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    Predefinito Vito Mancuso e Alessandro Orsini

    Durante l’ultima puntata di Fratelli di Crozza, l’attore ha mostrato il titolo di un quotidiano su Papa Francesco che considera una “follia” l’aumento delle spese militari al 2% dei Paesi Nato e in punta di satira ha espresso tutta la sua amarezza: “Che fa la Rai, censura anche lui? Non gli trasmette più l’Angelus della domenica? Gli rescinde il contratto come fatto a Orsini? Lo storico e pacifista che fa incazzare tutti nei talk show ed è stato bannato da #cartabianca solo perché la pensa in modo diverso”.

    Dov'è il pluralismo, la Rai... Lo sfogo durissimo della Berlinguer su Orsini censurato
    "Dov'è il pluralismo, la Rai..." Lo sfogo durissimo della Berlinguer su Orsini censurato
    Poi l’affondo: “E’ incredibile, noi vogliamo dare le armi per difendere la democrazia in Ucraina, ma contemporaneamente calpestiamo la democrazia in Italia censurando i pareri contrari”.

    Su La Stampa di oggi Vito Mancuso ha scritto questo articolo Non si può fare a meno delle armi solo così ci si difende da nemici e tiranni
    Per questo le armi hanno accompagnato da sempre il nostro cammino su questo pianeta, a partire dalle selci lavorate a freccia della preistoria. Sono una componente strutturale della Storia, non esiste popolo o civiltà che non le abbia avute e usate, e l’intreccio tra armi, religioni, mitologia, letteratura, arte, economia, è così stretto da risultare insolubile e da proporre il medesimo ambiguo messaggio il cui nome è “umanità”. Ne viene che volere l’abolizione delle armi e lo smantellamento degli eserciti significa voler uscire dalla Storia. E dove si va uscendo dalla Storia? Si va in un luogo che non c’è chiamato Utopia, letteralmente, appunto, Non-luogo



    Ora Orsini
    diventa improvvisamente molto noto al pubblico italiano poer avere, da Formigli(Piazza Pulita) e dalla Berlinguer (Cartabianca) espresso la sua convinzione che la Nato avesse in definitiva provocato la reazione CONDANNABILE(parole sue) di Putin, dichiarandosi inoltre contrario all'invio di armi alla stessa Ucraina per non esporla a un possibile inutile disastro, inutile perchè la Russia se lo volesse-ancora parole di Orsini-potrebbe sventrarla in poco tempo. Reazione di Mario Calabresi, presente alla trasmissione, di David Parenzo, ovviamente, di una certa signora Tocci, direttrice di non ricordo cosa e poi, nei giorni successivi reazione della RAI che annulla un contratto allo stesso Orsini, reazione della Università Luiss dove Orsini insegna che lo ha scaricato in quanto non gradisce più che il prof intervenga in tv perché rischia di danneggiare "valore, patrimonio di conoscenza e reputazione" dell'ateneo e rfeazione di, udite udite, Wikipedia che gli ha cancellato la pagina dove si parla di lui, vita-studi-professione-libri pubblicati. Un reietto, insomma, colpevole di pensare che una guerra Ucraina Russia sia solo un possibile massacro, di rifiutare l'idea che Putin voglia conquistare l'Europa, perchè non ha nemmeno i mezzi per poterlo fare, e così via: insomma le sue idee.

    Vito Mancuso è un noto teologo e docente di teologia. E' sicuramente un credente cattolico, come più volte ha scritto. Ha come figura di riferimento il Papa per quel che rappresenta e i grandi Libri cristiani, il Vangelo ecc. Ora a me sembra che il papa si sia dichiarato CONTRARIO all'invio di armi all'Ucraina e mi sembra altresì che il Vamngelo predichi la pace e anzi metta il perdono come mezzo per averla tra gli uomini. E allora quantomeno stupefacente che lui, Vito Mancuso, teologo e cattolico, possa dire e scrivere quello che dice e scrive in netta contraddizizone con quello che ha detto il Papa.

    Questa guerra ci ha mostrato anche questo: un teologo che ccontraddice il Papa e un professore universitario al quale viene di fatto impedito di esprimere quel che pensa su una questione del momento. Probabilmente in Russia, almeno così come sembra di aver capito, certi giornalisti e certa stampa critica(Navalny) vengono bloccati, ma come ci dicono i nostri media "in Russia la democrazia non esiste", già là in quelle terre la democrazia non c'è, e invece qui da noi la democrazia esiste? A me, visti gli esempi che ho citato (e non solo) non sembra proprio. E a voi?
    se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky

  2. #2
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    Predefinito Re: Vito Mancuso e Alessandro Orsini

    Francesco convinca il suo omologo guerrafondaio a cambiare idea, piuttosto.

    Così si guadagnerà il suo 8 per mille.

  3. #3
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    Predefinito Re: Vito Mancuso e Alessandro Orsini

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    Durante l’ultima puntata di Fratelli di Crozza, l’attore ha mostrato il titolo di un quotidiano su Papa Francesco che considera una “follia” l’aumento delle spese militari al 2% dei Paesi Nato e in punta di satira ha espresso tutta la sua amarezza: “Che fa la Rai, censura anche lui? Non gli trasmette più l’Angelus della domenica? Gli rescinde il contratto come fatto a Orsini? Lo storico e pacifista che fa incazzare tutti nei talk show ed è stato bannato da #cartabianca solo perché la pensa in modo diverso”.

    Dov'è il pluralismo, la Rai... Lo sfogo durissimo della Berlinguer su Orsini censurato
    "Dov'è il pluralismo, la Rai..." Lo sfogo durissimo della Berlinguer su Orsini censurato
    Poi l’affondo: “E’ incredibile, noi vogliamo dare le armi per difendere la democrazia in Ucraina, ma contemporaneamente calpestiamo la democrazia in Italia censurando i pareri contrari”.

    Su La Stampa di oggi Vito Mancuso ha scritto questo articolo Non si può fare a meno delle armi solo così ci si difende da nemici e tiranni
    Per questo le armi hanno accompagnato da sempre il nostro cammino su questo pianeta, a partire dalle selci lavorate a freccia della preistoria. Sono una componente strutturale della Storia, non esiste popolo o civiltà che non le abbia avute e usate, e l’intreccio tra armi, religioni, mitologia, letteratura, arte, economia, è così stretto da risultare insolubile e da proporre il medesimo ambiguo messaggio il cui nome è “umanità”. Ne viene che volere l’abolizione delle armi e lo smantellamento degli eserciti significa voler uscire dalla Storia. E dove si va uscendo dalla Storia? Si va in un luogo che non c’è chiamato Utopia, letteralmente, appunto, Non-luogo



    Ora Orsini
    diventa improvvisamente molto noto al pubblico italiano poer avere, da Formigli(Piazza Pulita) e dalla Berlinguer (Cartabianca) espresso la sua convinzione che la Nato avesse in definitiva provocato la reazione CONDANNABILE(parole sue) di Putin, dichiarandosi inoltre contrario all'invio di armi alla stessa Ucraina per non esporla a un possibile inutile disastro, inutile perchè la Russia se lo volesse-ancora parole di Orsini-potrebbe sventrarla in poco tempo. Reazione di Mario Calabresi, presente alla trasmissione, di David Parenzo, ovviamente, di una certa signora Tocci, direttrice di non ricordo cosa e poi, nei giorni successivi reazione della RAI che annulla un contratto allo stesso Orsini, reazione della Università Luiss dove Orsini insegna che lo ha scaricato in quanto non gradisce più che il prof intervenga in tv perché rischia di danneggiare "valore, patrimonio di conoscenza e reputazione" dell'ateneo e rfeazione di, udite udite, Wikipedia che gli ha cancellato la pagina dove si parla di lui, vita-studi-professione-libri pubblicati. Un reietto, insomma, colpevole di pensare che una guerra Ucraina Russia sia solo un possibile massacro, di rifiutare l'idea che Putin voglia conquistare l'Europa, perchè non ha nemmeno i mezzi per poterlo fare, e così via: insomma le sue idee.

    Vito Mancuso è un noto teologo e docente di teologia. E' sicuramente un credente cattolico, come più volte ha scritto. Ha come figura di riferimento il Papa per quel che rappresenta e i grandi Libri cristiani, il Vangelo ecc. Ora a me sembra che il papa si sia dichiarato CONTRARIO all'invio di armi all'Ucraina e mi sembra altresì che il Vamngelo predichi la pace e anzi metta il perdono come mezzo per averla tra gli uomini. E allora quantomeno stupefacente che lui, Vito Mancuso, teologo e cattolico, possa dire e scrivere quello che dice e scrive in netta contraddizizone con quello che ha detto il Papa.

    Questa guerra ci ha mostrato anche questo: un teologo che ccontraddice il Papa e un professore universitario al quale viene di fatto impedito di esprimere quel che pensa su una questione del momento. Probabilmente in Russia, almeno così come sembra di aver capito, certi giornalisti e certa stampa critica(Navalny) vengono bloccati, ma come ci dicono i nostri media "in Russia la democrazia non esiste", già là in quelle terre la democrazia non c'è, e invece qui da noi la democrazia esiste? A me, visti gli esempi che ho citato (e non solo) non sembra proprio. E a voi?
    Immagina un papa che dice che contro Hitler non bisogna armarsi, ma arrendersi. Non pensi che farebbe piangere Gesù bambino?

  4. #4
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    Predefinito Re: Vito Mancuso e Alessandro Orsini

    Mancuso, a parte l'etichetta, di cattolico ha ben poco, schierarsi militarmente in difesa dell'occidente decadente è la fine perfetta della sua parabola.

  5. #5
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    Predefinito Re: Vito Mancuso e Alessandro Orsini

    Citazione Originariamente Scritto da anguilla Visualizza Messaggio
    Immagina un papa che dice che contro Hitler non bisogna armarsi, ma arrendersi. Non pensi che farebbe piangere Gesù bambino?
    Il Papa avallò persino il tentativo di omicidio di Hitler, se è per questo.

  6. #6
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    Predefinito Re: Vito Mancuso e Alessandro Orsini

    Gli ebrei hanno visione decisamente più pragmatica delle relazioni internazionali, questo è sicuro.

  7. #7
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    Predefinito Re: Vito Mancuso e Alessandro Orsini

    Citazione Originariamente Scritto da Narel Jarvi Visualizza Messaggio
    Il Papa avallò persino il tentativo di omicidio di Hitler, se è per questo.
    quindi il problema non è il cattolicesimo, ma chi lo rappresenta.

  8. #8
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    Predefinito Re: Vito Mancuso e Alessandro Orsini

    Citazione Originariamente Scritto da anguilla Visualizza Messaggio
    quindi il problema non è il cattolicesimo, ma chi lo rappresenta.
    Al di là del merito, il Papa attuale va avanti per slogan: la guerra è una pazzia.

    Persino Albano Carrisi si esprime in maniera più precisa, affermando che oggi non c'è più bisogno di fare la guerra, ricalcando lo stesso concetto teologico con cui si afferma che oggi non è più necessaria la pena di morte in nessun caso.

    Poi bisogna vedere se è vero o se le cose cambieranno in futuro.

  9. #9
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    Predefinito Re: Vito Mancuso e Alessandro Orsini

    Molto bello questo post.

    Purtroppo servira' a poco (visto anche come ti hanno risposto) perche' noessuno e' piu' sordo di chi non vuole sentire.

    Ho visto alcuni video di Orsini. Persona pacata, tranquilla, che espone le sue idee e teorie in modo semplice. Teorie su cui ha avuto ragione (invasione dell'Ucraina detta al Senato nel 2018 mi sembra) e che certe volte sbaglia (andamento della guerra). Una sua idea sarebbe che la Nato doveva spostarswi non verso Est ma verso l'Africa.

    Non mi e' sembrato assolutamente un filoputiniano ma una persona che ha molto studiato e che spiega perche' secondo lui c'e' stata questa guerra: armamento dell'Ucraina da parte USA (2 miliardi di dollari), promesse (su cui esistono video e dichiarazioni americane) sul non allargamento della Nato verso est da parte di importanti esponenti del governo Usa, la costruzione di un campo Nato in Ucraina di quasi 400 kmq e sul quale sono state fatte 3 grandi esercitazioni Nato. Scrittore di diversi libri attuali sui problemi Russia/Ucraina.

    In una trasmissione di Piazza Pulita una sua interlocutrice contrari alla sue idee ha saputo solo dirgli che non puo' parlare della guerra perche' non e' mai stato in Russia. Quindi gli storici non possono parlare di Giulio Cesare o di Napoleone o chi studia l'universo non ne puo' parlare perche' non e' mai stato in una galassia.

    La sua colpa maggiore e' avere accusato la Nato di essere la principale artefici e colpevole di questa guerra.

    Assalito da tuti: la LUISS, Wikipedia ha cancellato la sua pagina, Rai 3 stracciato il contratto, il PD si e' subito intromesso (mi meraviglio sempre di piu' che il PD continui ad aumentare nei sondaggi), giornali a titoli catastrofici (gionali dove diversi gionalisti sono tutti un Armiamoci e partite). Questa e' l'Italia: nessuna novita'

    Chi e' Orsini:

    Alessandro Orsini è direttore e fondatore dell’Osservatorio sulla Sicurezza Internazionale della LUISS e del quotidiano Sicurezza Internazionale. È professore associato nel Dipartimento di Scienze Politiche della Luiss, dove insegna Sociologia generale e Sociology of Terrorism. I suoi libri sono stati pubblicati dalle maggiori università americane e i suoi articoli sono apparsi sulle più autorevoli riviste scientifiche internazionali specializzate in studi sul terrorismo. È specializzato in strategie di ingresso in gruppi violenti motivati da odio ideologico. Ha ricevuto l’idoneità scientifica nazionale di professore ordinario in sociologia generale.
    È stato nominato membro della commissione del governo per lo studio dell’estremismo jihadista con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri nel 2016. È Research Affiliate al Massachusetts Institute of Technology dal 2011, dove è stato Visiting Scholar nel Department of Political Science e al Center for International Studies. È membro del comitato “scenari futuri” dello Stato Maggiore della Difesa. È membro del comitato scientifico della rivista “Studies in Conflict and Terrorism” (fascia A anvur). È membro del Radicalization Awareness Network, istituito dalla Commissione Europea per studiare e prevenire i processi di radicalizzazione verso il terrorismo (2012-). È stato direttore del Centro per lo Studio del Terrorismo dell’Università di Roma “Tor Vergata” dal 2013 al 2016.
    È stato invitato a presentare i suoi studi in numerose università americane. Tra queste, Harvard, MIT, Johns Hopkins, Brookings Institution, Trinity College, Boston College, New York University, ma anche a Madrid, presso la Fundación para el Análisis y los Estudios Sociales (FAES); in Lituania presso l’Institute of International Relations and Political Science (IIRPS) dell’Università di Vilnius e poi in Turchia, Francia, Inghilterra e Ungheria.
    Il suo Anatomia delle Brigate rosse (Rubbettino) tradotto da Cornell University, è stato definito “un libro di alto prestigio intellettuale” dalla rivista di Harvard “Journal of Cold War Studies”, ha vinto il Premio Acqui 2010 ed è stato classificato tra i libri più importanti apparsi negli Stati Uniti nel 2011 dalla rivista “Foreign Affairs”. Secondo “Perspectives on Politics” – la rivista dell’American Political Science Association – Anatomia delle Brigate rosse è “un contributo accademico enorme”. Il Presidente dell’Associazione Italiana delle Vittime del Terrorismo ha proposto di adottare Anatomia delle Brigate rosse nelle scuole italiane. Il suo ultimo libro per Cornell University, Sacrifice. My Life in a Fascist Militia, è uscito nel settembre 2017. I suoi ultimi libri in italiano sono: Isis: i terroristi più fortunati del mondo e tutto ciò che è stato fatto per favorirli (Rizzoli, 2016, vincitore del Premio Cimitile); L’Isis non è morto, ha solo cambiato pelle (Rizzoli, 2018); Viva gli immigrati. Gestire la politica migratoria per tornare protagonisti in Europa (Rizzoli, 2019); Il terrorismo in Africa, a cura di Alessandro Orsini, (Luiss University Press, 2019)
    I suoi studi sono stati riportati sul sito del Governo Italiano e sul sito del MIT. La sua ultima intervista sull’ISIS è apparsa in Iran su “Iranian Diplomacy”. Raymond Boudon ha definito “importanti” i suoi studi, di cui ha chiesto la traduzione alla rivista francese “Commentaire”.
    È editorialista del quotidiano “il Messaggero”, per il quale cura la rubrica “Atlante” (tutti sabati), e di Huffington Post. Ha pubblicato editoriali anche per “La Stampa”, “l’Espresso”, “il Resto del Carlino” e “il Foglio”. Ha partecipato a più di 200 dirette su Rai Uno, Rai Due, Rai Tre, La7, TgCom24, Sky TG 24 e Rai News 24. Questo è il video della sua intervista a Sky Tg 24 in diretta dal MIT di Boston sulla strage di Parigi del 13 novembre 2015. Questo è il video della sua apparizione a “Porta a Porta” nel giorno della strage di Bruxelles. Questo è il video della sua intervista con La Repubblica dedicata alla strage jihadista di Charlie Ebdo.
    Formazione:
    Laurea in Sociologia, Università di Roma “La Sapienza”, Facoltà di Sociologia
    Dottorato di ricerca, Università di “Roma Tre”, Facoltà di Scienze politiche
    MIT, Visiting Scholar, Center for International Studies, Fall Term 2011
    MIT, Visiting Scholar, Department of Political Science, Fall Term 2012
    MIT, Visiting Research Affiliate, Center for International Studies, Fall 2013
    MIT, Visiting Research Affiliate, Center for International Studies, Fall 2014
    MIT, Visiting Research Affiliate, Center for International Studies, Spring 2015
    MIT, Visiting Research Affiliate, Center for International Studies, Fall 2015
    MIT, Visiting Research Affiliate, Center for International Studies, Fall 2016
    MIT, Visiting Research Affiliate, Center for International Studies, Fall 2017
    MIT, Visiting Research Affiliate, Center for International Studies, September 2018
    MIT, Visiting Research Affiliate, Center for International Studies, September 2019
    I suoi libri
    (2002) Ripensare la nazione
    (2003) Alle origini del nazionalismo
    (2004) Bruno Rizzi. L’eretico della sinistra
    (2005) In difesa della sociologia storica
    (2007) Le origini del capitalismo
    (2009) Anatomia delle Brigate rosse. Le radici ideologiche del terrorismo rivoluzionario
    (2010) Il rivoluzionario benestante. Strategie cognitive per sentirsi migliori degli altri
    (2012) Gramsci e Turati. Le due sinistre
    (2016) ISIS: i terroristi più fortunati del mondo e tutto ciò che è stato fatto per favorirli (Rizzoli)
    (2018) L’isis non è morto, ha solo cambiato pelle (Rizzoli)
    (2019) Viva gli immigrati. Gestire l’immigrazione per tornare protagonisti in Europa (Rizzoli)
    (2021) Teoria sociologica classica e contemporanea (Utet)
    “Ethnography With Extremists. Living in a Fascist Militia,” in Stories From the Field. A Guide to Navigating Fieldwork in Political Science, editors Peter Krause and Ora Szekely, New York: Columbia University Press 2020.
    Sacrifice. My Life in a Fascist Militia, Ithaca and London: Cornell University Press 2017
    Anatomy of the Red Brigades. The Religious Mind-Set of Modern Terrorists, Ithaca and London: Cornell University Press 2011.
    Curatele
    (2013) Guglielmo Ferrero, Le due Rivoluzioni francesi, a cura di Alessandro Orsini
    (2014) Randall Collins, Violenza. Un’analisi sociologica, a cura di Alessandro Orsini
    (2019) Il terrorismo in Africa, a cura di Alessandro Orsini
    Articoli
    Alessandro Orsini, “What Everybody Should Know about Radicalization and the DRIA Model”, in Studies in Conflict and Terrorism, March 2020
    Alessandro Orsini, “Are Terrorists Courageous? Micro-Sociology of Extreme Left Terrorism,” in Studies in Conflict and Terrorism, 3/2015, pp.179-198
    Alessandro Orsini, “Poverty, Ideology and Terrorism: the STAM Bond,” Studies in Conflict and Terrorism, 10 (2012), pp. 665-692
    Alessandro Orsini, “A Day Among The Diehard Terrorists. The Psychological Costs of Doing Ethnographic Research,” Studies in Conflict and Terrorism, 4 (2013) pp. 337-351
    Alessandro Orsini, “L’attentat de Paris et le renseignement,” Commentaire, Janvier-Mars, 2015
    Alessandro Orsini, “Interview With a Terrorist by Vocation. A Day Among the Diehard Terrorists Part II,” Studies in Conflict and Terrorism, 8 (2013) pp. 672-684
    Alessandro Orsini, “El ISIS e la Educatión Yihadista,” Cuadernos De Pensamiento Politico, n. 45, Enero-Marzo 2015, pp. 81-92.
    Alessandro Orsini, “Boko Haram y Las Raìces del Yihadismo en Nigeria”, Cuadernos De Pensamiento Politico, n. 46, Abril-Junio 2015, pp. 175-188.
    Alessandro Orsini, “Las Brigadas Rojas y El Poder De Las Ideologìas Asesinas,” Cuadernos De Pensamiento Politico, n. 44, Octubre-Diciembre 2014, pp. 69-82.
    Alessandro Orsini, “Charlie Ebdo. El Atentado Yihadista De Parìs”, Cuadernos De Pensamiento Politico, 18/2/2015 (online)
    Alessandro Orsini, “El Futuro De Oriente Medio y Los Acuerdos Con Iràn,” Cuadernos De Pensamiento Politico, n. 48, Octubre-Diciembre 2015, pp. 109-120.
    Alessandro Orsini, “Charlie Ebdo. El Atentado Yihadista De Parìs”, Papeles FAES Foundación para el Análisis y los Estudios Sociales, n. 179, 18/2/2015
    Alessandro Orsini, “La Fortuna del ISIS,” Papeles FAES Foundación para el Análisis y los Estudios Sociales, n. 181, 3/11/2015
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    Predefinito Re: Vito Mancuso e Alessandro Orsini

    Citazione Originariamente Scritto da Gigi Landi Visualizza Messaggio
    In una trasmissione di Piazza Pulita una sua interlocutrice contrari alla sue idee ha saputo solo dirgli che non puo' parlare della guerra perche' non e' mai stato in Russia. Quindi gli storici non possono parlare di Giulio Cesare o di Napoleone o chi studia l'universo non ne puo' parlare perche' non e' mai stato in una galassia.
    Ho provato un fortissimo disagio in quel momento.

 

 
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