Rif: Il nucleare è una bufala
Ragazzi mettiamocelo in testa, un modo serio per affrontare la questione energetica è non usare le idiosicrasie o l'ideologia per selezionare le fonti produttive.
Io credo che un modo razionale per produrre energia sia quello di creare un paniere di fonti energetiche,(senza nessuna esclusione),assegnado poi dei pesi a ciascuna fonte il tutto cercando di ottenere il massimo risultato con il minimo costo possibile. Evitiamo le crociate nucleari sì o nucleare no, o l'esaltazione di quelli che pensano che la nostra industria possa essere alimentata a vento o con il sole.
C'è la Ricerca Operativa per queste cose e non il tifo.
Rif: Il nucleare è una bufala
Poi c'è un altro fattore, questa volta politico.
La nostra classe dirigente preferisce assecondare, anziché imporre, secondo la disgustosa prassi consolidata che non voglio discutere qui.
Ha subito il referendum dopo il disastro di Cernobil, e così si è abolito il nucleare che solo pochi temerari si presero la briga di difendere.
Abbiamo perso delle competenze in quel campo, e questo significa che se si tornerà al nucleare dovremo comprare le centrali da altri, come compriamo i telefonini e i PC e fra un po' anche le auto, o costruirle su licenza straniera, come fa l'Ansaldo. Oppure sobbarcarci delle spese allucinanti per rimettere in piedi una nostra struttura produttiva dal nulla.
Il problema però non è solo per il nucleare.
Quello che manca è la volontà politica di fare qualcosa per svincolarci dalla dipendenza dalle fonti energetiche, fossili e esterne assieme, per esempio incentivando le fonti di energia rinnovabili.
C'è inerzia nella nostra classe politica, c'è mancanza di voglia di iniziare qualcosa di nuovo associata ad una ignoranza trottante nel settore.
Non si costruiscono gli inceneritori e si lasciano i rifiuti marcire nelle discariche.
Non si promuove la raccolta differenziata, che specie nel Sud è a livelli irrisori, ma anche nel Nord non brilla.
Non si finanzia o si ostacola con la burocrazia l'installazione dei pannelli solari e fotovoltaici.
Siamo gli ultimi in Europa pur essendo il paese del sole.
Ecco, andiamo sempre a rimorchio di quello che ci impone l'Europa, e fortuna che c'è.
Così si farà la raccolta differenziata e si finanzierà il solare quando l'Europa ce la imporrà, non prima.
Meglio vivere felici e spensierati, buttare le carte per terra e abituarsi ad andare a piedi quando proprio non si può più respirare, solo perchè non si è capaci di fermare le vecchie auto non catalizzate e i vecchi camion fumosi. Insciallah......:incav::giagia:
Rif: Il nucleare è una bufala
Citazione:
Originariamente Scritto da
MIKE_
Ragazzi mettiamocelo in testa, un modo serio per affrontare la questione energetica è non usare le idiosicrasie o l'ideologia per selezionare le fonti produttive.
Io credo che un modo razionale per produrre energia sia quello di creare un paniere di fonti energetiche,(senza nessuna esclusione),assegnado poi dei pesi a ciascuna fonte il tutto cercando di ottenere il massimo risultato con il minimo costo possibile. Evitiamo le crociate nucleari sì o nucleare no, o l'esaltazione di quelli che pensano che la nostra industria possa essere alimentata a vento o con il sole.
C'è la Ricerca Operativa per queste cose e non il tifo.
C'è un errore di fondo in questo ragionamento, ed è il dare come presupposto scontato che un fattore ideologico ben preciso (che sintetizzo - erroneamente - in Prodotto Interno Lordo) debba essere prioritario.
Ma dove sta scritto che debba esserlo sempre e comunque? :)
Rif: Il nucleare è una bufala
Citazione:
Originariamente Scritto da
Nexus 6
Ammazzarla, non credo.
Stravolgerla, probabilmente sì.
D'altra parte, allo shock del '73 siamo sopravvissuti bene, nonostante fossimo in una congiuntura economica globale pessima.
Che poi, non ho certo detto "dall'oggi al domani", mi par ovvio.
Si ma avere energia a basso prezzo è una delle chiavi di successo per una nazione.
L'energia non è solo asciugarsi i capelli, farsi le lampade e guardare la TV, è anche industria e trasporti, soprattutto industria, se tu alzi il prezzo dell'energia la competitività dell'industria cala.
L'Italia ha la bolletta più cara d'Europa e questo è un macigno sulla nostra economia.
Oggi le fonti più economiche sono idroelettrico, carbone e nucleare.
Abbandonare il nucleare non è stata una scelta, è stato un suicidio.
ciao......
Rif: Il nucleare è una bufala
Citazione:
Originariamente Scritto da
Nexus 6
C'è un errore di fondo in questo ragionamento, ed è il dare come presupposto scontato che un fattore ideologico ben preciso (che sintetizzo - erroneamente - in Prodotto Interno Lordo) debba essere prioritario.
Ma dove sta scritto che debba esserlo sempre e comunque? :)
E' un regola del gioco.Finchè vale va tenuta in considerazione così come è calcolata.
Rif: Il nucleare è una bufala
Citazione:
Originariamente Scritto da
Nexus 6
C'è un errore di fondo in questo ragionamento, ed è il dare come presupposto scontato che un fattore ideologico ben preciso (che sintetizzo - erroneamente - in Prodotto Interno Lordo) debba essere prioritario.
Ma dove sta scritto che debba esserlo sempre e comunque? :)
Sta scritto nel fatto che quell'indicatore è quello adottato a livello internazionale per effettuare misurazioni e comparazioni.
Pertanto è cosa legittima auspicare di sostituirlo con qualcos'altro, ma lo si deve fare di comune accordo in sede internazionale.
Altrimenti la cosa non ha senso.
Rif: Il nucleare è una bufala
Citazione:
Originariamente Scritto da
dDuck
Si ma avere energia a basso prezzo è una delle chiavi di successo per una nazione.
L'energia non è solo asciugarsi i capelli, farsi le lampade e guardare la TV, è anche industria e trasporti, soprattutto industria, se tu alzi il prezzo dell'energia la competitività dell'industria cala.
L'Italia ha la bolletta più cara d'Europa e questo è un macigno sulla nostra economia.
Oggi le fonti più economiche sono idroelettrico, carbone e nucleare.
Abbandonare il nucleare non è stata una scelta, è stato un suicidio.
ciao......
Beh.
Tra la prima fila e la rinuncia al nucleare, si può sempre preferire la rinuncia al nucleare, no? :conf:
Che io non sto certo dicendo che il nucleare è inutile, antieconomico, o altro. Sto dicendo che si possono fare scelte anche senza dover per forza basarsi sul "bisogna essere i primi", ed accontentarsi di stare eventualmente per questo nel gruppetto che insegue.
Ciao! :)
Rif: Il nucleare è una bufala
Citazione:
Originariamente Scritto da
MIKE_
Ragazzi mettiamocelo in testa, un modo serio per affrontare la questione energetica è non usare le idiosicrasie o l'ideologia per selezionare le fonti produttive.
Io credo che un modo razionale per produrre energia sia quello di creare un paniere di fonti energetiche,(senza nessuna esclusione),assegnado poi dei pesi a ciascuna fonte il tutto cercando di ottenere il massimo risultato con il minimo costo possibile. Evitiamo le crociate nucleari sì o nucleare no, o l'esaltazione di quelli che pensano che la nostra industria possa essere alimentata a vento o con il sole.
C'è la Ricerca Operativa per queste cose e non il tifo.
Posizione di buon senso che condivido.
Rif: Il nucleare è una bufala
Citazione:
Originariamente Scritto da
dDuck
Si ma avere energia a basso prezzo è una delle chiavi di successo per una nazione.
L'energia non è solo asciugarsi i capelli, farsi le lampade e guardare la TV, è anche industria e trasporti, soprattutto industria, se tu alzi il prezzo dell'energia la competitività dell'industria cala.
L'Italia ha la bolletta più cara d'Europa e questo è un macigno sulla nostra economia.
Oggi le fonti più economiche sono idroelettrico, carbone e nucleare.
Abbandonare il nucleare non è stata una scelta, è stato un suicidio.
ciao......
i tedeschi non pensano che ci siano solo le energie di cui lei parla, anzi;
ermania: le rinnovabili toccano quota 10%
La nazione leader delle eco-energie conferma la sua posizione con una produzione che ha raggiunto il 10% dell’energia consumata
nel paese
Record di produzione per le rinnovabili tedesche. Il ministero tedesco
dell'Ambiente, della tutela della natura e della sicurezza nucleare (BMU) ha
infatti annunciato che la Germania, da sempre leader delle eco-energie,
grazie al programma di incentivi sviluppato durante il 2009, ha prodotto il
10% dell'energia consumata dal paese attraverso fonti rinnovabili.
Fiducioso il ministro dell'ambiente Norbert Röttgen: "Abbiamo fatto un passo avanti molto positivo. La Germania resta un leader nel campo delle energie rinnovabili. Crediamo di poter raggiungere l’obiettivo europeo del 18% entro il 2020”.
http://www.regione.vda.it/energia/no...ato2215ita.pdf
Germany plans to boost the percentage of electricity generated by renewable resources to 45 percent by 2030 in a bid to curb global warming, environment minister Sigmar Gabriel said Thursday. Gabriel told reporters that a progress report on a renewable energy law passed in 2000 showed that the country had already surpassed the quota of 12.5 percent set for 2010. He said Berlin was now setting a more ambitious target to produce at least 20 percent of electricity used in the country with renewable resources such as wind and solar power by 2020 and 45 percent by 2030.
45% Renewable Energy For Germany By 2030 >> MetaEfficient Reviews
E da notare che loro... i tedeschi... il 20% lo vogliono raggiungere con le fonti rinnovabili, mica con il nucleare...
Germania, la scelta nucleare della Merkel
La svolta L' intesa dovrà essere approvata ora dal parlamento. Proteste in piazza, l' opposizione di Spd e Verdi promette battaglia
Germania, la scelta nucleare della Merkel
Gli impianti non chiuderanno più entro il 2022 come aveva deciso il governo Schröder
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE BERLINO - Angela Merkel sa anche prendere dei rischi. Domenica notte, il governo tedesco ha fatto una scelta impopolare ma che potrebbe dimostrarsi importante per il futuro della Germania: allungherà in media di 12 anni la vita dei 17 reattori nucleari del Paese; avrebbero dovuto essere spenti entro il 2022. Una decisione che è «un ponte» verso un futuro fondato sulle energie rinnovabili, ha detto la cancelliera. «È una rivoluzione nel settore della produzione di energia», ha sostenuto. Per poi aggiungere: «Penso sia corretto dire che il nostro sistema di fornitura di energia diventerà il più efficiente del mondo e il più favorevole all' ambiente». Grandi ambizioni: anche per affrontare le enormi opposizioni che al piano già arrivano. Come tutte le scelte delicate e importanti, anche questa è arrivato dopo una maratona domenicale tra ministri, con i capi dei quattro grandi operatori di centrali sentiti continuamente al telefono. Il risultato è stato un compromesso tra il ministro dell' Ambiente, il giovane cristiano-democratico Norbert Röttgen che voleva una proroga limitata della produzione di energia nucleare, e il ministro dell' Economia, il liberale Rainer Brüderle che puntava a un allungamento più consistente. Il governo Merkel partiva da una legge del 2000, quando l' esecutivo formato da socialdemocratici e verdi e guidato da Gerhard Schröder aveva deciso la chiusura di tutti i 17 reattori (della Germania Ovest, quelli dell' Est sono già in demolizione) tra il 2020 e il 2022. Ora, se il piano annunciato andrà a buon fine le centrali costruite prima del 1980 potranno produrre per otto anni in più, quelle più giovani per 14 anni in più. La vita del nucleare tedesco potrà salire da 32 a 44 anni (contro una media mondiale di 60). Il governo ha anche stabilito che gli operatori delle centrali - E.On, Rwe, EnBW, Vattenfall - dovranno versare allo Stato una parte degli extra-profitti che così realizzeranno: in totale di una trentina di miliardi di euro. Buona parte di questa tassa nucleare andrà a finanziare l' investimento in energie alternative, secondo un nuovo «concetto energetico» che la Merkel presenterà il 28 settembre. L' obiettivo è sviluppare energia eolica, solare, delle biomasse per sostituire via via il quasi 25% di nucleare che alimenta la Germania: le fonti rinnovabili oggi contano per il 15% del fabbisogno energetico nazionale e dovrebbero salire al 35% nel 2020, al 50% nel 2030, al 65% nel 2040 e all' 80% nel 2050. Ambientalisti, socialdemocratici e verdi sono già in guerra contro la decisione: dicono che in questo modo si abbandona la politica di passaggio alle energie alternative e si cede alla lobby nucleare. La Spd e i Verdi hanno avvertito l' industria del settore che se vinceranno le prossime elezioni annulleranno il prolungamento. In più, è quasi certo che ricorreranno alla Corte costituzionale, soprattutto se, per fare passare la nuova legge, Frau Merkel riuscirà a non doverla fare votare al Bundesrat, la camera alta del parlamento dove ha perso la maggioranza. Anche alcuni Länder faranno probabilmente ricorso, visto che gli interventi per la sicurezza dei reattori spettano a loro. Sarà una grande battaglia, economica e politica: due tedeschi su tre sembrano contrari ad allungare la vita delle centrali. Non è difficile prevedere che dal suo esito dipenda il futuro della signora Merkel. «Posso promettere al governo un autunno caldo», ha assicurato la leader verde Claudia Roth. Danilo Taino RIPRODUZIONE RISERVATA **** Regole La decisione Il vertice ad hoc dei partiti della coalizione governativa (Cdu-Csu e Fdp) convocato dalla cancelleria Angela Merkel ha stabilito che la disattivazione dell' ultima centrale atomica in Germania avverrà non prima del 2040 Cosa cambia Così l' addio all' energia nucleare per uso civile slitta di 14 anni rispetto alla scadenza del 2022 fissata dal governo rosso-verde del cancelliere Spd Gerhard Schröder
Taino Danilo
Pagina 19
(7 settembre 2010) - Corriere della Sera
da notare in particolare questo punto
L' obiettivo è sviluppare energia eolica, solare, delle biomasse per sostituire via via il quasi 25% di nucleare che alimenta la Germania: le fonti rinnovabili oggi contano per il 15% del fabbisogno energetico nazionale e dovrebbero salire al 35% nel 2020, al 50% nel 2030, al 65% nel 2040 e all' 80% nel 2050.
Rif: Il nucleare è una bufala
Citazione:
Originariamente Scritto da
benjamin_linus
Sta scritto nel fatto che quell'indicatore è quello adottato a livello internazionale per effettuare misurazioni e comparazioni.
Pertanto è cosa legittima auspicare di sostituirlo con qualcos'altro, ma lo si deve fare di comune accordo in sede internazionale.
Altrimenti la cosa non ha senso.
E chi parla di sostituire l'indicatore?
Si parla di scegliere di metterlo in secondo piano rispetto ad altre scelte valoriali. Volute dalla comunità d'appartenenza.
Un po' come gli indù che non mangiano le mucche, ecco. :D