L’aggressione a Baggio, dopo una serata in discoteca. Un braccialetto la prova decisiva

MILANO — Era seduta sul marciapiedi, testa tra le mani, in lacrime. Sporca di terra co*me se fosse rotolata in un campo. L’ha vista un agente della volante che stava accor*rendo a Baggio per una lite. Erano le 6 di sabato. «Che co*sa ti è successo?», ha chiesto il poliziotto. «Sono stata vio*lentata e rapinata del braccia*letto». Particolare prezioso, quest’ultimo, per trovare lo stupratore. La descrizione del*l’aggressore lanciata via radio ha insospettito gli agenti del secondo equipaggio della vo*lante che stavano cercando di sedare la lite: in tasca dell’uo*mo i poliziotti hanno trovato il braccialetto nero e borchia*to che apparteneva alla ragaz*za violentata. Mansour Toufik, 25 anni, marocchino clandestino con piccoli precedenti, è finito a San Vittore.

Con un connazio*nale di 45 anni, Said Moha Ait, titolare di un permesso di soggiorno scaduto, che ha a sua volta tentato di violenta*re la donna appena stuprata. La polizia lo ha rintracciato in una cascina abbandonata do*ve vive con l’amico e altri ma*grebini. È il venticinquesimo stupro a Milano dall’inizio dell’anno. Lo sottolinea il vi*cesindaco Riccardo De Cora*to. «La maggioranza di questi casi, 23 su 25 — spiega De Co*rato fornendo dati della Que*stura — hanno come protago*nisti stranieri, le vittime sono al 50% italiane o straniere. Il dato positivo il 90% degli ag*gressori viene arrestato». Federica M., 30 anni, era ve*nuta dall’hinterland per pas*sare la serata allo Zoe, una di*scoteca di piazza Anita Gari*baldi, quartiere di Baggio, do*ve si suona rock duro. Poco prima delle 6 era davanti alla discoteca, un po’ stordita dal*l’alcol. «Aspettavo alcuni ami*ci », ha raccontato. Proprio lì è stata agganciata da Man*sour. Lui ci ha provato: «Fac*ciamo due passi assieme?». Federica, imprudentemente, lo ha seguito ma poi si è bloc*cata.

È stato a questo punto che il marocchino l’ha presa per un braccio e trascinata in un giardino dove nessuno po*teva vedere e sentire. Lì è av*venuta la violenza. Termina*to lo stupro l’uomo si è rive*stito e le ha sfilato il braccia*letto. Mentre l’aggressore si al*lontanava, la ragazza ha visto un altro uomo avvicinarsi. Lo sconosciuto l’ha molestata, poi ha cercato di violentarla. Lei si è ribellata ed è riuscita a fuggire. Sconvolta, ha cam*minato sino in via Anselmo da Baggio dove si è seduta a piangere. I poliziotti l’hanno trovata mentre andavano in via Quinto Romano per una li*te. Raccolte le prime informa*zioni gli agenti coordinati dal sostituto commissario Silva*no Gattari hanno messo alle strette Mansour Toufik. È sta*to lo stesso stupratore ad indi*care una cascina abbandona*ta di via Diotti dove è stato rintracciato e arrestato il se*condo aggressore.

Alberto Berticelli
25 maggio 2009

Violenza choc, arrestati due clandestini - Milano