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  1. #1
    Crocutale
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    Predefinito Radiodiscovolante ( con dedica a Occhioni )

    Ebbene si. Lui credeva che dopo anni ci fossimo dimenticati del cannone laser che spara a cazzo nel cielo, e invece no.
    Ho deciso di pubblicare qui uno dei miei racconti a puntate per omaggiarlo.
    Prossimamente la prima puntata, su questo canale !

    ( Rcozzeus, un pezzo di testo è finito nel titolo. )
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  2. #2
    parzialmente stremato
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    Predefinito re: Radiodiscovolante ( con dedica a Occhioni )

    Citazione Originariamente Scritto da Perseo Visualizza Messaggio
    Ebbene si. Lui credeva che dopo anni ci fossimo dimenticati del cannone laser che spara a cazzo nel cielo, e invece no.
    Ho deciso di pubblicare qui uno dei miei racconti a puntate per omaggiarlo.
    Prossimamente la prima puntata, su questo canale !

    ( Rcozzeus, un pezzo di testo è finito nel titolo. )
    Sono commosso. Grazie Perseo, mi hai sbloccato un ricordo dei bei tempi del partito

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  3. #3
    Crocutale
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    Predefinito re: Radiodiscovolante ( con dedica a Occhioni )

    Ventun dicembre, solstizio d'inverno il giorno dell'anno più corto, altro che il tredici; certo parliamo di minuti due per la precisione tralasciando i secondi, poi le giornate da lì in poi si allungheranno gradualmente fino al solstizio d'estate del 21 giugno, quando inizieranno gradualmente ad accorciarsi e da qui il ciclo perenne si ripete.

    Fino ad ora.

    Siamo arrivati a dopo la Befana e pure queste feste se ne sono andate, l'ultimo dell'anno ci ho dato dentro, festa con amici fino al mattino con trombata finale e poi a Capodanno tutti al mare a Porto Piccolo, io ho dormito per tutto il viaggio sia in andata che in ritorno. Poi essendo ancora in ferie ho potuto riposare, mi piace poltrire a letto e passo spesso le mie ferie così, poltrendo.

    Ora però sono tornata più carica del solito al mio lavoro, sveglia alle sette del mattino, caffè e poi via fino al luogo di lavoro da Opicina al campeggio Obelisco all'estrema periferia di Trieste, dove inizio il mio turno mattutino alla reception.

    E come ogni mattina percorro i pochi chilometri di strada che da casa mia, dritti vanno verso ovest per finire in uno degli scorci più suggestivi del golfo di Trieste.
    E come mi capita sempre mi piace vedere il golfo che si apre alla luce che proviene dalle mie spalle, sempre, ma quella mattina era strana, qualcosa attirò la mia attenzione.

    Mi fermai giusto un attimo al parcheggio sotto l'obelisco a pensare, guardai l'orologio e vidi che segnava le 8, stavo facendo tardi, ma quello che mi preoccupò di più è che il cielo era scuro, l'alba non si era ancora vista e questo era davvero assurdo, proseguii per il campeggio con in testa una confusione di pensieri e paure, cosa stava succedendo...

    ( ... )

    " Sono le otto dormiglioni ! Vi state svegliando ? Siete al lavoro ? Radiosvevo è con voi.
    Alzatevi con la nostra musica, e se volete telefonate alla vostra Marta, che ho fatto il turno di notte e ci vuole ancora mezz'ora prima che arrivi Claudio a sostituirmi. Su ragazzi, animo anche se le feste sono finite. "

    Marta chiuse il microfono, mise su un pezzo di Califano e andò a scaldarsi al camino di quella mansarda riadattata a studio di una radio libera. Il capo era troppo tirchio per installare una caldaia, ma i colori brillanti del fuoco in una fredda mattinata di gennaio avevano il loro perchè.
    Fredda e buia, l'orologio le diceva che il suo turno era quasi finito, ma guardando dalla finestra non lo avrebbe pensato. Pareva ancora notte fonda.
    Suonò il telefono.

    " Pronto. Sono Marta. Da dove chiami ? "

    " Ciao Marta. Ho appena cominciato il mio turno di lavoro.. sto vicino all'obelisco.. in una reception, ma di questi tempi c'è il vuoto. Ho chiamato solo per parlare con qualcuno e chiederti se anche a te sembra che sia troppo buio oggi. Dove è andato a finire il sole ? "

    " Guarda, poco fa ero alla finestra e ho avuto la stessa tua impressione. Eppure dicono che le giornate dovrebbero allungarsi. Sarà una cappa di nuvole ? Non lo so.. non sono metereologa.. quel che faccio io è mettere dischi. Per questo ti dedico il prossimo pezzo : Hold back the night, dei Trammps ! "

    Chiuse la telefonata, in altri momenti avrebbe chiacchierato di più, ma adesso era cotta davvero e sperava solo che Claudio si sbrigasse, per poter tornare a casa e mettersi in letargo sotto a due piumoni mentre il resto del mondo si affannava.
    Tanto Carlo tornava a casa solo la sera e aveva già detto che la cena l'avrebbe preparata lui.

    Tornò ancora alla finestra nonostante il freddo. Sembrava davvero notte e non c'erano neppure le stelle. Dove è andato a finire il sole ?

    Richiamò i ricordi dei suoi studi, era stata una studente di ingegneria prima di fare la dj. Le sembrava un'altra vita, come avere per sbaglio le memorie di un'estranea.

    Dunque, il sole, non può sparire, al massimo esplode e noi ce ne accorgeremo solo cinque minuti dopo quando esplodiamo anche noi. Oppure la terra che smette di girare improvvisamente, ma no, la forza d'inerzia avrebbe spazzato tutto con la forza di mille terremoti. Una nube di pulviscolo ? Per causarla ci sarebbe voluto l'urto di un asteroide o una enorme eruzione vulcanica, per quanto distratta avrebbe dovuto sentire qualcosa, stava pure all'ultimo piano.
    Guerra atomica e inverno nucleare ? Quante cose possono succedere mentre una sta tutta la notte chiusa in una mansarda a parlare in un microfono.

    Aprì lo smart, internet funzionava, in Facebook nessuno discuteva di guerre atomiche.
    Tutto bene quindi.

    Oppure no ?
    8:25, arrivo di Claudio imminente e sperava avesse la galanteria di portare caffè caldo.
    Ma il cielo era ancora buio.

    Se la nube fosse stata nello spazio ? L'intero sistema solare viaggia nello spazio assieme alla galassia.. se per caso fossero finiti dentro una nube capace di fermare la luce. Beh in quel caso avevano tutti qualche mese di vita al massimo, le temperature sarebbero crollate, le piante sarebbero morte, niente più fotosintesi.
    Al massimo qualcuno più privilegiato degli altri avrebbe tirato avanti in rifugi sotterranei.

    Marta sicuramente non era privilegiata, sarebbe morta assieme agli altri e anche male.
    Meglio non perdersi in tali fantasie e aspettare la luce, o almeno la fine del turno.

    " Ragazzi, Claudio ritarda. Fatemi compagnia vi prego o muoio. Cosa possiamo mettere su dopo la pubblicità ? Telefonatemi e datemi consigli... e ditemi se dove state voi si vede il sole... "
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  4. #4
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    Predefinito re: Radiodiscovolante ( con dedica a Occhioni )

    Citazione Originariamente Scritto da ಠ_ಠ Visualizza Messaggio
    Sono commosso. Grazie Perseo, mi hai sbloccato un ricordo dei bei tempi del partito

    Inviato dal mio SM-A715F utilizzando Tapatalk
    Però renditi utile e tirami via dal titolo quell'ebbene si lui credeva.
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  5. #5
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    Predefinito Re: Radiodiscovolante ( con dedica a Occhioni )

    Un paese del Veneto, uno dei tanti tra Venezia e Treviso.
    Un piazzale quadrato e vuoto, di quelli moderni, un buco tra i caseggiati, costellato di garages.
    L'inevitabile pizzeria da asporto che si affaccia sul piazzale, il campanile della parrocchia si intravede in lontananza, ma solo grazie ai lampioni accesi, sembra un pilone di cemento sospeso in aria.
    Nei fasci di luce dei lampioni si agita un pulviscolo ghiacciato, perchè è gennaio.

    Hermann Morr camminava in silenzio nel piazzale, mani nelle tasche dell'impermeabile imbottito, coppola Stetson di lana spinata, pantaloni blu forse troppo sottili per quel gelo.
    Prima di entrare nella pizzeria controllò l'orario, le 16 passate da poco.
    Era come se fosse mezzanotte però.

    Entrò nel locale, finalmente luce e tepore, e musica soffusa dalla radio. Si diresse subito verso i bagni, salutando di sfuggita la proprietaria, che stava dietro il banco bar.

    " Ciao Hermann. Non ti fermi neanche per un caffè ? "

    " Sono qui le aiutanti ? "

    " Si, sono già al lavoro. "

    " Allora devo andare subito. Ciao Alba. "

    Nell'area servizi della pizzeria c'erano due porte dei bagni, anzi tre, ma la terza pareva più quella di uno sgabuzzino, senza neanche la maniglia.
    Anonima, però chi l'avesse toccata avrebbe potuto rendersi conto che si trattava di una pesante porta blindata, e che quella che pareva una crepa nella vernice era invece una fessura per tessere magnetiche.
    Hermann ne infilò appunto una, entrò nello sgabuzzino, ci si chiuse dentro. L'intera cabina si mise subito a scendere, scorrendo su rotaie magnetiche silenziosissime.
    Un ascensore, da cui uscì in una stanza sotterranea circondata da spesso cemento. Faceva caldo e ronzava l'aria condizionata, luce azzurra dei neon.
    Le due aiutanti erano sedute a una lunga consolle piena di schermi e tastiere, gli davano le spalle, lui lasciò cappello e impermeabile nell'ascensore e andò ad accomodarsi su una poltroncina dietro di loro.

    " Annalì. Dammi la situazione. "

    " La situazione è quella di prima, capo, abbiamo un disco volante largo come il Belgio parcheggiato in orbita geostazionaria sul golfo di Trieste, la sua ombra si estende dal lago di Garda fino alle terre irredente, e anche oltre. La gente qua trovandosi al buio è nel panico, ma il governo pensa che se sapessero del disco volante andrebbero ancora più in panico. Almeno per adesso la maggioranza sta chiusa in casa. "

    " Il panico è un problema del governo." - rispose Hermann - " Noi dell'Agenzia siamo pagati per entrare in contatto col disco volante e chiedergli che vuole. Yuko, che frequenze abbiamo già provato ? "

    Yuko si sfilò un auricolare e prese il tempo per stirarsi.
    " Tutte le frequenze radio fino alle microonde, laser, infrarossi, ultravioletti e segnali di fumo. Nessuna risposta, ma ugualmente so che stanno ascoltando. "

    " Da cosa lo capisci ? "

    " Dal fatto che le nostre onde portanti sono disturbate da altre onde portanti. Non sono modulate per il momento, sono come scatole vuote, ma ci sono e penso vengano da loro. Vorrebbe dire che hanno la radio. "

    " Sulle nostre frequenze questo ? "

    " Prima su tutte. Adesso sembrano interessati solo alle frequenze commerciali e a noi non ci filano neanche di pezza. "

    " Come fai a dargli torto. " - intervenne Annalisa - " Quel che dobbiamo trasmettere noi sono matrici matematiche composte dai raccomandati della Sapienza, che poi andrebbero ricomposte con la logica che vogliono loro per generare un disegnino. Sarebbe come se qualcuno per davvero ascoltasse il discorso del presidente della repubblica a capodanno. "

    Hermann rimase per qualche minuto a pensare.
    " Avrebbe senso. Adesso staranno studiando la pubblicità della mozzarella Vitasnella, che per capire la nostra società gli tornerà più utile delle seghe ministeriali.
    Tanto per cambiare ci stanno pagando per non combinare nulla. Quindi sapete cosa, adesso mettiamo la trasmissione dei messaggi in loop continuo e saliamo a farci una pizza.
    A spese del contribuente... "

    ( ... )

    " ... E questo era Sunshine Reggae, da Bob, da Radiosvevo, dalla vostra Marta per tutti voi.
    Ragazzi non disperatevi, ho paura quanto voi, ma non abbandono. Mancano dieci minuti alle cinque ed è il secondo giorno di buio.. ma sappiamo che non è così in tutto il mondo.. siamo solo noi gli sfigati e non chiedetemi perchè... Non cedete ai brutti pensieri e se potete fatemi compagnia al telefono, finchè non arriverà Claudio a sostituirmi... "

    Marta si tolse un attimo la cuffia, era tutto il giorno che c'era un fischio fastidiosissimo, non bastava il buio anche le interferenze..
    Scelse un'altra telefonata dal selettore e riaprì il microfono.
    Proprio in quel momento, con suo stupore, il noioso fischio fu sostituito da un jingle mai sentito prima.

    " Radio-Disco-Volannn-Teeee ! "

    Andò a controllare il nastro, il digitale, non c'era niente del genere, non lo stavano trasmettendo dallo studio.

    " Buonasera popolo della Terra. Sono Piero l'alieno e questa è Radio Disco Volante, su tutti i canali del mondo dalle sedici di Greenwich fino alle venti.
    Vorrei scusarmi con quelli che sono rimasti oscurati dall'ombra del nostro disco.. perchè si.. il vostro governo non ve l'ha detto, ma siamo noi a causare l'oscuramento, e lo abbiamo fatto solo perchè altrimenti non ci avreste creduto. Tranquilli, tra poco ci sposteremo in modo da restituirvi il giorno, però continueremo a trasmettere anche dopo, dalle sedici alle venti di Greenwich.. in lingua italiana perchè è quella che pronunciamo più facilmente. Non la conoscete ? Imparatela.... "

    Marta da quel mattino dopo l'epifania, quando il sole non era sorto, aveva cercato in tutti i modi di tirare avanti senza impazzire, ma il peso di tutto si era accumulato un attimo alla volta, e adesso questa novità.
    Perchè quella trasmissione era sul suo canale ? Era solo una DJ, non un tecnico, all'università non aveva neanche preso l'indirizzo elettronico.
    Doveva chiamare il capo ? Il radiotecnico ? Intanto era finita seduta per terra di fianco al camino, sentiva il soffio rovente sulla guancia e tremava.

    Intanto, dal telefono rimasto aperto pigolava una lontana voce inascoltata.

    " Marta ci sei ? Non si sente... è quasi un'ora che sto in attesa col telefono in mano, Sono solo in casa.. ma questo Piero chi è ? Che sta succedendo ? "

    ( ... )

    " Non siamo Visitors affamati.. E' più economico piazzare vasche di plancton orbitanti presso il nostro pianeta che andare in giro a fare i predatori... "

    Hermann cercava contemporaneamente di ascoltare, parlare e mandar giù la pizza chebab con tutto. Si stava affogando da solo con quelle foglie di insalata intere che ci mettono.
    Yuko e Annalisa, sedute allo stesso tavolo, attendevano che riuscisse a riprendersi, erano abituate da tempo a quel genere di scene.

    " Albaaa falla tagliare più fine l'insalata sopra la pizza, no ? E scusa, puoi cambiare canale alla radio ? "

    Scricchiolio graffiante di onde radio e cariche statiche, seguito dalla stessa voce di prima che proseguiva.
    " E dagli asteroidi prendiamo tutte le materie prime possibili, non ci interessano quelle quattro miniere di uranio che avete. Non siamo come i vostri capi che più uno è povero e più gli rubano... "

    " Favore.. mi cambi un altro canale ancora ? "

    " ... Quel che vogliamo da voi sono esemplari delle infinite molecole organiche generate dalla vita del vostro pianeta. Se ne troviamo un paio non ancora brevettate ci siamo già pagati la spedizione.. e in cambio vi daremo tecnologia ! Cominceremo dalla cura del Cancro, quella la avrete gratis come prova della nostra serietà. Però.. con le vostre conoscenze dovreste esserci già arrivati... sicuri che qualcuno di voi non l'abbia già trovata e nascosta ? ... "

    " Va bene Yuko. " - disse Hermann dopo essersi passato il tovagliolo di carta sulla faccia - " Adesso sappiamo a cosa servivano quelle onde portanti. Mentre noi gli mandavamo gli schemini alfanumerici, loro sapevano già tutto e avevano tutto pronto. Chissà da quanto ci studiano. E' così anche nel resto del mondo ? "

    " Si capo, sto guardando adesso nei Social, mai visti tanti messaggi tutti assieme, pieno di gente che chiede la traduzione e che lingua sia. Stanno trasmettendo in tutto il mondo a reti unificate... "

    " E ogni cinque parole ci infilano sei pugnalate ai poteri politici. Sarà un macello... Per fortuna che a noi dell'Agenzia non ci conoscono.. forse.. "

    ( ... )

    " Sveglia dormiglioni. Sono le otto e il sole è tornato. La vostra Marta vi da il buongiorno, voi cominciate il vostro lavoro e io lo finisco, appena Claudio arriverà a sostituirmi.
    Le notizie di oggi sono che le quotazioni di tutte le reti televisive del mondo sono colate a picco, mentre noi delle radio siamo subissati di richieste per gli spazi pubblicitari, naturalmente vicino agli orari di Piero, che non ringrazieremo mai abbastanza. Ma anche se il pomeriggio è ancora lontano, non lasciatemi qui sola, telefonate. "

    " Pronto Marta ? Ciao, sono quella del campeggio, non so se ricordi che ti avevo telefonato proprio all'inizio, quando è cominciata la notte lunga.
    Anche oggi ho la reception vuota, ma non è questo il fatto, è che volevo dire, volevo dirlo a tutti, io lo conosco !
    Piero, lui dice di essere un alieno, ma ho riconosciuto la voce, come si esprime, è una persona che conoscevo, è scomparso senza spiegazioni tre anni fa, ma sono sicura che è lui !!! "
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  6. #6
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    Predefinito Re: Radiodiscovolante ( con dedica a Occhioni )

    fichissimo, mi intriga assai
    dai dai dai!!!!
    "Pistilloni in crabettura boccidi sa zanzara" (Don Gigi)
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  7. #7
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    Predefinito Re: Radiodiscovolante ( con dedica a Occhioni )

    Una pizzeria da asporto da qualche parte nella provincia veneta, la sede segreta di un'agenzia ancora più segreta.

    " Annalì. Dammi la situazione. "

    " La situazione è che il ministero ci ha mandato un'altra vagonata di messaggi segreti da trasmettere agli alieni, che noi metteremo in loop automatico mentre ci beviamo il caffè, perchè tanto quelli non rispondono.
    Intanto Piero l'alieno dopo il primo messaggio ha smesso di fare l'agitatore e sta spiegando a puntate come si cura il cancro. Ci sono diverse reazioni, alcuni stanno cercando di farsi i medicinali in casa, altri pensano che siano in realtà un veleno per sterminarci, o a scelta annientare la nostra volontà per renderci schiavi. "

    " Aiutanti, noi non sappiamo cosa sono veramente loro, cosa vogliono veramente, ma loro sanno come ragioniamo noi. Col loro primo messaggio radio hanno preso una posizione e sanno che tutto quel che faranno dopo sarà interpretato in base a quella. Non hanno bisogno di insistere. E sanno che se dimostreranno di avere ragione su una cosa, poi si darà per scontato che abbiano ragione anche su tutto il resto.
    Se quella terapia che stanno descrivendo per radio funziona, è finita, qualunque cosa dica il Disco Volante diventa vangelo anche se non c'entra. "

    " Capo " - Lo interruppe Yuko - " Io comunque ho trovato una piccola traccia. E' comparsa la voce che Piero l'alieno possa in realtà essere uno di noi. Una persona scomparsa tempo fa che sarebbe stata riconosciuta da qualcuno. Ci sono migliaia di altre teorie in giro, ma questa pare originarsi da una radio privata di Trieste, che è proprio la verticale su cui il disco volante si è presentato. "

    " Già.. se avessimo cose più importanti da seguire.. ma non ne abbiamo.. C'è una base d'appoggio da quelle parti ? "

    " Villetta in stile Palladio. " - Disse Annalisa. - " Lo so perchè ci sono stata quando lavoravo nell'antiterrorismo. "

    " Allora è deciso. Annalisa: tu prepara la Macchina dello Stato. Yuko: tu raccatta tutto quel che potrebbe servirci. Sono le dieci, se prendiamo l'A4 possiamo essere li in tempo per pranzare a pesce sul litorale. "

    ( ... )

    Lucrezia, seduta alla reception del campeggio Obelisco, si versò dell'altro caffè lungo.
    Era una bella giornata di metà gennaio, quasi mezzogiorno, il termometro segnava cinque gradi e ormai si sarebbe messa in pausa.
    Cosa poteva andar male ?
    Beh, c'era stata la notte lunga e la paura di morire senza vedere più il sole, poi l'invasione degli extraterrestri, poi ancora l'invasione di campeggiatrici giapponesi, e infine, come new entry, l'invasione di quel mona che fin dalla mattina presto s'era piazzato sotto l'obelisco a urlare.

    " Voi vi chiederete siori, perchè Piero l'alieno parla solo tre ore al giorno. Ebbene, io ve lo posso dire, perchè è entrato in contatto telepatico con me ! Quando non è alla radio lui parla sempre nella mia testa !
    E cosa mi dice, mi dice che gli servono molti soldi per costruire una ambasciata aliena, e la vuole proprio qui, attorno a questo obelisco, Per cui donate signori, donate perchè non sono io a chiederlo, ma l'alieno a volerlo... "

    Lucrezia si mise le mani sulla faccia, con tutte le tecnologie aliene possibili, l'umanità rimaneva irrecuperabile.
    E poi ? Dopo tutta questa roba, cosa le poteva capitare ancora ?

    ( ... )

    La Macchina dello Stato, così chiamata in quanto ha tutte le spese pagate, è di fatto una Honda CivicR bianco panna, scelta anche per le sue prestazioni, ma più che altro per quella grossa H sulla griglia anteriore.
    Annalisa era alla guida con paglia tra le labbra e Running Riot dei Cocksparrer sparato dalle casse stereo. Yuko seduta di fianco smanettava lo smart come al solito, mentre Hermann occupava tutto il posteriore a braccia e gambe larghe, con una bottiglietta di Bacardi Breezer presa dal cestello da gita che tenevano dietro i sedili.

    " Yuko, l'hai trovato l'indirizzo della radio ? "

    " Si capo, Radiosvevo, secondo il loro sito oggi la DJ che avrebbe preso la telefonata entrerà in servizio nel tardo pomeriggio. Abbiamo tutto il tempo per sistemarci. "

    " Hai prenotato il tavolo per pranzo ? "

    " Certo. Ho trovato un albergo con ristorante al piano panoramico, vista sul mare, e lo chef fa fusion italonippo. Ti danno Shiosaba sulla polenta bianca con le brovade al posto del daikon.. "

    " T'avevo detto di prenotare da Grgic ! "

    " Capo, a parte che non so neanche pronunciarlo, quella è una osteria da venti euro, non esiste. Voglio il Kaiseki... "

    ( ... )

    Sulle note di Moody Blues, Marta spense un attimo il microfono e andò ad agitare le braci nel camino.
    Poi ne prese una bella luminosa con le molle e ci si accese la sigaretta che teneva in bocca.
    Aveva il turno più facile stavolta, Claudio le avrebbe dato il cambio a mezzanotte e sarebbe tornata a casa a impiumonarsi, magari potercelo avere fisso.
    Il telefono. Ma non quello del pubblico, quello privato, il direttore.

    " Hey Boss ? "

    " Marta, sei al lavoro ? Eri tu che hai preso la telefonata di quella che diceva di conoscere l'alieno ? Perchè qua ho dei signori di una agenzia governativa che vorrebbero sapere da dove veniva la chiamata... "

    ( ... )

    C'è una strada che corre in mezzo ai pini, lungo l'orlo dell'altipiano carsico sopra Trieste.
    Il famoso campeggio sta su un lato di quella strada, dalla parte di Opicina, mentre di fronte si trovano uno spazio asfaltato che fa da parcheggio e l'obelisco, solitario sul suo monticello di terra.
    Anche se in realtà, nel momento in cui una certa Honda Civic parcheggiava sul posto, l'obelisco non era così solitario, il sole già calante tra i monti gettava luce radente su un cioppetto di persone intente ad ascoltare i discorsi di una specie di barbone. Con il contorno di altri ai margini che fumavano, o facevano meditazione yoga in maglietta della salute e scaldamuscoli colorato, nonostante i cinque gradi.

    " Cos'è sto sinedrio di mentecatti ! Con tutto il posto che c'è al mondo proprio qua dovevano bivaccare ? Andassero nel campeggio. "

    " Capo, saranno di quelli che vogliono comunicare con gli alieni. Capace che abbiano le tende per davvero nel campeggio qua davanti. "

    " Vabbè fatti loro. Yuko, non scendi ? Che hai ? "

    " Io l'ho visto questo posto.. "

    " Sei stata qui a scalare ? "

    " No. Non sono mai stata qui, ma l'ho visto, lo conosco, è un dejà vu. Non voglio andarci ! Non voglio stare qua ! "

    " Ah.. Eh.. Strana questa cosa. Ma per fare due domande su alla Reception non c'è bisogno di andare tutti. Stai qua in macchina a fare l'antifurto e vedi di riprenderti, noi torniamo subito. "

    ( ... )

    Lucrezia stava finendo di protocollare i moduli della giornata, tutto in ordine, poi avrebbe potuto aspettare che finisse il suo orario e intanto avrebbe acceso la radio, che oramai era quasi l'ora di Piero.
    Tutti quei fanatici la fuori sarebbero sicuramente sciamati dentro al bar per ascoltarlo, ma per fortuna non erano fatti suoi.
    Ultimo modulo da passare al computer con lo scanner.
    Proprio in quel momento naturalmente arrivò gente, un signore con coppola e tenuta invernale che sarebbe bastata per esplorare il polo, e una ragazzotta biondina più scazzata, che doveva essere la figlia, anche se non si somigliavano neppure di striscio.

    " Buonasera. Avete un camper ? O roulotte ? "

    " Buonasera, mi spiace disturbare. Noi non alloggiamo qua, però siamo di una associazione contattista. Ci hanno detto di una telefonata alla radio e di qualcuno che... "

    " Aaaah siiii. Sono io. Spero che non mi scambierete per matta.. è solo che conoscevo uno che si chiamava Piero.. tre anni fa è sparito, hanno trovato la sua macchina abbandonata per strada.. e insomma a me sembra lui, quello della radio, è la sua voce. Ho riconosciuto anche i suoi modi di dire ! Mi sembra proprio lui. "

    " Ma Piero come ? "

    " Piero Baslotti. In realtà era amico di amici, non so di preciso cosa facesse, però i giornali ne avevano parlato... "
    .
    ( ... )

    " Annalì ? "

    " Pier Baslotti.. vita morte e miracoli.. appena siamo in villa mi ci metto. Oh, guarda Yuko che arriva.. no.. va verso il bar ?
    YUKOOOO SIAMO QUI ! "

    Yuko si girò verso di loro che era già davanti alla porta del bar, li guardava stupita.

    " Scusate ? " - disse con voce imbarazzata - " Siete anche voi del campeggio ? Non vi ho mai visto. "

    " Yu, chestaddì. "

    " Dico davvero, scusatemi, ma anche se sapete il mio nome non vi conosco. A che piazzola state ? "

    Rimasero ammutoliti per alcuni penosi istanti, poi Annalisa ebbe la trovata di estrarre il cellulare e fare una chiamata.
    Dalle tasche della Yuko davanti a loro non arrivò nessuno squillo, ma ugualmente qualcuno rispose.

    " Pronto Yu. Stai ancora in macchina ? Si ? E niente.. noi abbiamo fatto.. adesso arriviamo. "

    Hermann intanto ascoltava e guardava la Yuko che non era Yuko.

    " Eeeee m allora.. sembra ci sia stato uno sbaglio. Mi scusi signorina, ma vi assomigliate proprio molto. "

    " Oh non si preoccupi. Sta diventando un'abitudine qua dentro. "

    Detto questo la campeggiatrice giapponese entrò nel bar sorridendo. Hermann e Annalisa si avviarono verso il parcheggio.

    " Allora è vero che sono tutti uguali. Si chiamano anche tutti alla stessa maniera. "

    " E hanno anche tutti gli stessi vestiti ? Non so capo, non mi torna. "
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  8. #8
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    Predefinito Re: Radiodiscovolante ( con dedica a Occhioni )

    azz i doppelganger non me li aspettavo
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  9. #9
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    Predefinito Re: Radiodiscovolante ( con dedica a Occhioni )




    Una villa simil-palladiana in una macchia di sempreverdi appena fuori Basovizza. Uno dei tanti rifugi a disposizione dell'Agenzia.
    Confortevole, aveva riscaldamento moderno e quattro camere con servizi autonomi. Più la parte sotterranea con cella di detenzione, sala interrogatori e torture e anche una piccola fonte termale con idromassaggio.
    Appunto nella vasca termale si trovavano spaparanzati Hermann e Annalisa, con una bottiglia di Friulano in glacette sul bordo.

    " E' un casino capo. Yuko è ancora chiusa in camera sua e io così tanto in para non l'avevo mai vista. "

    " Mi spiace, ma prima viene il lavoro. Cosa hai trovato su questo Baslotti ? "

    " Ho trovato quel che ci si potrebbe aspettare da Piero l'alieno. Un agitatore politico, anche se di bassa lega.
    Non era di quelli pericolosi, l'unica cosa penale che risulti a suo carico sono dei manifesti strappati una volta sotto elezioni.
    Non ha mai avuto incarichi in qualche partito, però in qualunque ambiente di complottisti lui c'era. Missini, Grillini, Vox, Qanon, se li è girati tutti. "

    " Legami ? "

    " Non risulta quasi nulla. Genitori, un fratello, stop. Capace che non abbia mai scopato in vita sua. "

    " Perfetto ! Quindi sarà anche uno di quelli rancorosi. Cioè, se io per caso fossi un alieno, e volessi sostituire gli psicopatici che comandano qui con un altro psicopatico di mia fiducia. Non potrei chiedere di meglio !
    Ma sul disco volante poi come ci è finito ? "

    " Ci arrivo. Tre anni fa una squadra di manutenzione dell'ENEL venne allertata per degli sbalzi di tensione anomali in un paese delle montagne qua vicino.
    Andarono, senza trovare nessun difetto ai cavi, invece trovarono l'automobile del Baslotti, abbandonata, portiere aperte, batteria completamente scarica e bruciature inspiegabili nel terreno attorno.
    Insomma tutto lo scenario da manuale dei rapimenti alieni. E da quel momento del Piero non si seppe più nulla. Aggiungo che non fu l'unico sospetto rapimento di quel periodo, ho contato almeno altri quattordici casi in giro per il mondo. "

    " Chissà. Forse stavano raccogliendo esemplari per gli ultimi esami e gli è capitato in mano proprio l'elemento che gli serviva.. "

    " C'è un'altra cosa strana, capo. Mentre cercavo ho trovato altri casi molto simili accaduti solo un paio di giorni fa. Luce che se ne va, bruciature, generatori autonomi che si fondono senza motivo... solo che non hanno rapito delle persone... "

    " E che erano allora ? "

    " Abbacchi. Se so portati via degli abbacchi prè salè dalla zona de Fregene. "

    " Adesso anche dagli altri pianeti vengono ? Arrivano, la radio, le tecnologie, vi libereremo, e poi ci fottono gli abbacchi ? Ma non ci si può fidare proprio di nessuno. "

    Il discorso venne interrotto dall'arrivo di Yuko. Silenziosa, vestita solo di un accappatoio, che comunque fece subito cadere con un colpo di spalla, rimanendo nuda come gli altri due.
    Scese anche lei nella vasca e i neri capelli s'aprirono come corolla nell'acque agitate, sempre senza fiatare si versò un bicchiere.

    " Yu, lo sappiamo che non lo reggi. Vacce piano eh ? "

    " Quell'obelisco è il perno. " - disse finalmente, prima di buttar giù il vino -

    " Se intendi il perno di stocazzo ce ne sarebbe uno anche qua. Se no spiega. "

    " Ho ripassato i rilevamenti, quando il disco ha causato l'eclisse il suo centro era sulla verticale dell'obelisco, era come se ruotasse su quel perno. "

    " E quindi ? "

    " E quindi non lo so, ma ho questi dejà vu, queste visioni riguardo a quel posto, e mi avete detto di questa mia sosia. E poi ? Avete forse visto una donna.. una specie di Patty Pravo ? "

    " Quella della reception. Potrebbe corrispondere. "

    " L'ho sognata ! L'ho vista anche senza esserci mai stata ! E ho paura.
    Ma dopo quel che mi avete detto non posso più pensare di avere avuto solo delle false impressioni. Ho bisogno di tornare a quel campeggio e vedere come stanno le cose, o non potrò più avere pace. Che ne dite ? "

    " Dico che puzza di guai, avrai bisogno di una marea di consigli prima che questa faccenda sia finita.
    Come tuo capo ti consiglio di noleggiare un camper spaziosissimo, e ti servirà della grappa, un registratore per musica da turisti sfigati, scarponi da montagna.. eh.. lasciare la villetta per almeno quarantott'ore.. addio alla nostra indagine. "

    " Perchè ? "

    " Perchè veniamo con te, naturalmente, e in più dovremo andarci armati anche, fino ai denti. "

    " Perchè no. " - disse Annalisa versandosi anche lei da bere - " Se vale la pena di fare una cosa, vale la pena farla bene. "

    ( ... )

    Per Lucrezia la giornata di lavoro era impegnativa. Aveva nevicato forte al campeggio, e tutto il personale, lei compresa, era stato chiamato a spalare e liberare i passaggi.
    Una bella mattinata di ginnastica, anche dei campeggiatori avevano partecipato, l'Obelisco è come un purgatorio per uomini che hanno perso la casa in seguito a divorzio e ci alloggiano tutto l'anno in roulottes, gente di famiglia ormai. Poi era arrivata alla parte più in fondo, quella più lontana dal suo ufficio che era stata colonizzata dalle turiste giapponesi.
    Li la neve non c'era. Non che fosse stata già spalata, non ce n'era proprio, come se ci fosse stato un buco nelle nuvole da neve ! E poi il silenzio, quelle tende modernissime, ma senza marca, e tutte simili come sembravano esserlo le proprietarie. E vuote, perchè quelle andavano e venivano e non si capiva mai quante fossero e cosa facessero. Gli dava i brividi quel posto, e le macchie di bruciato per terra al posto della neve.. ma che razza di fuochi facevano ? E poi tutta quella roba se la portavano a zaino, non avevano automobili. Le dava i brividi quel posto. I brividi.

    Per questo voleva tornare al più presto al sicuro nell'ufficio. Riportò la pala nel magazzino, poi nell'uscire per strada vide arrivare all'entrata un nuovo camper, uno di quei modelli tedeschi che sembrano dei transatlantici, e andò subito ad accogliere i nuovi clienti.
    Alla guida ci trovò quella biondina che era passata qualche giorno prima a chiedere di Piero, e con lei c'era anche quell'altro signore, e una giappa... un'altra.. e simile a tutte le altre in una maniera angosciante.

    " Buongiorno. Vede che quando siamo passati l'altro giorno ci è piaciuto questo posto. Abbiamo pensato di fermarci qui un fine settimana. "

    Il lavoro di Lucrezia consisteva nel sorridere e mettere i clienti a loro agio. Si sforzò per quanto poteva di riuscirci.
    " Bene. Bene. Allora se sistemate un attimo il vostro camper nello spiazzo li, andiamo alla reception e vediamo che piazzole libere abbiamo ... "

    Se avesse saputo dell'arsenale di pistole, mitragliatrici, bombe a mano, panetti di plastico, che quelli s'erano portati dietro, e che la giappa era seduta su di un panzerfaust, avrebbe sorriso ancora meno.

    ( ... )

    Quella stessa sera Hermann e le aiutanti erano seduti sui divani letto del loro camper, attorno a un tavolino mobile con tazze di tè caldo e maglioni, silenziosi, sconvolti nel volto.

    " Allora.. Io sono un'aliena. " - disse Yuko rompendo il silenzio -

    " Yu, non ti sappiamo che dire, è bastato un giro per il campeggio e ne abbiamo incontrate tre uguali, di cui una stava facendo un bocchino a un tizio in mezzo alla pineta, e con i tuoi stessi vestiti, come se aveste tutte un legame telepatico. E tutte ti hanno salutato - Ciao Yuko - come se fosse normale. Verrebbe da dire che potremmo avere trovato gli abitanti del disco volante qua sopra e che tu potresti essere una di loro. "

    " Com'è possibile. La mia famiglia non mi ha mai detto nulla di questo ! "

    " Non so. Ma guarda i vantaggi, le altre Yuko vedendoci con te non sospettano e possiamo muoverci indisturbati. Stavo anche pensando che una Yuko autentica dovrebbe valere più di un Piero qualunque. Magari, aspettiamo che questo abbia rovesciato i governi mondiali, poi saltiamo fuori noi e proponiamo te come intermediario al suo posto.. "

    " Capo. " - interruppe Annalisa - " Che stai ancora a pensà a conquistare il mondo ? "

    " E che rompicazzo che siete, non mi lasciate neanche sognare. Niente, si va a cena ? Lucrezia, quella della reception, aveva detto di una bettola dove fanno il pesce fresco.
    Ma quest'odore che entra dal finestrino ? Arrosto ? "

    Annalisa incuriosita mise la testa fuori da un oblò del camper.
    " Me sa tanto che sia abbacchio alla brace. "

    " L'abbacchio è sospetto. L'abbacchio è molto sospetto. Andiamo a vedere. "

    Seguendo l'odore dell'arrosto si addentrarono nella parte più profonda del campeggio, tra alberi confusi nel buio della sera e mucchi di neve che attutivano i suoni.
    Nell'avvicinarsi cominciarono a sentire il battito di musica Goa e a vedere fuochi di falò danzare tra i rami e gli spiragli tra le roulottes. Erano soli per strada, come se tutta la vita del campeggio si fosse concentrata in quell'angolo più remoto.
    Nell'avvicinarsi superarono un punto in cui non c'era più traccia dei mucchi di neve, e finalmente incrociarono un ritardatario diretto alla festa.

    " Ehi quell'uomo. Cosa succede ? E' una festa privata ? "

    " Ma come. Non avete ascoltato Piero alla radio ? Stiamo festeggiando le prime guarigioni dal cancro. La cura ha funzionato. Venite ! "

    La festa.. cioè un incrocio tra una grigliata e un rave. Trance pesa, fuochi, fosse con le braci da cui salivano il fumo e le minuscole particelle di grasso che entravano nel naso portando intenso l'odore dell'abbacchio, poi sciami di scintille rosse, a migliaia come i desideri. E le Yuko, non tre, erano almeno una dozzina a ballare in mezzo ai contattisti fomentati.. con comportamenti piùttosto liberi per la verità... a guardar bene se ne potevano trovare in ginocchio, come anche qualcuna a quattro zampe e sedere all'aria.

    " Ma guarda te. Yu, stanno a fa n'orgia ? Perchè ti stai togliendo il piumino ? Stai male un'altra volta ? "

    " C'è qualcosa nell'arrosto.. mi sta andando alla testa. Ho una voglia da non vederci più, Annalì . "

    " Che ? Oh, ndo vai ? Che fai ? Quale sei !? Capo, ci siamo giocati Yuko e non riesco più a distinguerla. Capoooo ??? "

    Dovette rendersi conto, Annalisa, che anche Hermann era già in mezzo e si stava fiocinando una da dietro, che poi non pareva neppure una Yuko, una che passava di la.
    Era finita in un rave e non aveva potuto mettersi i vestiti giusti, neanche un minimo di trucco s'era fatta, son cose che lasciano il segno.
    Intanto anche Lucrezia era arrivata da dietro.

    " Un'orgia ? E se fanno un controllo ! Se c'è un giornalista ! Ci rovinano. "

    " Non guardare me, non l'ho organizzata io sta cosa. Ma comunque con quel che sta succedendo la fuori non può fare notizia. Massimo un trafiletto. "

    " In realtà non mi darebbero fastidio queste cose. E' a perdere il lavoro che sarei contraria. Tu cosa fai ? "

    Annalisa la guardò un attimo e le uscì la voce dolce, anche più di quanto volesse.
    " Io preferirei una cosa più tra noi. "

    ( ... )

    " Le prime guarigioni dal cancro sono state riconosciute ufficialmente. Questo è un giorno che l'umanità ricorderà per sempre e Radiosvevo c'è !
    Diteci cosa ne pensate, condividete le vostre emozioni, adesso al telefono con Marta. E poi con Claudio quando arriverà a sostituirmi. "

    " (clic) Martaaaa siamo all'Obelisco a festeggiare... aaah.. che festa... si aah Yuko.. Marta si... aaah.. non hai idea come stiamo festeggiandooo ! "

    " Caro, da quel che sento una idea ce l'avrei su come festeggiate. Ma scusami, anche se è tardi possono esserci dei minori in ascolto.. devo toglierti la linea... ma non smettete. Radiosvevo è con voi ! "

    ( ... )

    Più tardi, molto più tardi, quasi l'alba, Hermann e Yuko erano collassati sui lettini del camper. Yuko aveva un hangover che la metà bastava anche senza avere toccato il vino. Hermann guardava in aria e rideva da solo.

    " Che hai da ridere. Mi rimbomba tutto. "

    " Scusa non volevo. E' che ho capito, cosa sono, cosa vogliono, è il mito degli Anunnaki. Erano le divinità dei Sumeri, portavano la civiltà e in cambio volevano che gli fossero sacrificati degli animali, agnelli specialmente. Dicono le scritture sumere che provavano gioia e godimento nel respirare i fumi dell'arrosto. E' la stessa cosa che è successa adesso. "

    " Sarei un' Anunnaka allora ? Una storia sognata mille anni fa ? "

    " No, veramente pare che avessero la barba, però che ne so, magari le Yuko hanno trovato loro testimonianze e seguito le tracce fino a qui. Hanno scoperto di potersi drogare con l'abbacchio e adesso, se hanno un mercato abbastanza ampio, faranno un mare di soldi alieni. Noi invece diventeremo come il terzo mondo. Un governo fantoccio dittatoriale, economia specializzata su una sola produzione, dipendenza dall'esterno per la tecnologia, nessun progresso. Preciso. "

    " Sarebbe nostro dovere impedirlo, ma così tradirei il mio popolo. Sono rimasta perduta tanto tempo nella foresta degli umani, l'incontro con loro è stato un lampo momentaneo, eppure sento la loro voce che chiama, mi chiede dove ero andata. "

    " Troveremo un soluzione che distribuisca i benefici in maniera ragionevole. E intanto levarsi di torno Piero l'alieno non sarebbe un tradimento. Per questo ridevo, mi stava venendo un'idea. "

    Intanto era tornata anche Annalisa, ancora più sfatta di loro. Cominciò a togliersi i vestiti, che tanto era riscaldato.
    " Scusate se torno tardi. Ho fatto l'interrogatorio a Lucrezia. "

    " Che stronza ! L'ho sognata io. Dovevo interrogarla io ! "

    " A Yu, se riuscivo a capire qual'eri te facevo un fischio. "

    " Yu, dai, la prossima volta organizziamo per te. Adesso, domani appena riusciamo a ripigliarci si torna alla villetta, ci sono cose da fare, e voi vedrete come si possa procurare dell'agnello sardo D.O.P.
    Penso che ne serviranno due interi. "
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  10. #10
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    Predefinito Re: Radiodiscovolante ( con dedica a Occhioni )

    Uhahahha sempre più top, sempre più avvincente @Perseo complimenti

    In effetti cadere nella spirale dell'abbacchio allo spiedo è un attimo, mi ci drogo anche io
    mi è pure venuta fame.
    "Pistilloni in crabettura boccidi sa zanzara" (Don Gigi)
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