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  1. #1
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    Predefinito Il ruolo sociale del pettegolezzo

    https://www.huffingtonpost.it/giulia...b_3818814.html

    Il pettegolezzo ha anche la funzione di permettere il confronto sociale: nei pettegolezzi infatti le persone vengono messe a confronto con altre e con sé stessi e in questo modo si ha la possibilità di conoscere il proprio valore.


    Il pettegolezzo è un fenomeno molto studiato e nel tempo gli psicologi sociali hanno formulato diverse definizioni al riguardo : Eder & Enke (1991) ad esempio hanno definito il gossip come "discorsi valutativi che riguardano una persona che non è presente"; Noon e Delbridge (1993) hanno preferito parlare di un"processo comunicativo informale che riguarda informazioni valutative sui membri di un contesto sociale"; Jorg R. Bergmann (1993) ha elencato gli argomenti più comuni del pettegolezzo: qualità personali e idiosincrasie, sorprese e incongruenze comportamentali, discrepanze tra comportamento reale e richieste morali, cattive maniere, modalità non accettate di comportamento, carenze, scorrettezze, omissioni, presunzioni, errori, disgrazie e fallimenti. Un pettegolezzo, per essere tale, non deve mancare di questi elementi:

    - Deve riguardare una terza persona

    - La persona deve essere assente al momento in cui se ne parla

    - La persona di cui si parla deve essere conosciuta, anche indirettamente, dai pettegoli

    - Oltre a fatti e informazioni devono essere espressi dei giudizi valutativi, anche solo con il linguaggio del corpo

    È interessante sapere che l'etimologia inglese del termine "gossip" (pettegolezzo), fa risalire l'espressione all'inglese antico "God-sibb": letteralmente una persona collegata ad un'altra per volere di Dio, cioè il rapporto particolare di due persone molto intime, che parlano di questioni personali, ma anche di relazioni, condividendo molti segreti.
    Nella lingua tedesca invece esiste l'espressione "coffee-klatch", che riguarda gli incontri di un gruppo di conoscenti che si vedono (ad esempio per prendere un caffè), con l'esplicito proponimento di fare pettegolezzi (klatch). Sembra che il coffee-klatch abbia avuto origine nel diciottesimo secolo nei bar per soli uomini, dove giornalisti e professionisti si ritrovavano per mettere a confronto le loro informazioni.
    La parola italiana "pettegolezzo" invece, secondo alcuni studiosi, potrebbe derivare dal termine "pithecus" (scimmia). Forse è proprio da questa ipotesi che sono partiti alcuni psicologi sociali (vedi Robin Dumbar, 1998) nel formulare la teoria secondo la quale l'umano pettegolare sia simile al "grooming" dei primati: questi ultimi, spulciandosi reciprocamente, riescono infatti a mantenere le relazioni con la loro cerchia, che in natura conta circa 50 individui. Le cerchie degli esseri umani invece, che sono molto più vaste (in media il social network reale di ogni persona conta circa 150 individui) richiedono, secondo la teoria citata, strumenti sociali come il pettegolezzo, per mantenere i contatti con tutti.
    Si è inoltre ipotizzato che in una comunità ristretta il pettegolezzo possa servire per preservare la stabilità dei gruppi e la loro convivenza pacifica. Sapere chi sono gli altri intorno a noi e cosa realmente fanno, aiuta a prevenire i conflitti e a garantirsi una certa sicurezza personale.
    Quando andiamo ad abitare in un nuovo condominio, ad esempio, ci si presenta agli altri in modo informale: diciamo più o meno chi siamo, cosa facciamo e qualche altra amenità, ma non raccontiamo certo il nostro stato di salute, quanto guadagniamo, se abbiamo debiti, se facciamo uso di sostanze, il nostro orientamento sessuale e se abbiamo relazioni extra-coniugali...
    Tutte queste informazioni possono essere dedotte dagli altri, a partire da numerose ipotesi e indizi. Avere queste informazioni non è certo essenziale per gli altri condomini, ma è innegabile che si tratta di argomenti che, prima o poi, potrebbero tornare utili nel caso si rendesse necessario avere contatti o interessi comuni con il nuovo condomino. Avere il massimo delle informazioni possibili: ecco perché tutti sentono il bisogno di sapere di più sulle persone che frequentano e, per farlo, ricorrono senza scrupoli ai pettegolezzi.
    Essere oggetto di un pettegolezzo tuttavia non è mai piacevole e le persone fanno in effetti di tutto per evitare questa situazione (per questo motivo si è anche detto che i pettegolezzi favoriscono i comportamenti morali e virtuosi nella comunità...).
    Spesso le dicerie, passando di bocca in bocca, vengono arricchite di commenti e particolari per rendere il pettegolezzo più "gustoso" per chi ascolta. Non tutti i pettegolezzi sono automaticamente maldicenze: si può dire ad esempio di una persona che "fa bene" a fare quello che fa, ma è sicuramente più frequente che i pettegolezzi richiamino le debolezze osservate nella persona, piuttosto che le sue virtù.
    Il pettegolezzo trova spazio quando le persone hanno poco in comune e dunque non hanno discorsi o interessi da condividere: in questo caso si ricorre al pettegolezzo proprio per riempire dei vuoti, per superare momenti di silenzio o di noia. In genere si parte con qualche osservazione positiva o neutrale su una persona, per poi arrivare all'elenco delle cose negative che la riguardano.
    Il pettegolezzo ha anche la funzione di permettere il confronto sociale: nei pettegolezzi infatti le persone vengono messe a confronto con altre e con se stessi e in questo modo si ha la possibilità di conoscere il proprio valore. A formulare questa teoria fu Leon Festinger (1954), il quale riteneva che le persone avessero un desiderio fortissimo di valutare le loro opinioni e abilità: nell'impossibilità di avere dei banchi di prova reali sui quali potersi confrontare, gli individui cercano di ottenere informazioni sulle reali capacità ed abilità degli altri attraverso i pettegolezzi.
    Un altro aspetto, non irrilevante, del pettegolezzo è che esso è un importante strumento di potere, che può essere utilizzato al momento opportuno per distruggere la reputazione di rivali ed avversari. (Si pensi al gossip politico... In America quanti politici hanno dovuto rinunciare alla corsa presidenziale a causa dei pettegolezzi sulla propria vita privata?)
    Tuttavia, sapere le cose personali dei personaggi famosi o dei politici interessa molto non solo i colleghi o gli avversari, ma anche la gente comune. Il fatto di vedere queste celebrità al cinema, in televisione o sui giornali le rende vicine, per cui si comincia a sentire una certa familiarità nei loro confronti e si desidera sapere di più sulla loro vita privata. In questo modo, si parla per ore di persone mai viste e conosciute direttamente, come se fossero degli amici o dei familiari stretti: quella coppia si lascia, quell'altra aspetta un figlio, quegli altri si tradiscono, ecc...
    È un gossip apparentemente inutile e superficiale, ma che è tuttavia importante nella comunicazione sociale perché fornisce un vocabolario comune. Parlare di questi personaggi, vicini e lontani nello stesso tempo, non rende indiscreti nei confronti degli altri, ma nello stesso tempo permette di creare un linguaggio condiviso che facilita la relazione e permette di affrontate argomenti spesso difficili e scabrosi (che per discrezione non verrebbero mai trattati citando situazioni personali).
    Il gossip sui personaggi celebri serve inoltre per sognare, fantasticare, esplorare le proprie emozioni nel conoscere i particolari di vite completamente diverse: si può provare invidia, ammirazione, disgusto e tutto questo alimenta quello che chiamiamo "divertimento", cioè tutto ciò che può dare nello stesso tempo svago e piacere.
    Infine, un discorso importante sulle dicerie che riguardano fatti non provati, ricevute da fonti anonime, a volte vere e proprie calunnie, capaci di distruggere la vita di una persona. Prima di rendersi responsabili della diffusione di un pettegolezzo troppo malvagio su qualcuno, varrebbe la pena di rifletterci su: come dice Paul Valery, "tutto quello che dici parla di te, in particolar modo quando parli di un altro".

  2. #2
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    Predefinito Re: Il ruolo sociale del pettegolezzo

    Il pettegolezzo fa parte della vita di ogni persona, direttamente o indirettamente, e come ogni, ineliminabile, fenomeno sociale non dovrebbe essere avversato quanto piuttosto utilizzato come strumento positivo di socialità.

    Sto leggendo, molto lentamente, un libro di antropologia, in cui vengono analizzati i comportamenti cooperativi ed opportunisti nell'evoluzione delle società umane (intragruppo ed intergruppo), e mi sembra che il pettegolezzo (vedi anche post 1) sia uno strumento dei cooperatori (non che ci sia qualcosa di male ad essere opportunisti).

    Io amo il pettegolezzo. Sono pettegola? Forse. Sicuramente lo sono apertamente, non immagino me stessa pura, né voglio esserla.

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  3. #3
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    Predefinito Re: Il ruolo sociale del pettegolezzo

    ...in genere si tengono presenti i due limiti e le casistiche in cui risultano effettuali: maledizione e benedizione.




    Titolo del libro?

    Se teme che il suo interesse personale , possa essere inficiato dal dirlo, non lo dica.

  4. #4
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    Predefinito Re: Il ruolo sociale del pettegolezzo

    Citazione Originariamente Scritto da erinnot Visualizza Messaggio
    ...in genere si tengono presenti i due limiti e le casistiche in cui risultano effettuali: maledizione e benedizione.




    Titolo del libro?

    Se teme che il suo interesse personale , possa essere inficiato dal dirlo, non lo dica.
    La scimmia armata, di Peter Turchin, in Italia edito dalla UTET.

    Il discorso sul pettegolezzo occupa solo una pagina, però il libro riporta in maniera divulgativa lo stato dell'arte dell'antropologia culturale evolutiva, in connessione con la cliodinamica.

    Inviato dal mio SM-A600FN utilizzando Tapatalk
    concorso cimad 2022

  5. #5
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    Predefinito Re: Il ruolo sociale del pettegolezzo

    Citazione Originariamente Scritto da cimad5 Visualizza Messaggio
    La scimmia armata, di Peter Turchin, in Italia edito dalla UTET.

    Il discorso sul pettegolezzo occupa solo una pagina, però il libro riporta in maniera divulgativa lo stato dell'arte dell'antropologia culturale evolutiva, in connessione con la cliodinamica.

    Inviato dal mio SM-A600FN utilizzando Tapatalk
    Molte grazie

  6. #6
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    Predefinito Re: Il ruolo sociale del pettegolezzo

    https://www.stateofmind.it/2012/01/p...ruolo-sociale/

    “Lucilla hai sentito la novità? Pare che Cesare, in Egitto, abbia tradito Calpurnia con Cleopatra!” “Ma cosa dici Augusta! Quella Cleopatra!! Che poi pare faccia gli occhi dolci anche ad Antonio!!”.

    Sicuramente chiacchiere e pettegolezzi sono parte della storia dell’uomo, ma oggi sappiamo anche che fanno bene! Scopriamo perché.

    Non sapere cosa dire e restare in silenzio all’interno di un gruppo può creare moltissimo imbarazzo. Cerchiamo disperatamente qualcosa da dire, anche se priva di significato o funzionale al raggiungimento dello scopo relazione. È così che Dunbar introduce il settimo capitolo del suo libro dal titolo “Perché il gossip fa bene”.

    Il pettegolezzo è una manifestazione di coinvolgimento, di contatto reciproco, così come per le scimmie lo è il cosiddetto grooming, in parole più semplici, una sorta di spulciamento reciproco. È una caratteristica essenziale di tutte le relazioni in tutte le culture. Come accennato in precedenza, il contatto fisico è essenziale per la vita sociale, ugualmente il pettegolezzo assolve alcune funzioni importanti tra cui aiutare a definire il modo di comportarsi nei riguardi degli altri, rendere più interessanti le nostre interazioni, comunicare un’immagine di sé anche attraverso la condivisione e l’affermazione di valori.
    La maggior parte dei pettegolezzi riguarda le questioni sociali, ma ci sono delle differenze nelle conversazioni fatte tra uomini e donne. È la sindrome di Harry-incontra-Sally-incontra-Susan. Mentre a Harry piace parlare di Harry, a Sally piace parlare di Susan. Ma perché? Nel primo caso, gossip al maschile, è mirato a fare pubblicità a sé stessi, una versione vocale della coda del pavone, come descritto in un altro articolo. Gli uomini, secondo Dunbar, passano alla modalità “pubblicità” in presenza di un pubblico femminile. È competitivo ed è un manifesto. Il gossip declinato al femminile, invece, è rivolto a soddisfare le necessità della propria rete sociale, a costruire e mantenere una complessa rete di relazioni, in una realtà dove è importante essere aggiornati sui fatti di tutti, in quanto membri di un gruppo.



    Spettegolando con qualcuno possiamo capire il modo in cui altri potrebbero comportarsi, il modo in cui dovremmo reagire nell’incontrarli e il tipo di relazione che essi hanno con terzi. I pettegolezzi sulle relazioni rappresentano quindi una parte consistente delle conversazioni umane, ci permettono di scambiare informazioni su persone che non sono presenti, di insegnare agli altri come comportarsi con persone che non hanno mai incontrato prima, o come gestire situazioni difficili prima che queste si presentino.
    Questa teoria di Dunbar potrebbe in definitiva fornire una giustificazione ad una pratica “frivola”, ma nondimeno intrigante e ampiamente diffusa!

  7. #7
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    Predefinito Re: Il ruolo sociale del pettegolezzo

    Citazione Originariamente Scritto da cimad5 Visualizza Messaggio
    https://www.stateofmind.it/2012/01/p...ruolo-sociale/

    “Lucilla hai sentito la novità? Pare che Cesare, in Egitto, abbia tradito Calpurnia con Cleopatra!” “Ma cosa dici Augusta! Quella Cleopatra!! Che poi pare faccia gli occhi dolci anche ad Antonio!!”.

    Sicuramente chiacchiere e pettegolezzi sono parte della storia dell’uomo, ma oggi sappiamo anche che fanno bene! Scopriamo perché.

    Non sapere cosa dire e restare in silenzio all’interno di un gruppo può creare moltissimo imbarazzo. Cerchiamo disperatamente qualcosa da dire, anche se priva di significato o funzionale al raggiungimento dello scopo relazione. È così che Dunbar introduce il settimo capitolo del suo libro dal titolo “Perché il gossip fa bene”.

    Il pettegolezzo è una manifestazione di coinvolgimento, di contatto reciproco, così come per le scimmie lo è il cosiddetto grooming, in parole più semplici, una sorta di spulciamento reciproco. È una caratteristica essenziale di tutte le relazioni in tutte le culture. Come accennato in precedenza, il contatto fisico è essenziale per la vita sociale, ugualmente il pettegolezzo assolve alcune funzioni importanti tra cui aiutare a definire il modo di comportarsi nei riguardi degli altri, rendere più interessanti le nostre interazioni, comunicare un’immagine di sé anche attraverso la condivisione e l’affermazione di valori.
    La maggior parte dei pettegolezzi riguarda le questioni sociali, ma ci sono delle differenze nelle conversazioni fatte tra uomini e donne. È la sindrome di Harry-incontra-Sally-incontra-Susan. Mentre a Harry piace parlare di Harry, a Sally piace parlare di Susan. Ma perché? Nel primo caso, gossip al maschile, è mirato a fare pubblicità a sé stessi, una versione vocale della coda del pavone, come descritto in un altro articolo. Gli uomini, secondo Dunbar, passano alla modalità “pubblicità” in presenza di un pubblico femminile. È competitivo ed è un manifesto. Il gossip declinato al femminile, invece, è rivolto a soddisfare le necessità della propria rete sociale, a costruire e mantenere una complessa rete di relazioni, in una realtà dove è importante essere aggiornati sui fatti di tutti, in quanto membri di un gruppo.



    Spettegolando con qualcuno possiamo capire il modo in cui altri potrebbero comportarsi, il modo in cui dovremmo reagire nell’incontrarli e il tipo di relazione che essi hanno con terzi. I pettegolezzi sulle relazioni rappresentano quindi una parte consistente delle conversazioni umane, ci permettono di scambiare informazioni su persone che non sono presenti, di insegnare agli altri come comportarsi con persone che non hanno mai incontrato prima, o come gestire situazioni difficili prima che queste si presentino.
    Questa teoria di Dunbar potrebbe in definitiva fornire una giustificazione ad una pratica “frivola”, ma nondimeno intrigante e ampiamente diffusa!
    ...un paio di volte o tre, ho incontrato , nei poliambulatori individui non tutelati socialmente ,in attesa dal neuropsichiatra.
    Una volta , persino uno iutuber famoso...naturalmente non lo importunai.

    Un'altra volta ,sempre in un altro poliambulatorio, un individuo molto chiacchierato in assenza, per costruirci storie ridicole: faceva parte di una famiglia povera, ma dignitosa. Un poco mi vergognai d'aver riso nelle sperticate performance di due o tre abituali autori delle barzellette ( miei amici) che avevano lui per soggetto...

    La terza volta , affrontai questo discorso, come una occasione per spidocchiare la questione con una donna chiacchierata, in molti modi.....Questi incontri casuali ,iniziavano a sembrarmi non casuali....Speravo cosí di chiudere il ciclo di queste apparizioni....

    Da molto tempo ho molte remore e propositi più o meno delusi su come comportarmi quando si chiacchiera in presenza del fantasma di un martire del gossip...

  8. #8
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    Predefinito Re: Il ruolo sociale del pettegolezzo


  9. #9
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    Predefinito Re: Il ruolo sociale del pettegolezzo

    I pettegolezzi sono la specialità delle donne nate sotto il segno del toro e della vergine, sono le più pettegole (e spesso anche scandalose) del mondo.
    È un vanto essere ignorati da utenti di livello 0.

    Agli euradical snob antifà che danno del lei per sottolineare la distanza dal ceto del popolino rispondo con un voi (come usava quando c'era LVI) così imparano. Gradassi avvisati mezzi salvati.

  10. #10
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    Predefinito Re: Il ruolo sociale del pettegolezzo

    Citazione Originariamente Scritto da Halfshadow Visualizza Messaggio
    I pettegolezzi sono la specialità delle donne nate sotto il segno del toro e della vergine, sono le più pettegole (e spesso anche scandalose) del mondo.
    Le bilance come sono?

 

 
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