L'omicidio di Sarah Scazzi sembra aver dato nuova linfa alla "Tv del dolore", anzi aggiungerei piu che nuova linfa, una nuova "versione" della stessa.
Da Alfredino Rampi in poi il mezzo televisivo ha sempre avuto una attenzione morbosa per i fatti di cronaca nera. L'avvento dell'auditel (e del relativo periodo di garanzia, con il quale si fissano i prezzi degli spot pubblicitari) ha fatto il resto.
La cronaca nera tira, e quindi talk e programmi di informazione vengono infarciti di notizie di tale genere.
Non avevo mai visto perņ un "trattamento" simile. Dal giorno stesso del ritrovamento del cadavere della ragazza, con la Mamma Concetta "aggrappata" alla trasmissione della Sciarelli. "In diretta dalla casa dell'assassino, la mamma di Sarah".... incredibile ma vero. E poi gił interviste, al fratello della vittima, al padre, ai parenti, alla figlia del presunto assassino.. sino alla svolta. L'arresto di quest'ultima ed ecco che la sorella invia SMS ai giornalisti gridando l'innocenza di Sabrina, la migliore amica di Sarah scrive una lettera aperta alla giornalista del Tg5 spiegando le sue ragioni.
Cose mai viste prima. Parenti, amici, conoscenti, "attori della scena" che diventano protagonisti in "diretta", giorno dopo giorno, sino a spedire messaggini ai giornalisti....
Si sente la mancanza di un gruppo facebook dove parenti, amici e persone del mondo della tv, assieme a cittadini comuni, possano discutere ed interagire oppure Una chat live con questo o quel parente, con questo o quell'amico.... il tutto nel nome "dell'informazione".
La societą cambia, l'immagine č tutto ora, la voglia di comunicare il proprio essere č sempre piu forte, complici i new media come YT, FB etc. Aggiungiamoci anche la necessitą di una valvola di sfogo per chi č direttamente coinvolto e che trova "ipocrita" disponibilitą nel giornalista di turno... ma davvero tutti questi motivi non riescono a farmi capire del tutto questa "Tv del dolore 2.0"...




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onf:
