Ragazzi, da qualche tempo sono ritornato in Campania giusto per ritrovare qualche amico, prendersi un panino, sfoggiare il green pass, robe così.
Incontro un mio amico dopo quasi tre anni. Aggiornandoci a vicenda, lui mi parla della sua attuale compagna con la quale convive e che probabilmente pensa di lasciare a breve. La descrive come una femminista che non vuole aiutare nelle faccende domestiche e che a volte lo prende anche a pugni in pancia e a schiaffi. Ha anche accennato ad una possibile ragione per giustificare questo comportamento: a casa dei genitori di lei, la madre e la sorella sono due casalinghe che non lavorano (al di fuori delle mura domestiche0 mentre il padre non alza un dito per aiutare in casa, è una figura dominante e forse è anche violento (non solo verbalmente ma anche fisicamente).
Il mio amico è una persona tutto sommato pacifica e che nella sua vita non ha fatto altro che evitare scontri fisici, limitando le polemiche allo stretto necessario. Questo atteggiamento però non fa altro che indispettirla, cercando lei lo scontro verbale e passando ai pugni quando non è soddisfatta. L'ultima aggressione (se così si può chiamare?) è avvenuta quando lei ha lamentato gocce d'acqua sul pavimento del bagno dopo una doccia. Il mio amico ha passato il mocho vileda a terra ma pare non fosse sufficiente. "Dobbiamo parlare..." e mena il primo pugno in pancia. Lui incassa e fa sapere di non volerne parlare. Lei passa di nuovo all'attacco, lui si smarca ed esce di casa.
Più o meno questa è la situazione. Ma che roba...




Rispondi Citando
