA GUERRA, eh compagnoti ? )
Negli anni ’70, Presidente del Consiglio Aldo Moro, consociativismo DC / PCI , l’Italia divenne infaustamente filopalestinese.
Tale politica filopalestinese, oltre che da ragioni geopolitiche ed economiche, era fortemente influenzata dall’
appoggio militare e finanziario della Stasi e del Kgb a tutti i movimenti di liberazione della Palestina e alla gran parte delle organizzazioni terroristiche comuniste di stampo marxista-leninista loro alleate.
E fu così che l’Italia dovette far fronte all’intensificarsi delle attività delle forze palestinesi sul proprio territorio.
Con un patto segreto, il “Lodo Moro”, stipulato nel 1973 tra il governo italiano e i rappresentanti dell’OLP, e rivelato per la prima volta dall’ex Presidente della Repubblica Francesco Cossiga nel 2005, l’Italia assicurò ad alcuni gruppi palestinesi la libertà di coordinare e organizzare le attività sul proprio territorio in cambio della garanzia di non subire attentati sanguinari.
Nel novembre 1979, ad Ortona, un commando palestinese, accompagnato da altri tre terroristi di sinistra di Autonomia Operaia, fu fermato dalle forze dell’ordine che sequestrarono missili di fabbricazione sovietica nascosti nel convoglio.
Il colonnello Stefano Giovannone, agente segreto italiano di stanza in Libano, addetto ai rapporti tra il governo italico e i guerriglieri fedayn del FPLP, riferì in diversi cablogrammi le
minacce di imminenti attentati se non fossero stati liberati i terroristi arrestati in Abruzzo e restituiti i missili.
Due di questi dispacci riservati giunsero poche settimane prima della sanguinosa strage di Bologna del 2 agosto del 1980, di cui sono stati recentemente desecretati atti coperti da segreto di Stato, riaprendo concretamente la pista della
matrice palestinese dell’eccidio.
Tra gli anni ’70 e gli anni ’80 i palestinesi condussero una serie di attacchi terroristici a Roma, all’aeroporto di Fiumicino nel 1973 e nel 1985 e alla Sinagoga nel 1982.
Solo negli anni ’90, con la morte del Partito Comunista, finalmente l'Italia abbandonò i terroristi, e i governi Berlusconi si schierarono apertamente dalla parte di Israele.