https://www.lantidiplomatico.it/dett...a/33397_46120/
Quel 43% di opinione pubblica non è rappresentato dalla politica"
Paolo Desogus
3584
facebook share twitter share
"Quel 43% di opinione pubblica non è rappresentato dalla politica"
I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!
Dona 1€ Dona 5€ Dona 15€ Scegli importo
Del confronto tra Santoro e Mieli, andato in onda ieri sera su La7, mi ha colpito una frase pronunciata dopo che Formigli ha mostrato il sondaggio sull'invio di armi all'Ucraina. Di fronte alla schiacciante maggioranza degli italiani contrari alla guerra (in un contesto dominato dai guerrafondai e dal conformismo di molti intellettuali) Santoro ha detto più o meno: "Quel 43% di opinione pubblica non è rappresentato dalla politica.".
Ha ragione. Nessun gruppo parlamentare italiano si è oggi espresso nettamente contro la guerra e contro l'invio di armi (fanno eccezione alcuni membri del Gruppo misto, come gli esponenti di Sinistra italiana e di Alternativa c’è). Nessun rappresentante della Camera o del Senato ha inviato urgentemente un'interrogazione parlamentare al Presidente del Consiglio e al ministro della difesa per chiedere chiarimenti sul ruolo e sugli obiettivi dell'Italia in questa guerra. E anzi, in questo momento l'invio di armi da parte del nostro paese è stato secretato e dunque sottratto alla discussione parlamentare. Inoltre Draghi non ha mai pronunciato alcuna parola di garanzia sulla sicurezza del nostro territorio che ospita numerose basi della nato e degli Stati Uniti (in cui sono custodite alcune testate nucleari). Cosa rischiamo con l'invio di armi? Quali sono le valutazioni della Farnesina e del ministero della Difesa circa l'esposizione dell'Italia? Quali sono gli scenari in caso di allargamento del conflitto?
Siamo un paese in cui due temi centralissimi come quello della guerra e quello della sicurazza nazionale non possono essere discussi: un paese in cui l'opinione pubblica ostile alla guerra non ha cittadinanza politica e deve rivolgersi alle associazioni (come l'ANPI, non a caso messa sotto attacco) per poter essere rappresentata. Il massimo che è concesso a questa parte d'Italia è poter fare il tifo davanti alla tv mentre va in onda qualche talk show. La politica, quella che si fa nelle sedi istituzionali, è totalmente monopolizzata da una classe politica che con qualche sfumatura sostiene le posizioni estremiste di Biden.
Oltre 85 anni di ricerca
Con 20 miliardi di fermenti LcS è lo specialista dei probiotici
Sponsorizzato da Yakult
Paolo Desogus
PAOLO DESOGUS
Professore associato di letteratura italiana contemporanea alla Sorbonne Université, autore di Laboratorio Pasolini. Teoria del segno e del cinema per Quodlibet.
in pratica governo e onorevoli fanno i pasticci che vogliono e dell'opinione pubblica se ne fsnno un baffo. però la chiamano democrazia.





Rispondi Citando
