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    Predefinito "No ai volontari in camicia nera" "Il sindaco: gli daremo la cittadinanza onoraria"

    Botta...

    Sfollati divisi su Casa Pound: «Niente aiuto da quelli». «Lasciateli stare, non fanno comizi»
    FERRUCCIO SANSA
    INVIATO A POGGIO PICENZE (L’Aquila)
    I primi giorni non se n’è accorto nessuno. C’era altro cui pensare: il paese sventrato dal terremoto e i morti. Poi, però, l’angoscia ha concesso una tregua e a Poggio Picenze qualcuno ha puntato gli occhi sulle bandiere alzate proprio accanto al campo della Protezione Civile. Sui ragazzi vestiti di nero, con il cappuccio alzato e la scritta «me ne frego» tatuata sul collo. Così tra la gente più d’uno ha cominciato a protestare: «Io proprio non voglio farmi aiutare da un gruppo di fascisti», sospira Maria puntando il dito verso lo striscione nero che fa bella mostra vicino alla chiesa diroccata. Poco distante i ragazzi in mimetica e giacconi neri non sembrano curarsi dell’attenzione. Loro sono i membri dell’associazione Casa Pound.

    Fascisti? «Mi riconosco nella dottrina fascista che ritengo tuttora validissima, ma non nel periodo storico del fascismo che è finito nel 1945. Noi siamo i fascisti del Terzo Millennio, non ci riconosciamo nella destra di oggi, siamo un movimento di estremo centro alto», spiega Massimo Carletti, responsabile del campo. Il punto, però, è anche un altro: il comune ha affidato a Casa Pound la gestione degli aiuti. Così camminando tra le tende si assiste a scene che proprio non ti immagineresti nell’Abruzzo del terremoto: sguardi storti, battute. Proprio nel campo dove Berlusconi e il ministro Gelmini sono venuti per l’inaugurazione della prima scuola riaperta nelle grandi tende. «Noi siamo venuti per aiutare, abbiamo portato tonnellate di roba. Appena hanno saputo del terremoto, i nostri iscritti si sono mobilitati. Siamo venuti da tutta Italia», racconta Carletti e indica le trenta tende piantate nel prato.

    E’ mattino, una giornata fredda, con l’umidità che ti entra nelle ossa, e i ragazzi si preparano per un’altra giornata. Passerebbero quasi inosservati se non fosse per le mimetiche, le giacche nere, le felpe con i teschi. Carletti accetta di fare la guida al cronista. Cammina e intanto spiega: «Le costruzioni del Ventennio non sono crollate». Il magazzino gestito da Casa Pound è una delle poche costruzioni che hanno retto la botta del terremoto, nel grande spazio di dieci metri per trenta è accumulato di tutto: cibo, pannolini, vestiti, giochi per bambini. I militanti in giacca nera catalogano gli oggetti, li distribuiscono, parlano con gli abitanti. I modi sono gentili, si respira entusiasmo.

    Ma rispetto alle altre tendopoli c’è una tensione impalpabile. Quando passa un volontario della Protezione Civile ecco che viene fuori. «Scusa, tu chi sei?», gli chiede un ragazzo. E l’altro di rimando: «Mi chiamo Luigi, e tu chi sei?». Finisce lì, ma Carletti racconta: «Succede continuamente». Poi c’è la gente di Poggio Picenze. Molti non fanno caso a quel nero dominante, altri, però, storcono il naso: «Ma perché il Comune ha affidato la gestione dell’emergenza a un gruppo di estremisti? Siamo nell’Abruzzo di Silone e della Resistenza… è uno schiaffo alla memoria», sbotta Attilio. Il sindaco, Nicola Menna, professore di scuola arruolato dal centrodestra, scrolla le spalle: «A me questa storia dell’associazione fascista non interessa, nel campo non fanno politica». Ma le proteste di volontari e abitanti? «Noi adesso abbiamo bisogno di aiuto e quei ragazzi si danno da fare».

    Com’è che il Comune gli ha affidato la gestione degli aiuti? «Me li ha presentati un mio ex alunno». E qualcuno fa notare che a San Biagio di Tempera sono arrivati i ragazzi del centro sociale Spartacus. Insomma, si dice, c’è anche la sinistra. Al campo ufficiale, quello della Protezione Civile, continuano il loro lavoro nonostante la notizia comparsa sul Messaggero. Pasquale Landinetti, della Regione Campania, mostra questa tendopoli che è un esempio di solidarietà italiana: efficienza svizzera mischiata a calore campano. Ieri nella tenda-chiesa sono arrivate le reliquie di San Felice Martire e la campana del campanile pericolante. «Noi a Casa Pound non diamo nulla, per noi non sono riconosciuti. Diamo al Comune il materiale in eccedenza rispetto alle esigenze del campo, loro ne fanno quello che credono». E’ l’ora della messa nella chiesa che sa di gomma come un canotto. Sulle sedie si dispongono anziani del paese vestiti di scuro, uomini della Protezione Civile con la divisa gialla e un ragazzone con la testa rasata e la giacca nera con il distintivo: «Invincibili».

    http://www.lastampa.it/redazione/cms...2947girata.asp

    E risposta

    http://www.libero-news.it/adnkronos/view/104046

    L'Aquila, 20 apr. (Adnkronos) - ''L'emergenza non ha colore. Casapound per noi e' un'istituzione e rimarra' a Poggio Picenze finche' ce ne sara' bisogno. Siamo fieri di questi ragazzi, e chi li critica se ne puo' andare a casa''. A parlare e' Mario Masci, l'assessore ai Lavori pubblici del piccolo centro alle porte dell'Aquila, dove l'associazione di Gianluca Iannone sta collaborando nella gestione del campo che ospita i circa 700 sfollati del Paese. ''Hanno dato una mano gradissima - sottolinea Masci all'ADNKRONOS - tanto e' vero che ho gia' promesso che finita l'emergenza a Iannone gli daremo la cittadinanza onoraria''.

    Insomma, nonostante ''le polemiche strumentali suscitate da chi evidentemente si sente scalzato dal suo ruolo'', il Comune di Poggio Picenze difende Cpi a spada tratta. ''Invece di criticare facciano anche loro qualcosa di costruttivo'', esorta l'assessore, e aggiunge: ''Noi abbiamo bisogno solo di persone che lavorano e Cpi e' una bella associazione che ci sta aiutando tantissimo. Hanno organizzato bene il magazzino del vestiario e dei prodotti igienici, dando a chi serve ed evitando sprechi. Ci aiutano anche a portare gli aiuti a chi non e' stato sfollato, ma e' riuscito a rimanere a casa propria. E, voglio sottolinearlo, lo fanno non adoperando i mezzi del Comune ma con i mezzi propri, privati. Non gravano in niente sul bilancio del campo, nemmeno mangiano qui, si organizzano da soli''.

    ''D'altra parte - conclude Masci - checche' se ne dica nessuno si e' lamentato per la loro presenza al campo. Tutti hanno accettato benvolentieri l'aiuto di Casapound e il suo modo di gestire le cose: rigido e trasparente

  2. #2
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    Predefinito Riferimento: "No ai volontari in camicia nera" "Il sindaco: gli daremo la cittadinanz

    I ragazzi di Casa Pound aiutano e danno un tetto a un sacco di persone sfortunate, a differenza delle zecche dei centri sociali che fumano, sproloquiano e si atteggiano a grandi intellettuali politici vestiti di stracci ma di concreto non fanno mai un cazzo.

  3. #3
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    Predefinito Riferimento: "No ai volontari in camicia nera" "Il sindaco: gli daremo la cittadinanz

    «Le costruzioni del Ventennio non sono crollate»

    Infatti quella che stà crollando è l'Italia costruita sulla costituzione di Togliatti.
    "Se le persone corrotte si uniscono fra loro per costituire una forza, le persone oneste devono fare lo stesso"
    (Lev Tolstoj)

  4. #4
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    Predefinito Riferimento: "No ai volontari in camicia nera" "Il sindaco: gli daremo la cittadinanz

    L'Aquila, 20 apr. (Adnkronos) - ''L'emergenza non ha colore. Casapound per noi e' un'istituzione e rimarra' a Poggio Picenze finche' ce ne sara' bisogno. Siamo fieri di questi ragazzi, e chi li critica se ne puo' andare a casa''. A parlare e' Mario Masci, l'assessore ai Lavori pubblici del piccolo centro alle porte dell'Aquila, dove l'associazione di Gianluca Iannone sta collaborando nella gestione del campo che ospita i circa 700 sfollati del Paese. ''Hanno dato una mano gradissima - sottolinea Masci all'ADNKRONOS - tanto e' vero che ho gia' promesso che finita l'emergenza a Iannone gli daremo la cittadinanza onoraria''.

    Insomma, nonostante ''le polemiche strumentali suscitate da chi evidentemente si sente scalzato dal suo ruolo'', il Comune di Poggio Picenze difende Cpi a spada tratta. ''Invece di criticare facciano anche loro qualcosa di costruttivo'', esorta l'assessore, e aggiunge: ''Noi abbiamo bisogno solo di persone che lavorano e Cpi e' una bella associazione che ci sta aiutando tantissimo. Hanno organizzato bene il magazzino del vestiario e dei prodotti igienici, dando a chi serve ed evitando sprechi. Ci aiutano anche a portare gli aiuti a chi non e' stato sfollato, ma e' riuscito a rimanere a casa propria. E, voglio sottolinearlo, lo fanno non adoperando i mezzi del Comune ma con i mezzi propri, privati. Non gravano in niente sul bilancio del campo, nemmeno mangiano qui, si organizzano da soli''.

    ''D'altra parte - conclude Masci - checche' se ne dica nessuno si e' lamentato per la loro presenza al campo. Tutti hanno accettato benvolentieri l'aiuto di Casapound e il suo modo di gestire le cose: rigido e trasparente
    credo sia inutile commentare
    Perchè, ma perchè non capite?
    che io non posso lasciar la mia terra,
    ogni albero conosce il mio tocco,
    ogni frutto è per me come un figlio.

  5. #5
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    Predefinito Riferimento: "No ai volontari in camicia nera" "Il sindaco: gli daremo la cittadinanz

    Citazione Originariamente Scritto da cristiano72 Visualizza Messaggio
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    Sfollati divisi su Casa Pound: «Niente aiuto da quelli». «Lasciateli stare, non fanno comizi»
    FERRUCCIO SANSA
    INVIATO A POGGIO PICENZE (L’Aquila)
    I primi giorni non se n’è accorto nessuno. C’era altro cui pensare: il paese sventrato dal terremoto e i morti. Poi, però, l’angoscia ha concesso una tregua e a Poggio Picenze qualcuno ha puntato gli occhi sulle bandiere alzate proprio accanto al campo della Protezione Civile. Sui ragazzi vestiti di nero, con il cappuccio alzato e la scritta «me ne frego» tatuata sul collo. Così tra la gente più d’uno ha cominciato a protestare: «Io proprio non voglio farmi aiutare da un gruppo di fascisti», sospira Maria puntando il dito verso lo striscione nero che fa bella mostra vicino alla chiesa diroccata. Poco distante i ragazzi in mimetica e giacconi neri non sembrano curarsi dell’attenzione. Loro sono i membri dell’associazione Casa Pound.

    Fascisti? «Mi riconosco nella dottrina fascista che ritengo tuttora validissima, ma non nel periodo storico del fascismo che è finito nel 1945. Noi siamo i fascisti del Terzo Millennio, non ci riconosciamo nella destra di oggi, siamo un movimento di estremo centro alto», spiega Massimo Carletti, responsabile del campo. Il punto, però, è anche un altro: il comune ha affidato a Casa Pound la gestione degli aiuti. Così camminando tra le tende si assiste a scene che proprio non ti immagineresti nell’Abruzzo del terremoto: sguardi storti, battute. Proprio nel campo dove Berlusconi e il ministro Gelmini sono venuti per l’inaugurazione della prima scuola riaperta nelle grandi tende. «Noi siamo venuti per aiutare, abbiamo portato tonnellate di roba. Appena hanno saputo del terremoto, i nostri iscritti si sono mobilitati. Siamo venuti da tutta Italia», racconta Carletti e indica le trenta tende piantate nel prato.

    E’ mattino, una giornata fredda, con l’umidità che ti entra nelle ossa, e i ragazzi si preparano per un’altra giornata. Passerebbero quasi inosservati se non fosse per le mimetiche, le giacche nere, le felpe con i teschi. Carletti accetta di fare la guida al cronista. Cammina e intanto spiega: «Le costruzioni del Ventennio non sono crollate». Il magazzino gestito da Casa Pound è una delle poche costruzioni che hanno retto la botta del terremoto, nel grande spazio di dieci metri per trenta è accumulato di tutto: cibo, pannolini, vestiti, giochi per bambini. I militanti in giacca nera catalogano gli oggetti, li distribuiscono, parlano con gli abitanti. I modi sono gentili, si respira entusiasmo.

    Ma rispetto alle altre tendopoli c’è una tensione impalpabile. Quando passa un volontario della Protezione Civile ecco che viene fuori. «Scusa, tu chi sei?», gli chiede un ragazzo. E l’altro di rimando: «Mi chiamo Luigi, e tu chi sei?». Finisce lì, ma Carletti racconta: «Succede continuamente». Poi c’è la gente di Poggio Picenze. Molti non fanno caso a quel nero dominante, altri, però, storcono il naso: «Ma perché il Comune ha affidato la gestione dell’emergenza a un gruppo di estremisti? Siamo nell’Abruzzo di Silone e della Resistenza… è uno schiaffo alla memoria», sbotta Attilio. Il sindaco, Nicola Menna, professore di scuola arruolato dal centrodestra, scrolla le spalle: «A me questa storia dell’associazione fascista non interessa, nel campo non fanno politica». Ma le proteste di volontari e abitanti? «Noi adesso abbiamo bisogno di aiuto e quei ragazzi si danno da fare».

    Com’è che il Comune gli ha affidato la gestione degli aiuti? «Me li ha presentati un mio ex alunno». E qualcuno fa notare che a San Biagio di Tempera sono arrivati i ragazzi del centro sociale Spartacus. Insomma, si dice, c’è anche la sinistra. Al campo ufficiale, quello della Protezione Civile, continuano il loro lavoro nonostante la notizia comparsa sul Messaggero. Pasquale Landinetti, della Regione Campania, mostra questa tendopoli che è un esempio di solidarietà italiana: efficienza svizzera mischiata a calore campano. Ieri nella tenda-chiesa sono arrivate le reliquie di San Felice Martire e la campana del campanile pericolante. «Noi a Casa Pound non diamo nulla, per noi non sono riconosciuti. Diamo al Comune il materiale in eccedenza rispetto alle esigenze del campo, loro ne fanno quello che credono». E’ l’ora della messa nella chiesa che sa di gomma come un canotto. Sulle sedie si dispongono anziani del paese vestiti di scuro, uomini della Protezione Civile con la divisa gialla e un ragazzone con la testa rasata e la giacca nera con il distintivo: «Invincibili».

    http://www.lastampa.it/redazione/cms...2947girata.asp

    E risposta

    http://www.libero-news.it/adnkronos/view/104046

    L'Aquila, 20 apr. (Adnkronos) - ''L'emergenza non ha colore. Casapound per noi e' un'istituzione e rimarra' a Poggio Picenze finche' ce ne sara' bisogno. Siamo fieri di questi ragazzi, e chi li critica se ne puo' andare a casa''. A parlare e' Mario Masci, l'assessore ai Lavori pubblici del piccolo centro alle porte dell'Aquila, dove l'associazione di Gianluca Iannone sta collaborando nella gestione del campo che ospita i circa 700 sfollati del Paese. ''Hanno dato una mano gradissima - sottolinea Masci all'ADNKRONOS - tanto e' vero che ho gia' promesso che finita l'emergenza a Iannone gli daremo la cittadinanza onoraria''.

    Insomma, nonostante ''le polemiche strumentali suscitate da chi evidentemente si sente scalzato dal suo ruolo'', il Comune di Poggio Picenze difende Cpi a spada tratta. ''Invece di criticare facciano anche loro qualcosa di costruttivo'', esorta l'assessore, e aggiunge: ''Noi abbiamo bisogno solo di persone che lavorano e Cpi e' una bella associazione che ci sta aiutando tantissimo. Hanno organizzato bene il magazzino del vestiario e dei prodotti igienici, dando a chi serve ed evitando sprechi. Ci aiutano anche a portare gli aiuti a chi non e' stato sfollato, ma e' riuscito a rimanere a casa propria. E, voglio sottolinearlo, lo fanno non adoperando i mezzi del Comune ma con i mezzi propri, privati. Non gravano in niente sul bilancio del campo, nemmeno mangiano qui, si organizzano da soli''.

    ''D'altra parte - conclude Masci - checche' se ne dica nessuno si e' lamentato per la loro presenza al campo. Tutti hanno accettato benvolentieri l'aiuto di Casapound e il suo modo di gestire le cose: rigido e trasparente
    Questo del volontariato sociale che pur mantenendo le proprie idee si occupa dei concreti problemi reali (anzi soprattutto questo) è un modo giusto di fare politica vera. Speriamo che lo capisca non solo Casa Pound

  6. #6
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    Predefinito Riferimento: "No ai volontari in camicia nera" "Il sindaco: gli daremo la cittadinanz

    Se qualcuno va a fare volontariato senza fare casini, plauso a lui. Certo, le bandiere e i simboli politici, da una parte e dall'altra, le trovo un po'fuori luogo.
    Se alberto avesse letto il post si sarebbe reso conto che tra i volontari c'erano anche le "zecche dei centri sociali che sproloquiano non fanno mai un cazzo", quindi potrebbe anche ammettere che questa volta è stato lui a sproloquiare.
    Andando un po'off topic la definizione "estremo centro alto" non l'avevo ancora mai sentita. Notevole.

  7. #7
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    Predefinito Riferimento: "No ai volontari in camicia nera" "Il sindaco: gli daremo la cittadinanz

    Citazione Originariamente Scritto da korgul Visualizza Messaggio
    Se qualcuno va a fare volontariato senza fare casini, plauso a lui. Certo, le bandiere e i simboli politici, da una parte e dall'altra, le trovo un po'fuori luogo.
    Se alberto avesse letto il post si sarebbe reso conto che tra i volontari c'erano anche le "zecche dei centri sociali che sproloquiano non fanno mai un cazzo", quindi potrebbe anche ammettere che questa volta è stato lui a sproloquiare.
    Andando un po'off topic la definizione "estremo centro alto" non l'avevo ancora mai sentita. Notevole.
    Il punto è che dopo il Fascismo è subentrata una forma di catto-comunismo che ha trasformato l'Italia in un paese perennemente terremotato sia a livello morale che materiale.
    "Se le persone corrotte si uniscono fra loro per costituire una forza, le persone oneste devono fare lo stesso"
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  8. #8
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    Predefinito Riferimento: "No ai volontari in camicia nera" "Il sindaco: gli daremo la cittadinanz

    Citazione Originariamente Scritto da AlBeRtO Visualizza Messaggio
    I ragazzi di Casa Pound aiutano e danno un tetto a un sacco di persone sfortunate, a differenza delle zecche dei centri sociali che fumano, sproloquiano e si atteggiano a grandi intellettuali politici vestiti di stracci ma di concreto non fanno mai un cazzo.
    Non posso far altro che STRAQUOTARTI!!!

  9. #9
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    Predefinito Riferimento: "No ai volontari in camicia nera" "Il sindaco: gli daremo la cittadinanz

    Sicuro che sia il punto di QUESTA discussione? A me pareva si parlasse di altro. Ma vabeh, si sa che tu hai un idea tutta tua di quello che è pertinente a una questione. Per ribatterti posso solo dire che l'italia, per quanto mal messa, non mi pare messa peggio che nel 45. Questione di punti di vista, eh.

  10. #10
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    Predefinito Riferimento: "No ai volontari in camicia nera" "Il sindaco: gli daremo la cittadinanz

    Citazione Originariamente Scritto da kouros Visualizza Messaggio
    Non posso far altro che STRAQUOTARTI!!!
    Un altro lettore distratto....

 

 
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