
Originariamente Scritto da
Grigorij Rasputin
Il professor Alessandro Orsini a Cartabianca per 2.000 euro a puntata, insorge il Pd
Andrea Romano: «Non esiste né può esistere alcuna “par condicio” tra aggredito e aggressore»
Insorge il Pd seguito da altre forze politiche, fioccano reazioni infuocate, alla Rai il balletto di partecipazioni ai programmi talk sembra un giro di valzer con inciampo. L’ultima polemica riguarda la partecipazione fissa, per un totale di sei puntate, del sociologo Alessandro Orsini a #“Cartabianca” in onda su Rai3, per un compenso complessivo che secondo contratto si dovrebbe aggirare attorno ai 2.000 euro a puntata.
Il debutto ieri sera ma non si tratta di una prima volta televisiva visto che il professore si era già messo in luce a “Piazzapulita”, il talk de La7 (che lo vedrà ospite nella prossima puntata) per le sue prese di posizioni non ostili a Putin a proposito della guerra russa in Ucraina. Così anche il sociologo entra a far parte di quella compagnia di giro che vede pure l’ingaggio di Alessandro Di Battista da parte di Giovanni Floris per “DiMartedì”.
A molti non é sfuggita, in conconcomitanza con il nuovo arrivo, che l’annunciato intervento del filosofo e politologo russo Aleksandr Dugin, considerato l’ideologo di Putin, è invece saltato. In Rai si parla di un problema tecnico, il mancato funzionamento del collegamento Skype, alcuni invece adducono motivi di opportunità, certo è che per la trasmissione condotta da Bianca Berlinguer, il problema tecnico si é tradotto in un buco giornalistico, soprattutto perché lo stesso Dogin era apparso in un’intervista registrata a “Fuori dal coro”, su Rete4 nella quale ha definito Zelensky «un buffone totalmente irresponsabile».
E mentre si prepara un’interrogazione in Vigilanza a proposito del contratto che dovrebbe legare la Rai al professore filo-Putin e per questo censurato dalla Luiss che lo vede tra i suoi docenti, si sta avendo una ricaduta in Parlamento. Tra i primi a reagire c’è il deputato membro della commissione parlamentare di Vigilanza Rai, il Pd Andrea Romano che così twitta: «Non esiste né può esistere alcuna “par condicio” tra aggredito e aggressore. Ed è assolutamente inaccettabile che le risorse del servizio pubblico radiotelevisivo vengano utilizzate per finanziare i pifferai della propaganda di Putin».
Opera un distinguo e affida la sua opinione a Twitter, anche il governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini. «È giusto che Orsini esprima liberamente il suo pensiero, ci mancherebbe. Che io però lo debba anche pagare, invece no. Roba da matti». Più drastica la presa di distanza di Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento Ue: «Sono sconcertata da questo continuo e immorale tentativo di confondere torti e ragioni, verità e menzogna, aggressori e aggrediti. Che vergogna».
https://www.lastampa.it/politica/202...H-I0-PM7-S6-T1