Si parla spesso della particolare sensibilità che gli scrittori - certi scrittori - hanno di intercettare le tendenze del pubblico e a riprodurle in romanzi visionari che dopo qualche tempo finiscono per concretizzarsi nella realtà. Per questo suona allarmante la sintonia che c'è tra un romanzo irlandese finalista al Booker Prize e quanto successo a Dublino.
Nell’avvincente 'Prophet Song', Paul Lynch immagina un’Irlanda del prossimo futuro in cui un partito di estrema destra ha preso il potere. Fino a ieri il libro richiedeva un bello sforzo di fantasia, ma le violenze di ieri rendono questa possibilità spaventosamente reale.
In aprile più di 200 manifestanti avevano bloccato la sede del Parlamento a Dublino, impedendo ai deputati di entrare o uscire. Avevano eretto una finta forca decorata con le immagini dei principali membri di tutti i principali partiti politici irlandesi, il capo della polizia e l'odiatissimo ministro per l'infanzia, l'uguaglianza e l'integrazione, particolarmente odiato dall'estrema destra perché verde e gay. Avevano gridato insulti razzisti alle persone di colore che passavano e lanciato sacchetti di plastica pieni di urina contro tre donne.
https://www.agi.it/estero/news/2023-...aura-24126901/




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