MILANO - Gianfranco Fini boccia il discorso pronunciato durante la direzione nazionale da Silvio Berlusconi. Conversando con i suoi uomini, il presidente della Camera ha definito quello del premier un intervento «deludente, tardivo e senza prospettiva». In precedenza, anche il capogruppo dei finiani alla Camera, Italo Bocchino, aveva definito «deludente» il discorso di Berlusconi: un intervento, aveva sostenuto, che rappresenta un «segno della debolezza» del premier.
NEL PDL - Diversa la lettura del resto del centrodestra. Per il ministro Gianfranco Rotondi, leader della Dca, «la legislatura riprende quota, Berlusconi rilancia il PdL e l'alleanza con Lega e Fli. Questo è il governo che può davvero cambiare l'Italia». Spiccio Ignazio La Russa, uno dei coordinatori del partito del premier: «Stare nel Pdl deve essere un onore. Senza mancare di rispetto a nessuno io dico che noi non preghiamo nessuno: lasciate quindi andare chi non vuole restare». E Denis Verdini: «Siamo una squadra fortissima». Per il capogruppo al Senato, Maurizio Gasparri, «bisogna continuare la strada tracciata oggi, senza cogliere gli spunti polemici deteriori». «Noi crediamo alla buona fede degli esponenti finiani - ha aggiunto - poi sta a tutti dimostrare in chiarezza in Parlamento». E il suo omologo alla Camera, Fabrizio Cicchitto: «Non accettiamo provocazioni e lezioni da nessuno. Soprattutto dagli sfasciacarrozze che stanno anche in Futuro e Libertà».
Fini boccia il discorso di Berlusconi «Deludente, tardivo e senza prospettiva» - Corriere della Sera




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