Grazie per la comprensione.
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Piddì merda
PD merda.
"Progredire nel solco della tradizione", ovvero sovvertire la realtà biologica oggettiva, distruggere il concetto di famiglia tradizionale, stravolgere strutture e lessico della lingua madre, abbattere monumenti e cancellare autori che non supportano l'agenda della lobby dominante, ecc.?
Come ho già detto da altre parti il progressismo è quella distorsione ideologica secondo la quale il processo sociale e culturale è visto come un processo continuo e unidirezionale, arrivando a generare degli assurdi. Così per esempio la giusta esigenza di non discriminare in base all'orientamento sessuale viene trasformata dai progressisti nella necessità di fare corsi obbligatori ai bambini delle elementari sull'omosessualità e la transizione di sesso.
Ma facciamo un discorso più articolato.
Innanzitutto voglio dire : PD merda.
Poi: vedo che abbiamo preso come riferimento la definizione di wikipedia, va bene.
Le prime righe dicono : Il progressismo è una filosofia politica che sostiene il mutamento della società attraverso l'attuazione di politiche riformiste ed innovatrici, perseguendo il progresso in campo sociale, politico ed economico.
Che applicate porterebbero a concludere che era progressista anche Mussolini, basta leggere un qualunque suo discorso o intervista.
E ancora di più allora erano progressisti D'Annunzio e i De Ambris.
Però dopo alcune righe wikipedia aggiunge : I progressisti, infatti mirano a modificare gli assetti politici, economici e sociali tramite riforme graduali, progressive; il minimo comune denominatore è rappresentato dall'illuminismo, dal positivismo, dall'evoluzionismo e da una visione razionale in ambito politico, sociale ed economico.
Ecco il punto, per un progressista il miglioramento delle condizioni sociali, politiche ed economiche deve necessariamente passare per l'applicazione dell'illuminismo, positivismo ed evoluzionismo. E' questo il progressismo, fare passare il progresso delle condizioni umane per una strettoia.
Dall'altra parte abbiamo la concezione fascista, ma ancora di più dannunziana, per cui il progresso e la realizzazione piena di ogni essere umano non ha bisogno di passare per la strettoia dell'illuminismo. E che anzi l'illuminismo e il modello di democrazia che ne deriva sono la sovrastruttura del monopolio su economia e politica da parte di una classe molto ristretta di usurai, che puntano al progresso delle loro sole condizioni. Anche perchè considerano se stessi gli unici veri umani, mentre gli altri sono animali da lavoro.
Vedere riguardo a questo punto le posizioni del calvinismo, da cui l'illuminismo nasce.
Progressismo a questo punto significa anche interiorizzare il concetto di tempo lineare, a una sola dimensione, proprio dei positivisti.
Mentre nel fascismo e nel nazionalsindacalismo troveremo la teoria del " tempo sferico ", più dimensioni, più direzioni da scegliere col libero arbitrio.
Che ovviamente li porta a un concetto di progresso scientifico, sociale ecc. totalmente diverso da quello dei progressisti.
Da quest'altro punto di vista, la visione lineare dei progressisti è un ostacolo per il progresso.
E qui ho concluso la mia definizione. Però vorrei accennare anche a una conseguenza.
In questa visione non illuminista, il progresso passa per la sconfitta dei calvinisti usurai ( vedi Max Weber ), cioè l'abolizione del plusvalore.
Che a sua volta passa per il cambiamento dei modi di produzione, applicando innovazioni tecnologiche.
Allora per avere progresso servono libertà di ricerca scientifica, libertà di espressione, che è una estensione della ricerca, e libertà d'impresa per poter applicare le nuove scoperte ai mezzi di produzione. ( Più mi aumenti le spese fisse con tasse e bollette, meno mi resterà da investire in innovazioni, ovviamente. )
Queste libertà le vediamo più realizzate nella teoria della correttezza politica o nella teoria dei partiti conservatori ?
Chiaro restando che parlo di teoria e di effettivo conservatorismo, NON del neoconservatorismo aspeniano-meloniano.
Con questo non sostengo che la teoria conservatrice voglia per programma abolire il plusvalore, però, se per davvero venisse applicata, si finirebbe per arrivarci, ed è proprio di questo che i neocon si sono accorti.