(il sottotitolo è ovviamente una battuta :sofico
ma la notizia c'è....
L'Osservatore Romano apre al nucleare di terza generazione
ZCZC
VEL0552 3 POL /R01 /ITA
Roma, 04 OTT (Il Velino) - "Si tratta di un progetto
evolutivo, in quanto beneficia dell'esperienza acquisita in
oltre trent'anni dai progettisti e operatori francesi e
tedeschi e, allo stesso tempo, costituisce un ulteriore
sviluppo per quanto riguarda la sicurezza, la protezione
dell'ambiente e l'efficienza". Inoltre il ritorno al
nucleare, "potrebbe garantire al tempo stesso indipendenza
energetica, riduzione delle emissioni di anidride carbonica e
un significativo abbattimento del costo dell'energia. Nell'Ue
e in Svizzera sono in esercizio 148 reattori che generano
quasi il 30 per cento dell'elettricita' totale prodotta nel
continente". Cosi' Francesco Ricupero in un articolo
pubblicato sull'Osservatore Romano che parla dell reattore di
terza generazione ad acqua pressurizzata Epr (European
pressurized reactor) realizzato dalla societa' per l'energia
elettrica francese Edf, con la partecipazione dell'Enel,
entrera' in funzione nel 2014 a Flamanville, piccola
cittadina della Normandia. Il quotidiano della Santa Sede ha
ricordato in particolare le parole pronunciate nei giorni
scorsi dal ministro italiano dell'Economia, Giulio Tremonti,
secondo cui il nucleare, si legge nell'articolo "potrebbe
dare una spinta occupazionale con una conseguente ripresa
economica" e un'intervista a Philippe Leigner, da 27 anni
sindaco di Flamanville che non si e' detto affatto
preoccupato delle "remote ipotesi" di incidenti causati dal
cattivo funzionamento di un reattore nucleare: "Il nostro e'
un Paese all'avanguardia — spiega al quotidiano — gli
standard di sicurezza sono altissimi. E poi i cittadini sanno
che su 4 questioni non sono assolutamente disposto a
transigere: sicurezza della popolazione, gestione
responsabile dei rifiuti radioattivi, trasparenza
dell'informazione scientifica, partecipazione della
collettivita' alle decisioni che la riguardano". (segue)
(red/asp)
041937 OTT 10 NNNN
L'Osservatore Romano apre al nucleare di terza generazione (2)
ZCZC
VEL0553 3 POL /R01 /ITA
Roma, 04 OTT (Il Velino) - Sempre l'Osservatore Romano
da' poi conto della posizione di chi lavora alla
realizzazione del nuovo reattore Epr. L'ingegner Paolo
Luconi, responsabile dell'Enel del progetto Flamanville 3, si
legge sul quotidiano della Santa Sede, spiega che "la
tecnologia Epr e' un'evoluzione degli esistenti reattori Edf.
E' ancora piu' sicuro perche' progettato per resistere
all'impatto di un aereo civile e a un terremoto. Possiede 4
sistemi indipendenti di refrigerazione d'emergenza, ognuno
capace da solo di raffreddare il nocciolo del reattore dopo
il suo eventuale spegnimento in caso di incidente". Per
l'ingegner Alessio Fasano, incaricato dell'Enel per i
rapporti con l'autorita' di sicurezza del progetto
Flamanville 3 "il nucleare e' gia' sicuro con gli impianti
esistenti. Tutte le centrali vengono gestite secondo
procedure standardizzate a livello mondiale. Diversi
organismi sovranazionali hanno il compito di verificare il
rispetto dei livelli di sicurezza, di garantire la
circolazione delle esperienze e di assistere le aziende
nell'applicazione degli standard migliori per quanto riguarda
l'organizzazione e la tecnologia. La probabilita' di
incidente all'interno di una centrale nucleare di nuova
generazione e' di una su un milione". L'Osservatore Romano
chiude poi ricordando che in Francia "esistono 59 reattori
che contribuiscono ad avere un costo dell'energia elettrica
del 50 per cento rispetto ad altri Paesi, quali ad esempio
l'Italia. Ma l'obiettivo del programma dell'Enel e'
soddisfare progressivamente con l'energia nucleare, entro il
2030, un quarto del fabbisogno elettrico italiano, con la
riduzione del peso delle fonti fossili (gas, petrolio e
carbone) dall'80 al 50 per cento, e produrre il restante 50
per cento in parti uguali con le rinnovabili e il nucleare".
(segue) (red/asp)
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iaociao:
